GIUSTINI, Lorenzo (Lorenzo da Castello)
Marcello Simonetta
Figlio di Amodeo e di Cecilia di Ulisse Cambi, nacque a Città di Castello intorno al 1430.
Amodeo, nato nel 1403 da famiglia plebea, fu ambasciatore [...] processo contro i partigiani bracceschi di Perugia, in cui Lorenzo de' Medici fu accusato di complicità. Erano i primi segni che i rapporti con Firenze stavano deteriorandosi. Nel novembre 1477 il G. fu accreditato ambasciatore del papa presso il re ...
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GUICCIOLI, Alessandro
Mario Casella
Nacque a Venezia il 5 marzo 1843 dal marchese Ignazio, ravennate, e dalla romana Faustina dei marchesi Capranica. Compiuti i primi studi nel capoluogo veneto, si [...] guida della città fino al 20 nov. 1889, giorno in cui gli successe A. Armellini.
La sua esperienza in Campidoglio fu segnata da avvenimenti di grande risonanza quali la crisi operaia, sfociata nei tumulti dell'8-9 febbr. 1889, e l'inaugurazione del ...
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LEONE, Giovanni
Matteo Truffelli
Nacque a Napoli il 3 nov. 1908 da Mauro, avvocato, e da Maria Gioffredi. Trascorse l'infanzia e il periodo scolastico a Pomigliano d'Arco, dove conseguì la maturità [...] 1962, di fronte alle difficoltà incontrate dalla candidatura di A. Segni, era stato repentinamente indicato e scartato come possibile candidato, pur repubblicani e liberali. Fu però anche segnata dalle polemiche generate dalla forte probabilità che ...
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Paolo I, santo
Paolo Delogu
Appartenente ad una famiglia della nobiltà cittadina romana che aveva le sue case nella regione della via Lata (via del Corso), fin da piccolo venne allevato ed educato nelle [...] chiesa a lei dedicata da Stefano II trasformando un mausoleo imperiale sito accanto alla basilica di S. Pietro. Consolidò i segni simbolici e sacramentali della presenza di Pipino in Roma collocando e inaugurando in S. Pietro una mensa d'argento che ...
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LAMA, Luciano
Giuseppe Sircana
Nacque a Gambettola, in Romagna, il 14 ott. 1921 da Domenico, ferroviere e militante del Partito popolare italiano (PPI), e da Noemi Paganelli. A Bologna, dove il padre [...] e modi di attuazione dell'unità organica, cominciarono a manifestarsi, in controtendenza con le aspettative del movimento sindacale, segni di spostamento a destra dell'asse politico. In seguito alle elezioni del 7 maggio 1972 e alla formazione del ...
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LOREDAN, Leonardo
Michela Dal Borgo
Nacque a Venezia il 16 nov. 1436, primogenito di Gerolamo, detto dal Barbaro, della parrocchia di S. Vitale, e di Donata Donà di Natale, nipote dell'arcivescovo di [...] Bartolomeo d'Alviano, paralizzò gli entusiasmi: lo stesso L. apparve in assemblea "quasi morto e di malla voja e feva segni di gran mesticia" (ibid., col. 390), mentre si decideva la rifortificazione di Mestre e luoghi vicini, a baluardo della ...
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LOLI (Lolli), Gregorio (Goro)
Marco Pellegrini
Nacque a Siena nel 1415 da Niccolò e da Bartolomea de' Tolomei, sorellastra del padre di Enea Silvio Piccolomini, dal 1458 papa Pio II.
Le ragioni della [...] in legge, il L. si dedicò a una carriera politico-diplomatica di alto prestigio, che si pose sotto il segno della militanza nel partito nobiliare, corrispondente al ceto sociale dei Loli e dei Piccolomini: un'opzione conservatrice rafforzata dal suo ...
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MAIONE da Bari
Berardo Pio
Figlio di Leone de Rayza e di Kuraza, nacque nei primi decenni del XII secolo da una famiglia dell'élite urbana di Bari.
Il padre, che compare nella documentazione come giudice [...] 1149 risale la nomina a vicecancellarius, un ufficio che sembra sia stato creato appositamente per M. e che segna il passaggio da generiche funzioni amministrative all'interno della Cancelleria a una più precisa responsabilità di governo. Subito dopo ...
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GUIDI, Rachele
Mauro Canali
Nacque l'11 apr. 1890 a Salto, una frazione di Predappio, nel Forlivese, ultima dei cinque figli di Agostino e Anna Lombardi. I genitori erano i custodi-contadini di villa [...] a tratti nel corso degli anni Venti e dei primi anni Trenta, successivamente, quando il regime cominciò a manifestare i primi seri segni di crisi, arrivò quasi a dominare i suoi pensieri e le sue azioni.
La testimonianza della G. relativamente agli ...
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GRADENIGO, Alvise
Giuseppe Gullino
Nacque nel sestiere veneziano di Cannaregio, nel 1458, secondogenito del cavaliere Domenico di Giacomo e di Lucrezia di Pantaleone da Veglia, esponente di antica famiglia [...] occasione di pubblici prestiti a favore della Signoria, e una volta segnata la pace di Noyon, il G. vide conclusa la sua X con grandi dimostrazioni di affetto ("lo abrazoe, facendo segni di gran benevolentia verso la patria nostra"). In realtà, ...
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segnare
v. tr. [lat. signare «segnare, sigillare, indicare, esprimere», der. di signum «segno»] (io ségno, ... noi segniamo, voi segnate, e nel cong. segniamo, segniate). – 1. a. Notare, distinguere, rilevare mediante uno o più segni: s. gli...
segno
ségno s. m. [lat. sĭgnum «segno visibile o sensibile di qualche cosa; insegna militare; immagine scolpita o dipinta; astro», forse affine a secare «tagliare, incidere»]. – 1. a. Qualsiasi fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono...