FANTUZZI, Giovanni
Alfeo Giacomelli
Nacque a Bologna il 2 dic. 1718 da Scipione e da Orsina del conte Prospero Castelli, quinto di tredici fratelli, ma primo dei maschi effettivamente sopravvissuti: [...] 'Accademia dei Pugni, di cui non mancano tracce numerose ma di cui l'elemento più indicativo sarebbe stato il ricevimento in Senato del giovane C. Beccaria quasi subito dopo la pubblicazione del Dei delitti e delle pene e l'immediato dibattito che ne ...
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FOSCARINI, Andrea
Roberto Zago
Nacque a Venezia il 14 ott. 1519, figlio primogenito di Marcantonio, detto il Mazzagatti, di Andrea, del ramo di S. Tomà, e di Marina Morosini di Battista.
Il F. era cugino [...] Dorsoduro, dopo che un precedente tentativo l'anno prima era fallito, e di nuovo nel 1590. Rientrò nel 1585 e 1586 in Senato come ordinario e fu in ballottaggio per il posto di podestà a Brescia nel gennaio 1587.
Il nome del F. senza il patronimico ...
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BELEGNO, Giusto Antonio
Gino Benzoni
Figlio di Alvise, nacque a Venezia nel 1567. Trascorse gran parte della giovinezza e della maturità nella marina della Repubblica, caso ormai non più tanto frequente [...] fu tra i 41 elettori del doge Leonardo Donà. Nominato nel 1606 governatore di galera sottile e poi di galera grossa, il Senato gli diede il comando di una delle tre galeazze fatte armare e poste sotto la direzione di Lorenzo Venier in occasione dell ...
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GAVUZZI, Stefano Giuseppe Antonio
Raffaella De Rosa
Nacque a Torino nel 1709. Conseguita la laurea in giurisprudenza, il 13 maggio 1740 entrò negli uffici pubblici come sostituto avvocato generale. [...] Nominato effettivo nel giugno 1744, divenne in seguito avvocato civile dei poveri nella corte d'appello (Senato di Piemonte) il 24 maggio 1749. Nel febbraio 1759 ottenne la carica di senatore e il 30 luglio 1774 di sovrintendente dell'Economato ...
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Imperatore romano (n. 42 a. C. - m. Capo Miseno 37 d. C.). Valente generale, pacificò la Germania e tenne sotto controllo la situazione in Pannonia e Dalmazia; adottato da Augusto nel 4 d.C., salì al trono [...] che qualche settimana dopo accettava la successione. Il suo governo, teso ad accentuare l'affermazione del potere imperiale rispetto al senato provocò, anche per l'asprezza e la tendenza al sospetto propri del suo carattere, un attrito continuo con l ...
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Imperatore romano (Anzio 12 d. C. - Roma 41). Figlio di Germanico e di Agrippina maggiore, fu soprannominato Caligula dalla calzatura militare (calǐga) che egli portò fin da fanciullo. Successo a Tiberio [...] (37) con l'aiuto del prefetto del pretorio Macrone, instaurò un governo assoluto, mettendosi in urto col senato e le classi dirigenti, mentre cercava il favore popolare. Dissoluto nella vita privata, introdusse nella corte un fasto orientale, e ...
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Giurista (Milano 1488 - ivi 1546): da ricordare soprattutto, oltreché per una opera sistematica di diritto penale (Tractatus varii qui omnem fere criminalem materiam complectuntur, 1562), per avere in [...] raccolta dei decreti e degli editti dei principi milanesi, su incarico di Francesco Sforza. Tale compilazione, approvata dal senato e sanzionata da Carlo V, fu promulgata il 5 ottobre 1541 col titolo di Constitutiones dominii Mediolanensis e costituì ...
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Funzionario e uomo politico italiano (Lucera, Foggia, 1932 - Roma 2018). Dopo essersi laureato in giurisprudenza e aver lavorato in Confindustria, nel 1959 è entrato a far parte dell'amministrazione di [...] Palazzo Madama, dopo aver superato il concorso, e dal 1975 al 1987 è stato Segretario generale della Presidenza del Senato della Repubblica. Nel 1987 è stato Ministro per i Rapporti con il Parlamento del governo Fanfani VI. È stato Segretario ...
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Magistrato (Mori 1789 - Trento 1866). Entrato nella magistratura austriaca, consigliere del tribunale di Trento (1819), nel 1821 portò a termine l'istruttoria contro i carbonari del Polesine e nel 1822, [...] di Milano, quella contro F. Confalonieri. Vicepresidente del tribunale d'appello di Innsbruck (1846) e presidente del senato della corte superiore di Trento (1850), contribuì alla conclusione del concordato con la Santa Sede (1855) che eliminò ...
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GRITTI, Andrea
Gino Benzoni
Nato il 17 apr. del 1455 a Bardolino, nel Veronese, da Francesco di Triadano e Vienna di Paolo Zane e ben presto orfano di padre, di lui - mentre la madre si risposa, nel [...] , il 25 maggio 1480, di "non intender ben" la situazione e di non regolarsi nei suoi giudizi a "la disposition" del Senato (Bombaci, p. 202), bailo (è questi a presentare Gentile Bellini a Maometto II) e che l'introduce alla conoscenza di funzionari ...
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senato
(ant. sanato) s. m. [dal lat. senatus -us, der. di senex «vecchio, anziano», propr. «consiglio, assemblea degli anziani»]. – 1. a. In Roma antica, il supremo consiglio dello stato, principale responsabile della sua politica estera e...
senio
sènio s. m. [dal lat. senium, der. di senex «vecchio»], letter. ant. – Tarda vecchiaia, decrepitezza: la terza [etade] si chiama Senettute; la quarta si chiama Senio (Dante).