Figlio (Sandringham, Norfolk, 1902 - Dunbeath, Scozia, 1942) di Giorgio V d'Inghilterra, ufficiale di marina (fino al 1929), divenne civil servant (funzionario del Foreign Office) e passò poi, quale ispettore [...] delle fabbriche, al Home Office. Creato duca di Kent (1934), sposò la principessa Marina di Grecia e Danimarca (1934); nel 1939 assunse un comando navale, e nel 1940 passò nella Royal air force, quale ...
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Generale britannico (n. New Byth, Scozia, 1757 - m. 1829). Partecipò (1799) alla campagna in India contro il ribelle Tippoo-Saib, e fu a capo, nello stesso anno, delle truppe indiane spedite contro Napoleone [...] in Egitto. Comandante della spedizione che tolse agli Olandesi la Colonia del Capo (1805-1806), combatté in Spagna (1809), partecipando alla battaglia di La Coruña, dopo la quale succedette a J. Moore ...
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Giornalista e uomo politico (Alloa, Scozia, 1818 - Toronto 1880); di origine scozzese emigrò a Toronto (1843), dove pubblicò il Globe, prima settimanale poi quotidiano, molto influente politicamente. In [...] parlamento capo del partito radicale ostile alla chiesa cattolica, riuscì a far secolarizzare le proprietà del clero, ma non a laicizzare le scuole. Fu uno dei primi sostenitori di una federazione delle ...
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Astronomo ed economista (Wallace, Nuova Scozia, 1835 - Washington 1909), prof. di matematica all'osservatorio navale di Washington (1861-77) e soprintendente (1877) all'American Ephemeris. Insegnò anche [...] astronomia e matematica a Baltimora (1884-92). Socio straniero dei Lincei (1895). A N. si devono numerose opere di astronomia, tra cui le tavole orbitali di Nettuno (1867) e di Urano (1874). Notevolissimo ...
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Medico e scrittore satirico (Arbuthnot, Scozia, 1667 - Londra 1735). Laureatosi in medicina nel 1696, esercitò con successo la professione a Londra e scrisse tre notevoli trattati, tra cui An essay concerning [...] the nature of aliments and the choice of them (1731). Egli è però soprattutto noto come creatore del personaggio di John Bull in una serie di opuscoli dal titolo complessivo The history of John Bull (1712), ...
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Teologo e filologo presbiteriano (Kilconquhar, Scozia, 1860 - Glasgow 1934), prof. di teologia e critica biblica a Glasgow (1910-32), fu moderatore della General Assembly della Chiesa scozzese (1923); [...] particolarmente importanti i suoi contributi all'esegesi e alla storia del testo del Nuovo Testamento, di cui studiò la lingua soprattutto attraverso la documentazione offerta dai papiri. Sua opera maggiore ...
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Statistico e matematico (Beech Hill, Scozia, 1871 - Cambridge 1951). Dall'insegnamento della matematica nell'univ. di Londra (1896-99), passò a quello della statistica (Londra 1902-09, Cambridge 1912-31). [...] Ha apportato contributi fondamentali alla statistica per quanto riguarda la teoria della correlazione e della regressione, le serie temporali, l'associazione, l'ereditarietà mendeliana (con l'applicazione ...
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Chirurgo e anatomista (Long Calderwood, Scozia, 1728 - Londra 1791), fratello di William; ispettore generale degli ospedali di Londra, direttore dell'ospedale di S. Giorgio, primo chirurgo dell'esercito [...] inglese, è considerato uno degli iniziatori degli studî di anatomia patologica in Inghilterra. Ideò un metodo di legatura degli aneurismi (legatura di H.), indicò i criterî differenziali fra ulcera sifilitica ...
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Autore di fumetti (Halifax, Nuova Scozia, 1892 - Spring Hill, Florida, 1982). Dopo aver esercitato molti mestieri, studiò a Chicago (dal 1921) presso l'Art Institute e l'Academy of Fine Arts. Illustrò [...] (1929-36) la riduzione a fumetti delle storie di Tarzan, portando il disegno a livelli qualitativi esemplari, tanto che il suo successore, Burne Hogarth (Chicago 1911 - Angoulême 1998), almeno in un primo ...
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Filosofo e poeta scozzese (Laurencekirk, Scozia, 1735 - Aberdeen 1803). Professore di filosofia morale e logica nell'univ. di Aberdeen, fu tra le figure più rappresentative della cultura scozzese del 18º [...] secolo. Sostenitore, con Reid, della filosofia del senso comune, nella sua opera maggiore, Essay on the nature and immutability of truth (1770), affermava contro lo scetticismo di Hume la capacità della ...
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scozia
scòzia s. f. [dal lat. scotia, gr. σκοτία «canaletto, gocciolatoio», der. di σκότος «oscurità»]. – In architettura, modanatura formata da una superficie concava compresa fra due listelli piani; è una delle modanature che nell’architettura...
scozzese
scozzése agg. e s. m. e f. – 1. Della Scòzia (ingl. Scotland), regione settentrionale della Gran Bretagna: il popolo s.; la lingua s. (o lo scozzese, s. m.), la lingua parlata in Scozia, appartenente al gruppo delle lingue celtiche...