Uomo politico (Carmignano 1860 - Firenze 1925); prefetto dal 1910 al 1922, senatore (dal 1920), fu ministro degli Interni (1º ag. - 31 ott. 1922); durante la marcia su Roma fu tenace assertore della necessità [...] di opporre al fascismo lo stato d'assedio ...
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Giurista (m. Alessandria 1464), lettore a Pavia, Bologna, Padova, Torino; nominato senatore da Francesco Sforza. Commentò il Digesto Inforziato e il Nuovo; lasciò Lectiones variae iuris, riguardanti il [...] diritto civile e il canonico, e un trattato De iure et aequitate ...
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Uomo politico e avvocato (San Giorgio a Cremano 1903 - Roma 1969). Senatore della DC dal 1948, fu più volte ministro del Lavoro e della Previdenza sociale (1951-54) e ministro senza portafoglio per la [...] Ricerca scientifica (1966-1968) ...
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Uomo politico statunitense (Georgetown, Virginia, 1798 - Clarens presso Alexandria, Virginia, 1871). Senatore per la Virginia (1847) fu l'estensore (1850) della legge contro gli schiavi fuggiaschi. Allo [...] scoppio della guerra civile si dimise, scegliendo di aderire alla Confederazione del Sud. Nel 1862 raggiunse l'Inghilterra, dove cercò di ottenere il riconoscimento della Confederazione ...
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Letterato (Genova 1605 - ivi 1665), ambasciatore a Filippo IV (1643) e senatore; sacerdote nel 1649, dal 1652 gesuita. Prima secentista, si distaccò poi, nella maturità, dal secentismo che criticò. Ha [...] vivaci pitture di luoghi, scene, caratteri. Scritti maggiori: Instabilità dell'ingegno (1635), Tacito abburattato (1636), La historia spagnola (romanzo morale, 1640-41), Il satirico innocente (1648), Panegirici ...
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Erudito e storico italiano (Torino 1834 - ivi 1918), figlio di Giuseppe; senatore (dal 1910), diede vita alla raccolta sulle Campagne di guerra in Piemonte dal 1703 al 1708 (1907); ideò la Bibliografia [...] storica degli Stati della monarchia di Savoia e la Biblioteca di storia italiana recente (1907); iniziò l'opera sul Patriziato subalpino (1895-1906). Fu anche cultore di araldica ...
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Uomo politico (Laurino 1824 - Roma 1891); membro della Corte dei conti, senatore (dal 1871) e tre volte ministro delle Finanze (l'ultima dal 1879 al 1889), dimostrò non comune abilità tecnica, ma la sua [...] politica fu severamente giudicata, e l'espressione finanza alla M. divenne sinonimo di finanza allegra, indicò cioè una politica finanziaria per cui l'incremento delle spese viene fronteggiato con mezzi ...
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Trentesimo presidente degli USA (Plymouth Notch, Vermont, 1872 - Northampton, Mass., 1933). Senatore repubblicano del Massachusetts (1912) e presidente del senato, fu vicegovernatore (1916-18), poi governatore [...] (1919-20) dello stato, ottenendo una notevole popolarità per l'energia con cui fronteggiò lo sciopero della polizia di Boston (1919). Fu eletto (1920) vicepresidente degli USA insieme al presidente W. ...
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MARTELLI, Francesco
Eva Del Soldato
– Nacque a Firenze nel 1534, dal senatore Domenico, capitano di Arezzo nel 1537-38, e da Lisabetta di Iacopo Corsi. Era soprannominato Bocca torta (Firenze, Biblioteca [...] Dopo il matrimonio, nel 1574, con Alessandra Del Conte Signore (che gli diede una sola figlia, sposatasi con il senatore e marchese Giovanni Bandini), nell’aprile 1581 il M. divenne console dell’Accademia in seguito alla rinuncia di Vincenzo Alamanni ...
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senatore
senatóre s. m. (f. -trice) [dal lat. senator -oris (lat. tardo senatrix -icis), der. di senatus «senato»]. – 1. Membro del senato, in genere: i s. romani; s. del regno, della repubblica; essere fatto, eletto s.; s. per elezione, per...