I membri della scuola aristotelica, che s’intrattenevano a discutere nel Peripato, quella parte del giardino del Liceo, in Atene, in cui Aristotele era solito tenere le sue lezioni.
L’indirizzo della scuola, [...] subito dopo la morte di Aristotele, è prevalentemente erudito e naturalistico (Teofrasto di Ereso, Eudemo di Rodi, Aristosseno di Taranto, Dicearco di Messina, Clearco di Soli, Demetrio di Falero). La ...
Leggi Tutto
siciliana, scuola
Mario Marti
Con questa indicazione storiografica (nei primi secoli tuttavia si diceva solo ‛ i Siciliani ' forse con maggiore precisione e proprietà), viene designato complessivamente [...] F. Torraca, Il regno di Sicilia nelle opere di D., in Studi danteschi, Napoli 1912, 347-381; M. Marti, D. e i poeti della Scuola s., in Con D. fra i poeti del suo tempo, Lecce 1971², 7-28; B. Panvini, L'esperienza dei Siciliani e il volgare illustre ...
Leggi Tutto
Movimento letterario che diede luogo a una vasta produzione lirica in volgare, e che si svolse durante i primi tre quarti del 13° sec., con centro nella corte di Federico II re di Sicilia e dei suoi figli, [...] in Toscana e il volgare di questa regione costituì durabilmente la nuova lingua nazionale, non senza però che la Scuola s. trasmettesse ai Toscani, insieme con schemi contenutistici, anche elementi fonetici e lessicali che si mantennero a lungo nella ...
Leggi Tutto
IONICA, SCUOLA
Guido Calogero
. È così chiamato, con generica denominazione collettiva, il gruppo dei primi filosofi greci, nativi delle colonie ioniche sul litorale egeo dell'Asia Minore. In tale gruppo [...] , Anassimandro e Anassimene, tutti e tre nativi di Mileto e costituenti, se non propriamente una scuola, almeno una continuata tradizione di pensiero (la cosiddetta "scuola di Mileto", fiorita tra la fine del sec. VII e la seconda metà del VI), onde ...
Leggi Tutto
austriaca, scuola
Manuela Mosca
Corrente fondata nel 1871 da C. Menger a Vienna. Nacque come uno dei filoni della rivoluzione marginalista, collocandosi poi al di fuori della teoria economica ortodossa. [...] , leggi valide in ogni epoca e in ogni contesto. A tale metodo fu più tardi dato il nome di prasseologia. La scuola a. adottò l’individualismo metodologico, che vede nell’individuo il solo fondamento della teoria economica. Se fin qui le idee della ...
Leggi Tutto
storica, scuola
Cosimo Perrotta
Indirizzo di pensiero, prevalentemente tedesco, nato in opposizione alla teoria economica classica (➔ classica, economia) sulla natura e sul metodo dell’economia.
La [...] modo aspro, e senza risultati. Nell’economia ufficiale l’approccio di Menger si affermò sempre più.
Da parte sua, la scuola s. disseminò stimoli fecondi: ispirò gli economisti anglosassoni J.K. Ingram, W. Cunningham, W. J. Ashley; spinse a ribaltare ...
Leggi Tutto
radicale, scuola
Andrea Fumagalli
Corrente del pensiero economico, soprattutto di matrice anglosassone, che si è sviluppata negli anni del secondo dopoguerra, a partire da J.M. Keynes (➔), e dagli anni [...] a Marx, il riferimento a J. Schumpeter (➔) e alla scuola neoschumpeteriana con R.R. Nelson (➔), G.S. Winter (➔), a M. Lavoie e M. Saccareccia dell’Università di Ottawa, anche la scuola del ‘circuito monetario’ in Italia e Francia, che ha visto A. ...
Leggi Tutto
MEGARICI
Guido Calogero
. Con questo nome, o con quello di Scuola megarica (in cui il termine di "scuola" è peraltro da intendere in quel senso più generico, di gruppo di aderenti a un dato indirizzo, [...] V e il IV a. C., che, seguendo l'indirizzo inaugurato da Euclide di Megara (che diede così il nome alla scuola), interpretarono la dottrina socratica in senso eleatico, identificando il suo concetto del bene con quello parmenideo-zenoniano dell'unico ...
Leggi Tutto
. Nome dei seguaci di una scuola filosofica greca, così chiamata dalla patria del suo fondatore, Aristippo di Cirene. Questi aveva subito, nella sua giovinezza, l'influsso dei sofisti, ma era poi divenuto [...] discepolo, per quanto indipendente, di Socrate: di qui il duplice aspetto dell'indirizzo filosofico da lui iniziato, che da una parte è una caratteristica derivazione del socratismo e dall'altra ha elementi ...
Leggi Tutto
domenicana, scuola
Indirizzo filosofico e teologico sviluppatosi all’interno dell’ordine mendicante (detto ufficialemte dei ‘frati predicatori’) così denominato dal fondatore (1215), Domenico di Guzmán. [...] una certa linea dell’ordine ha tentato tale via: accanto al tomismo ufficiale si è venuta sviluppando, per es., la scuola di Le Saulchoir, che, con Marie-Dominique Chenu, ha mostrato attenzione agli aspetti storici della teologia e, con Congar, ha ...
Leggi Tutto
scuola
scuòla (pop. o poet. scòla) s. f. [lat. schŏla, dal gr. σχολή, che in origine significava (come otium per i Latini) libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali, indipendentemente da ogni bisogno o scopo pratico,...
scuola-azienda
(scuola azienda), loc. s.le f. Sistema scolastico improntato a un modello di efficienza aziendale. ◆ «Oltre a parecchi coordinamenti autorganizzati – afferma il portavoce nazionale dei Cobas scuola, Piero Bernocchi – hanno preso...