Intraprese produttive in Terraferma
Ivo Mattozzi
L’economia veneziana dal rischio di collasso alla resistenza
Negli anni 1632-1636 i governanti, i mercanti, gli artigiani sopravvissuti alla morìa pestilenziale [...] — valsero a far rientrare l’ordine di chiusura dei filatoi di Terraferma chiesto dall’arte della seta di Venezia e decretato dal senato nel 1542. Il consenso poi dato dalla signoria alle prime richieste di avviare la tessitura in Terraferma diede ...
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Monete e banche nel secolo del ducato d'oro
Ugo Tucci
Il secolo del ducato veneziano d'oro
Nel Quattrocento il ducato veneziano d'oro era la moneta dominante nel mondo mediterraneo, sostenuto vigorosamente [...] la possibilità di fare dei trasferimenti di denaro per mezzo dei banchi.
Una deliberazione del senato del 1429 mostra con chiarezza la distinzione netta tra Venezia e la Terraferma. Si coniavano soldi di vario taglio da inviare a Brescia e a ...
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URBANO VIII
Georg Lutz
Maffeo Virginio Romolo Barberini nacque, penultimo di sei fratelli, il 5 aprile 1568 a Firenze da Antonio e Camilla Barbadori; fu battezzato lo stesso giorno nel battistero del [...] di Roma, I-XIV, Roma 1869-84, ad indices; Le relazioni della corte di Roma lette al Senato dagli ambasciatori veneti, a cura di N. Barozzi-G. Berchet, I, Venezia 1877, pp. 141-405; II, ivi 1878, pp. 5-42; Regesti di bandi, editti, notificazioni e ...
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L'assistenza e la beneficenza
Dennis Romano
Introduzione: l'ideologia della beneficenza
Debbe il mercante essere largo a porgere la mano al povero, et farli elemosina della sua facultà quanto si extende, [...] Venezia, la città venne invasa dai rifugiati provenienti dall'Egeo e dall'Albania. Nel febbraio 1471, il senato pp. 219, 223.
112. Pubblicato in Pompeo G. Molmenti, La storia di Venezia nella vita privata, I-III, Trieste 19737:.II, p. 473.
113. M. ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Dal post-Rinascimento al Risorgimento
Sergio Bertelli
Una nuova idea di Italia
Nell’Italia della metà del 16° sec. il pathos che aveva sorretto l’impegno ‘politico’ di Niccolò Machiavelli e di Francesco [...] Donà, esponente degli intransigenti. Si giungeva così all’ultimatum del 17 aprile, alla scomunica del Senato e all’interdetto dello Stato veneziano (che comportava la sospensione dell’amministrazione ai fedeli dei sacramenti). Ma Roma non si sarebbe ...
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Commercio e marina
Massimo Costantini
Il Mediterraneo all’inizio del XVIII secolo
L’ultimo secolo di vita della Serenissima, considerata nel suo aspetto storicamente più significativo, vale a dire dal [...] pp. 186-200.
76. Franco Venturi, Settecento riformatore, V/2, L’Italia dei lumi. La Repubblica di Venezia (1761-1797), Torino 1990, p. 217.
77. A.S.V., Senato, Rettori, reg. 46, 1671, cc. 269v-270.
78. Ivi, Riformatori dello Studio di Padova, b. 526 ...
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La presenza borghese
Andrea Zannini
Borghesia, un termine storiografico «aperto»
Pochi concetti storiografici sono stati oggetto di un processo di revisione critica paragonabile a quello che negli ultimi [...] in quanto tale, anzi nel 1641 il senato istituì presso la Pubblica Libreria una lettura , pt. I, pp. 5-96, pt. II, pp. 172-235).
33. Peter Burke, Venezia e Amsterdam. Una storia comparata delle élites del XVII secolo, Ancona-Bologna 1988, p. 25.
34. ...
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CAMPANELLA, Tommaso
Luigi Firpo
Nacque a Stilo, in Calabria Ultra, il 5 sett. 1568, in giorno di domenica, sei minuti dopo le sei pomeridiane, in un'umile casa del "borgo" fuori mura. Non hanno fondamento [...] una Consultazione ai Veneziani (perduta) circa l'opportunità di consentire che gli ambasciatori spagnoli e francesi a Venezia si rivolgessero al Senato nella loro lingua. Ma soprattutto lo attrae la politica: è di quest'anno la stesura del vasto ...
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CANOVA, Antonio
Massimiliano Pavan
Figlio di Pietro e di Angela Zardo "Fantolin" di Crespano, nacque a Possagno (Treviso) il 1º nov. 1757. Il padre, "lavoratore in pietra e architetto" (Bassano, Museo [...] a tutto giugno 1795, dopo di che partì assieme al senatore Rezzonico per Venezia, dove lo raggiunse il monumento: esso fu posto non più in palazzo ducale ma all'Arsenale. Il Senato veneto, cui il C. si era rimesso quanto al compenso, gli decretò (19 ...
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BIONDO Flavio
Riccardo Fubini
Nacque a Forlì da Francesca e da Antonio di Gaspare Biondi nel novembre o dicembre 1392. Il nome di famiglia, stabilito da più generazioni (cfr. la soscrizione "Blondus [...] III, pp. 120 ss.). Nel maggio B. era nuovamente a Venezia con l'Acciapacci, per vincere la riluttanza della Signoria a versare un da condotte di insegnamento e pertanto, come risulta, più graditi al senato (v. lettera di L. Foscarini a B., Udine, 1º ...
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senato
(ant. sanato) s. m. [dal lat. senatus -us, der. di senex «vecchio, anziano», propr. «consiglio, assemblea degli anziani»]. – 1. a. In Roma antica, il supremo consiglio dello stato, principale responsabile della sua politica estera e...
pregado
s. m. [voce venez., corrispondente all’ital. pregato, part. pass. di pregare] (pl. pregadi o pregài). – Nella Repubblica di Venezia, ciascuno dei membri del senato veneziano, i quali venivano pregati (donde il nome) dal doge di dare...