CAFFI, Andrea
Carlo Vallauri
Figlio di Giovanni e di Emilia Carlini, nacque a Pietroburgo il 1º maggio 1887. Il padre, che si era trasferito da Belluno nella capitale russa, dove lavorava nell'amministrazione [...] alla gioventù impaziente degli anni Venti e Trenta. Nell'itinerario di tanti di essi condizionati a essere fascisti vede i segni di un cedimento che è nei fatti dell'epoca e non nelle scelte individuali, e spiega così l'apparente immedesimazione ...
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PAULUCCI DI CALBOLI BARONE, Giacomo
Giovanni Tassani
PAULUCCI DI CALBOLI BARONE, Giacomo. – Nacque a Caltagirone (Catania) il 12 ottobre 1887 da Rosario Barone, piccolo proprietario terriero, e da Anna [...] 25 luglio, e poi con l’armistizio dell’8 settembre 1943, la missione di Paulucci presso Francisco Franco mutò di segno e aumentò d’importanza. Occorreva salvaguardare gli interessi e i crediti italiani in sospeso, tutelare navi ed equipaggi italiani ...
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Il parlamento dal modello inglese alla realtà odierna
Augusto Barbera
Solo richiamandosi alla storia del Parlamento inglese è possibile cogliere i tratti dei moderni parlamenti. Mentre in altri Paesi [...] ) e sempre meno dai legislatori, così offuscando la «soggettività politica» delle istituzioni parlamentari.
Nonostante i segni di crisi, ulteriormente alimentati da forme ricorrenti di antipolitica, le istituzioni parlamentari rimangono tuttora lo ...
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PERANDA, Giovan Francesco
Simone Testa
PERANDA, Giovan Francesco. – Nacque intorno al 1529 a Ponte di Valtellina. Nulla sappiamo della famiglia tranne che ebbe un cugino, Giovanni Battista Peranda, [...] letterari fu abbastanza precoce visto che una sua canzone e sei sonetti si trovano nel volume Delle rime di diversi (Venezia, Al segno del pozzo, 1553).
Il sonetto Voi, che lunge dal volgo ite sovente è un’invocazione a coloro che indagano i segreti ...
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BIRAGO, Pietro
Paolo Bertolini
Figlio di Antonio Marcello e di Elena Sovico, nacque, probabilmente nel primo ventennio del sec. XV, a Milano. Favorito dalla notorietà del padre - autorevole esponente [...] Mediolani", cui era stato chiamato, insieme con il figlio Giovanni Antonio, nell'aprile 1478.
Né il reggente lesinò al B. i segni tangibili della sua riconoscente benevolenza (1488, 1496). Fra l'altro, il 5 maggio 1481 lo aveva investito di un feudo ...
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CORNAZZANO, Bernardo da
Giancarlo Andenna
Nacque tra il 1160 ed il 1170 ed appartenne alla potente famiglia vassallatica della Chiesa di Parma, destinata a guidare le sorti di numerosi Comuni italiani [...] il C., a nome del Comune di Cremona, sottoscrisse un compromesso di pace, che sarebbe stato inviato ad Ugo dei Conti di Segni, cardinale vescovo di Ostia, per l'approvazione definitiva. Il 30 ottobre il cardinale legato fu ospite del C. a Cremona e ...
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PANCIATICHI
Giampaolo Francesconi
– Gruppo familiare che svolse un ruolo di primo piano nelle vicende politiche ed economiche della città e del contado di Pistoia durante i secoli centrali e finali [...] della forza raggiunti dal casato (Rauty, 1972); ma altri segni indubbi della ricchezza dei Panciatichi sono da rintracciarsi nelle cospicue della città.
La seconda metà del secolo XIV fu segnata dal riaccendersi delle divisioni faziose, dei bandi e ...
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DE NOBILI, Vincenzo
Pietro Messina
Nacque nel 1515 c. a Montepulciano (Siena) da Roberto e da Ludovica (Ciocchi) Del Monte. La famiglia proveniva da Orvieto, "nella quale hebbe origine l'illustre famiglia [...] . Lagomarsini, Romae 1756-1762, I, pp. 2, 7 s., 23, 35, 48, 55, 63, 66, 72, 75 s., 79, 101; II, p. 3; B. Segni, Storie fiorentine, III, Milano 1805, pp. 15, 74 s., 83, 87; A. Sozzini, Diario delle cose avvenute in Siena dal 20 luglio 1550al 28 giugno ...
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BENTIVOGLIO, Annibale
Ottavio Banti
Figlio naturale di Antonio, nacque a Bologna nel 1413. Secondo il Ghirardacci, Antonio e Gaspare Malvezzi si sarebbero "piacevolmente" contesi, oltre alla madre, [...] di giustizia, che il B. ricoprì nel 1444; ma anche per i riconoscimenti, gli attestati di stima ed i segni di ossequio che i governi esteri, in virtù della particolare situazione interna di Bologna, tributavano, quasi come al signore della ...
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FRANZESI, Albizzo, detto Biccio (Biche)
Antonella Astorri
Secondo dei tre figli del cavaliere Guido, proveniva dal territorio di Figline Valdarno, Comunità sottoposta alla giurisdizione fiorentina e [...] forse erano anche in rapporti di parentela con i Franzesi; la loro presenza sul suolo francese al servizio di questi ultimi è dunque un segno che il F. e i fratelli non dovevano aver mai reciso del tutto i legami con il luogo di origine.
Grazie alla ...
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segnare
v. tr. [lat. signare «segnare, sigillare, indicare, esprimere», der. di signum «segno»] (io ségno, ... noi segniamo, voi segnate, e nel cong. segniamo, segniate). – 1. a. Notare, distinguere, rilevare mediante uno o più segni: s. gli...
segno
ségno s. m. [lat. sĭgnum «segno visibile o sensibile di qualche cosa; insegna militare; immagine scolpita o dipinta; astro», forse affine a secare «tagliare, incidere»]. – 1. a. Qualsiasi fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono...