PINGET, Robert
Eugenio Ragni
Scrittore e drammaturgo francese di origine svizzera, nato a Ginevra il 19 luglio 1919. Completati gli studi in patria e laureatosi in giurisprudenza, emigrò (1946) a Parigi, [...] e a un tratto si accorge di avere smarrito una sezione di appunti; da quel momento in poi il narratore-scrittore, in parallelo con il trattato, compila una relazione accurata dell'indagine che va conducendo per ritrovare il materiale perduto: e ...
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WALSER, Martin
Luigi Quattrocchi
Scrittore tedesco, nato a Wassenburg sul Lago di Costanza il 24 marzo 1927. Iniziò con racconti di stampo latamente kafffiano (Ein Flugzeug über dem Haus, Francoforte [...] insistente dell'alienazione del singolo, con precisi accenti di critica sociale. Passò quindi al romanzo, affermandosi fra gli scrittori più validi del dopoguerra con una vasta triade (Ehen in Philippsburg, ivi 1957; Halbzeit, ivi 1960, trad. it ...
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Poetessa lettone, nata a Riga il 30 maggio 1931. Dopo aver frequentato il Politecnico nella città natale, ha studiato letteratura e giornalismo all'università di Mosca. Divenuta membro, nel 1958, dell'Associazione [...] degli scrittori lettoni, ha ricevuto dagli anni Ottanta i massimi riconoscimenti di critica e di pubblico.
La poesia della B. si caratterizza per varietà di moduli e ritmi espressivi, profondità di pensiero e ricchezza linguistica. Ella stessa ha ...
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CARBONI, Francesco
Claudio Mutini
Nacque a Bonnanaro (Sassari) il 12 marzo 1746 da Lorenzo e da Maria Marongio, che provvidero con sufficienti mezzi alla sua educazione. Presso il collegio gesuitico [...] ligure, di Napoleone, ecc.).
Forse proprio questo tipo di poesia celebrativa mostra in maniera evidente i limiti dello scrittore sardo, che, riproponendo i massimi modelli umanistici del Cinquecento, ne esaspera poi i toni di più fredda magniloquenza ...
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Stato federale indipendente nell’ambito del Commonwealth britannico (dal 1901; capo dello Stato è il sovrano del Regno Unito). Il territorio coincide con l’omonimo continente (➔ Australia), includendo [...] della letteratura australiana si è diffusa al di fuori dei confini nazionali, grazie alla risonanza ottenuta dall’opera di scrittori espatriati, come M. Boyd e soprattutto C. Stead, già celebre con The man who loved children (1940). Ancora più ...
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Scrittore (n. Milano o Piacenza 1512 circa - m. forse Milano 1560). Viaggiò per l'Italia e per altri paesi d'Europa al servizio di varî protettori. Bizzarro e paradossale, portò nel campo umanistico la [...] 'invettiva contro Cicerone e insieme una sua difesa (1534); Paradossi e una confutazione di essi (1543); una Sferza di scrittori antichi e moderni e una ritrattazione (1550); e parecchie altre opere analoghe, più o meno argute e acute; alcune vivaci ...
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Poeta e giornalista peruviano, nato a Lima il 15 settembre 1927. Alterna l'attività di scrittore e giornalista con quella di docente universitario di Letteratura ispanoamericana all'università di San Marcos [...] 'università dello Iowa. Notevole la sua attività di traduttore di autori francesi (Breton, Eluard, Michaux e R. Char), di scrittori inglesi (R. Duncan) e peruviani di espressione francese come C. Moro. La sua prima adesione all'espressione poetica di ...
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TOFFANIN, Giuseppe
Critico letterario e scrittore, nato a Padova il 26 marzo 1891; insegna dal 1928 letteratura italiana nell'università di Napoli, disciplina che aveva prima insegnata nelle università [...] Cagliari (1924-28).
A prescindere dal volume Il romanticismo latino e i Promessi Sposi (Forlì 1913) e da saggi varî anche su scrittori stranieri (Gli ultimi nostri, ivi 1919; La critica e il tempo, Torino 1930) il più e il meglio dell'attività del T ...
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SIMENON, Georges
Vittorio STELLA
Romanziere belga di lingua francese, nato a Liegi il 12 febbraio 1903. Giornalista alla Gazette de Liège, esordì giovanissimo con i romanzi di costume Au front des arches [...] Hire (1922). Successivamente si dedicò soprattutto al genere poliziesco, nel quale divenne il più celebre ed il più letto degli scrittori non anglosassoni.
I suoi libri sono ormai più di 150. Vi figurano personaggi di ogni ceto ed ambiente. Degni di ...
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ALCOZER (Algozier), Giovanni
Francesco Brancato
Nato a Palermo il 4 nov. 1776, da Francesco, fu, dopo il Meli, se non il maggiore poeta dialettale, certamente quello che produsse di più e trattò le [...] più diversi. Avviato alla carriera ecclesiastica, fu ordinato sacerdote nel 1800. Entrato presto nella considerazione dei più rinomati scrittori e poeti del tempo, fu eletto membro dell'Accademia Siciliana, che, fondata a Palermo nel 1790, Sotto il ...
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scrittore
scrittóre s. m. (f. -trice) [lat. scriptor -ōris, der. di scriptus, part. pass. di scribĕre «scrivere»]. – 1. a. ant. Scrivano, copista. Per estens., chi scrive ispirato da altri: Ma questo vero è scritto in molti lati Da li scrittor...
scrittoria
scrittorìa s. f. [der. di scrittore, nel sign. ant. di «scriba, copista»]. – Nella curia papale, l’ufficio, la carica di scrittore apostolico (v. scrittore, n. 1 b).