SIRI
Giorgio LEVI DELLA VIDA
Giuseppe FURLANI
Giuseppe RICCIOTTI
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La parola Siri è talvolta usata a indicare la popolazione della Siria dopo la conquista araba e l'islamizzazione del paese, sino [...] bar Ṣalībhi, autore enciclopedico, rimarchevole per i suoi commenti alla Sacra Scrittura. Di Teodoro bar Wahbūn, morto nel 1192, abbiamo scritti compilati anche in lingua araba. Gīwargīs (Giorgio) Wardā di Arbela compose grande quantità di poesie di ...
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MALEO-POLINESIACHE, LINGUE
Renward Brandstetter
. Nome. - La famiglia di lingue che forma l'oggetto del presente articolo viene chiamata maleo-polinesiaca, con una designazione coniata da W. v. Humholdt. [...] una stella rappresenta la luce o il fuoco. La scrittura ha fatto il maggiore progresso nella remotissima isola di i popoli che l'adottarono risentirono l'influenza della letteratura araba e persiana. Un'opera notevole. derivata da queste due ...
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NUMERAZIONE
Ettore BORTOLOTTI
Iliehard DANGEL
Richard DANGEL
. Il concetto di numero, per sua natura primitivo e astratto, viene per uso costante estrinsecato in aggruppamenti di cose sensibili [...] ai Persiani, ai popoli della Libia, e più tardi agli Arabi e ai Berberi, presso i quali tuttora si riscontra. L' e moltiplicativa, e ha per simboli fondamentali i seguenti:
La scrittura procede per colonne verticali che si leggono dall'alto al basso ...
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MALESI
Hendricus Johannus Tobias BIJLMER
Renward BRANDSTETTER
Nicolaas J. KROM
. Sotto il nome di Malesi sono comprese le popolazioni dell'arcipelago delle Indie Olandesi e delle Filippine e inoltre [...] per le consonanti, i Malesi si sono tratti d'impiccio modificando i segni arabici; per le vocali, non è loro venuto in mente di ricorrere allo stesso rimedio e quindi la scrittura delle vocali è assai manchevole: per es., buruṅ "uccello" e boroṅ "all ...
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MANICHEISMO
Alberto Pincherle
. È la religione fondata da Mānī (v. sotto), la quale tra la seconda metà del sec. III d. C. e il XIII si diffuse, nonostante le frequenti persecuzioni, fino alla Spagna [...] e, secondo una tradizione, inventato anche una nuova scrittura.
Queste dichiarazioni hanno importanza notevole. In primo luogo (per le ultime tre, v. sotto: Bibliografia).
Tra le fonti arabe vanno ricordati: il Fihrist (v.) di Ibn an-Nadīm; l'opera ...
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Francese, letterature di lingua
Gianfranco Rubino
Francia
All'inizio del 21° sec. la letteratura francese conferma fondamentalmente i caratteri e gli orientamenti che si erano delineati nell'ultimo [...] rurale di una regione restata ai margini della modernità. La scrittura di Bergounioux si fa sempre più captazione rigorosa e sottile (n. 1950) eleva un canto memore della grande lirica araba. Va ricordata anche la voce di J.-E. Bencheikh (1930 ...
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OCULISTICA (dal lat. oculus "occhio")
Giuseppe Ovio
È lo studio che ha per obiettivo la consenazione e la cura dell'occhio; o, con più larga comprensione, col nome di oculistica s'intende lo studio di [...] sec. IV), Alessandro di Tralles. Parecchi libri uscirono dalla scuola araba, fra cui celebri quelli di Rāzī, Avicenna, Alhazen. Dalla V. Haüy nel 1784, e per la lettura e la scrittura si adottò il metodo inventato dall'allievo cieco L. Braille, ...
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Israeliana, letteratura
Elena Loewenthal
La l. i. è da considerarsi una letteratura nazionale, strettamente legata alla realtà dello Stato d'Israele, nato nel 1948. Ma prima di avviare una rassegna, [...] e delle molte voci che la compongono, ebraica ma anche araba o di radice più direttamente europea. E l'immagine che meglio interno della quale, J. Rotem (n. 1944) rappresenta con la sua scrittura, e in particolare con Keri'ah (1996; trad. it. Lo ...
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PENNA (fr. plume; sp. pluma; ted. Feder; ingl. feather)
Giuseppe MONTALENTI
Stefano LA COLLA
Pietro PRESBITERO
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Produzioni tegumentali, di natura cornea, caratteristiche degli Uccelli, così come [...] e i popoli che hanno subito l'influsso della cultura araba. Il primo autore che parli di penne d'uccello tagliate una capsula con pennino di acciaio avente lo scopo di facilitare la scrittura e nel 1819 se ne trova un altro pure in Inghilterra di ...
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PIANIFICAZIONE LINGUISTICA
Gaetano Berruto
Per p.l. s'intende l'insieme degli interventi compiuti da stati o istituzioni al fine di modificare uno o più aspetti della situazione linguistica in un paese [...] in Israele, ed è generalmente noto agli Israeliani di lingua madre yiddish o araba, ecc.
Altri paesi ove si sono attuati nel 20° secolo rilevanti riduzione del numero dei logogrammi della scrittura cinese (lo standard di alfabetizzazione prevede ...
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arabo
àrabo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Arăbus]. – 1. Dell’Arabia, penisola dell’Asia sud-occid.; relativo o appartenente agli Arabi, denominazione che designa in senso stretto gli abitanti musulmani dell’Arabia e più comunem. tutti gli...
arabico
aràbico agg. e s. m. [dal lat. Arabĭcus, gr. ᾿Αραβικός] (pl. m. -ci). – 1. agg. Dell’Arabia, proveniente dall’Arabia, penisola dell’Asia sud-occid.; nell’uso viene spesso sostituito da arabo (lingua araba, numeri arabi, ecc.), ma è...