GUARIGLIA, Raffaele
Fabio Grassi Orsini
Nacque a Napoli il 19 febbr. 1889, figlio unico di Alfonso, professore universitario e noto giureconsulto, e di Giulia Tajani, figlia di Raffaele, avvocato e [...] -tedesco erano atti che caratterizzavano la politica estera italiana in senso più dinamico e vennero interpretati come segni di un revisionismo che suscitò preoccupazioni nelle cancellerie europee. Grandi e il G., consapevoli del rischio, cercarono ...
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Il mondo classico nella odierna cultura di massa: oblio e riusi
Gianfranco Mosconi
Qual è il ruolo del mondo classico nella sensibilità e nell’immaginario comune dei contemporanei («contemporanei» in [...] tali nomi sono utilizzati in virtù di equivalenze simboliche fisse e ricorrenti, che finiscono per configurare un codice di segni: il segno «Ulisse» rimanda all’idea del viaggio (e il nome appunto serve per una sonda spaziale come per una automobile ...
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MALATESTA (de Malatestis), Malatesta detto Malatesta da Verucchio
Anna Falcioni
Probabilmente figlio di Malatesta della Penna e della moglie Adalasia, il M., quinto di questo nome, nacque a Verucchio, [...] . Il M., coadiuvato da Taddeo Novello da Pietrarubbia dei conti da Montefeltro, assicurò il controllo di Rimini al papa che, in segno di riconoscenza, segnalò il M. al re di Sicilia Carlo d'Angiò: l'intercessione pontificia fruttò al M. la nomina a ...
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CAPRAIA, Rodolfo da
Franco Cardini
Figlio, forse secondogenito, del conte Guido (che era detto anche Guido Borgognone), nacque negli ultimi decenni del secolo XII. La prima notizia documentata che abbiamo [...] col vicario Gebhard von Arnstein. Ma verso la fine degli anni Trenta la sua posizione politica cominciò a mostrare segni di instabilità. Ne fu probabilmente una delle prime ragioni la caduta in disgrazia di Gebhard, sostituito nell'estate del ...
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GIUSTINIAN, Pietro
Gino Benzoni
Nacque a Venezia, nel sestiere di Dorsoduro, in calle lunga S. Barnaba, nel 1497 dal patrizio Alvise di Marino e da una figlia di Girolamo Michiel, la cui moglie era [...] Venezia, il 27 marzo 1309, da Clemente V; e la scomparsa, all'inizio, della fausta combinazione dei pianeti e dei segni dello zodiaco a propiziare l'esordio di Venezia. Comunque sia, nella revisione e nell'ampliamento, il G. si è impegnato. Sicché ...
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CONTARINI, Andrea
Gino Benzoni
Primo dei quattro figli maschi del futuro doge Carlo di Andrea dei ramo contariniano di S. Felice e di Paolina di Lorenzo Loredan, nacque a Venezia il 1° dic. 1601.
Morti [...] " destinate, in seguito alla "gloriosa assuntione" tanto di Clemente IX che di Clemente X, ad attestare al neopontefice i "segni di contento e di rispetto" della Serenissima, in entrambi i casi non parte. "Siano obligati... partire... quando e con ...
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GIANNONE, Pietro Celestino
Mario Pecoraro
Nacque a Camposanto, piccolo comune sul Panaro nel Modenese, il 14 marzo 1791 (e non il 5 o 15 marzo 1792 come erroneamente riportato in quasi tutti i repertori [...] soltanto la poesia: proprio a questo periodo risale un componimento poetico crittografico, combinato di cifre, lettere e astrusi segni convenzionali, di cui a tutt'oggi non si è trovata la chiave. Dopo il trasferimento della capitale a Firenze ...
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GIOVANNI da Ignano
Giorgio Tamba
Nacque a Bologna verso il 1248 da Francesco di Bolognetto. Il nome della madre non è noto. Ebbe due fratelli, Zandonato e Giacomo, di lui minori d'età, e due sorelle, [...] , termine previsto dal mandato conferitogli.
Durante la permanenza di G. a Roma il predominio dei bianchi a Bologna aveva dato segni di un primo cedimento. Le vittorie dei neri in Toscana e gli insuccessi della lotta contro Azzo d'Este avevano ...
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BIGLIA, Giovanni Antonio
Roberto Zapperi
Nacque a Milano nella seconda metà del sec. XV da Pietro, capitano sforzesco.
Seguendo la tradizione familiare, entrò al servizio degli Sforza ai quali restò [...] , alla quale da parte papale si tentò anche di contrapporre quella del marchese di Mantova. Mentre Carlo V dava segni che lasciavano sperare in una buona disposizione verso Francesco Sforza, il gioco diplomatico delle potenze italiane, interessate ad ...
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FRESCHI (David), Tommaso de'
Roberto Zago
Figlio primogenito di Giovanni David di Tommaso e di Elisabetta Pencina di Domenico, nacque a Venezia nella contrada di S. Biagio il 2 febbr. 1453. Il nome [...] quell'organo che sempre più stava ampliando competenze e potere. Alle soglie degli ottant'anni cominciarono a farsi sentire i segni della stanchezza, e il F., a partire dalla metà del 1532 sempre più spesso dovette assentarsi, tanto che nell'agosto ...
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segnare
v. tr. [lat. signare «segnare, sigillare, indicare, esprimere», der. di signum «segno»] (io ségno, ... noi segniamo, voi segnate, e nel cong. segniamo, segniate). – 1. a. Notare, distinguere, rilevare mediante uno o più segni: s. gli...
segno
ségno s. m. [lat. sĭgnum «segno visibile o sensibile di qualche cosa; insegna militare; immagine scolpita o dipinta; astro», forse affine a secare «tagliare, incidere»]. – 1. a. Qualsiasi fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono...