. Popolazione del ceppo indo-europeo. Le differenze di lingua, di religione, di costumi che distinguono gli Armeni dalle altre popolazioni del paese cui hanno dato il loro nome (v. armenia), appaiono assai [...] armeni, ha inizio la letteratura nazionale con la traduzione della Sacra Scrittura. Prima di quest'epoca non esiste alcun documento che serva a di rinforzo delle vòlte anticipano la struttura tipica del romanico ultimo e del gotico. Le vòlte a botte ...
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Il termine italiano, come quelli francese e inglese, deriva dal latino ebur; quello spagnolo è originario da parola araba (nāb al-fīl "dente d'elefante") che si ritrova ancora nel commercio, e non solo [...] si può credere che sia mai stata diversa da quella moderna. I Romani usarono talvolta tingere l'avorio in rosso e forse in nero, se intagliate sulla faccia esterna, spalmate di cera per la scrittura nell'interna, che si usavano donare in occasione di ...
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Col nome di Armenia s'indicò nel passato e s'indica tuttora quasi tutta la regione montuosa di origine vulcanica che si estende dal 37° al 47° di longitudine orientale e dal 38° al 41° di latitudine nord. [...] , il disegno della capra appare frequentemente in questa scrittura. L'avvenire ci dirà se queste iscrizioni siano a sud del Thospitis lacus (lago di Vān), passò in diretto dominio dei Romani che vi fondarono, di lì a poco, la fortezza di Amida (Diyār ...
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TRENTO (A. T., 24-25-26)
Lino BERTAGNOLLI
Giuseppe GEROLA
Alda LEVI SPINAZZOLA
Antonio ZIEGER
Tammaro DE MARINIS
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Lino BERTAGNOLLI
Centro principale della Venezia Tridentina, e capoluogo della [...] quello di riforma relativo all'insegnamento della Sacra Scrittura da farsi nelle chiese cattedrali e nei proposito della conferma papale dell'elezione di Massimiliano a re dei Romani. Quindi, tornato a Trento il cardinali di Lorena fu trattato ...
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URBANISTICA
Gabriele Scimemi
Giuseppe Lavitola-Paolo Nervi
(XXXIV, p. 768; App. III, II, p. 1037; IV, III, p. 740)
Il processo di progressiva urbanizzazione della popolazione mondiale continua nel [...] più).
Nonostante l'apparente mancanza di ordine e di scrittura, è chiaro che la città sparsa presenta alcuni Scalo Farini, Porta Vittoria (con i mercati e il macello), Porta Romana, Porta Genova. Non meno del 50% delle aree in questione verrà ...
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La più famosa e potente tra le colonie fenicie dell'Africa settentrionale.
Cartagine punica.
Storia. - Le origini e le prime lotte coi Greci. - La colonia fondata dai Tirî sul golfo che si apre nella costa [...] da infiltrazioni di costumi africani. La lingua e la scrittura mantennero quasi inalterati i loro caratteri (v. Fenici); le strati sovrapposti che vanno dal sec. VI a. C. fino all'età romana. A Dermesh, sopra la necropoli dei secoli VII e VI a. C. ...
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È la quinta isola del Mediterraneo per grandezza (8500 kmq.), la maggiore fra quelle appartenenti politicamente alla Grecia. Il significato del nome Creta non è ben chiaro ("nuova" o "mistilingue", secondo [...] quella di tutte le altre regioni di Grecia. Benché la scrittura sia largamente usata per le leggi, la maggior parte degli . delle relazioni internazionali di Creta, dal V sec. a. C. alla conquista romana, in Atene e Roma, n. s., VII, p. 251 segg. Un ...
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Nel periodo fra le due guerre, e ancor più dopo il 1945, anche la b., seguendo i mutamenti verificatisi in tutti i campi, si evolve mediante l'adozione di metodi sempre più scientifici. L'opera del singolo [...] delle biblioteche italiane" II); Catalogo dei manoscritti in scrittura latina datati o databili per indicazione di anno, di nel Veneto" 4). Roma: O. Maiolo Molinari, La stampa periodica romana dell'Ottocento, Roma 1963, 2 voll.; Rovigo: I. Ledda, I ...
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REGIA (XXIII, p. 9; App. II, 11, p. 678)
Luigi Squarzina
Paolo Puppa
Dai tardi anni Cinquanta ai tardi anni Settanta la r. teatrale, se sotto un aspetto ha visto la sua inarrestabile affermazione, sotto [...] in presenza di una crescente e correlata eclissi della scrittura drammatica, gli studiosi devono fondatamente parlare della preminenza G. Bartolucci ha potuto parlare di una "scuola romana". La rivisitazione dei temi e dei linguaggi delle avanguardie ...
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SOLE (gr. ἥλιος; lat. sol; fr. soleil; sp. sol; ted. Sonne; ingl. sun)
Giorgio ABETTI
Gastone DEGLI ALBERTI
Marcel SIMON
Giuseppe FURLANI
Umberto FRACASSINI
Margherita GUARDUCCI
Goffredo BENDINELLI
Ornella [...] vale a dire Casa di Babbar, ossia dello Splendido.
Siccome nella scrittura cuneiforme i nomi di tutti gli dei del Sole dell'Asia del sec. IV-III a. C. In età ellenistico-romana le statue apollinee di Elio hanno una raggiera metallica intorno al ...
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visigotico
viṡigòtico agg. (pl. m. -ci). – Dei Visigoti, uno dei due gruppi (l’altro è costituito dagli Ostrogoti) in cui si divise l’antica popolazione germanico-orientale dei Goti, stanziato in età romana nel Ponto e di qui penetrato, tra...
s, S
(èsse) s. f. o m. – Diciottesima lettera dell’alfabeto latino; della sua forma originaria nella scrittura si hanno scarse notizie per la fase anteriore al greco, non sapendosi con certezza quale delle sibilanti fenicie i Greci prendessero...