ADAMO di Ambergau
Anita Mondolfo
Valente prototipografo tedesco, nativo di Ambergau (Alta Baviera), svolse la sua attività di stampatore in Venezia per circa due anni. Nei colofoni delle sue edizioni [...] ed ora rivendicatagli.
Hain gli attribuisce altre due opere a stampa, e altre tre il Proctor: il De vita tyrannica di Senofonte, volto in latino da Leonardo Aretino, Sette Salmi penitenziali e il Fiore delle canzonette di L. Giustiniani; ma i ...
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Storico e retore greco del secolo di Augusto. Della sua vita abbiamo poche notizie sicure, riferiteci da lui stesso: che era figlio di un tale di nome Alessandro; che venne a Roma appena terminata la guerra [...] stregua di queste definizioni sono comparati tra loro Erodoto con Tucidide (dove Tucidide è valutato con spirito assai gretto), Senofonte con Erodoto e con Tucidide, Filisto con Tucidide, Teopompo con Isocrate. Questo libro fu fonte del libro X di ...
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È l'arte di cavalcare, mediante la quale il cavaliere si mantiene correttamente in sella e guida a suo piacimento i movimenti del cavallo.
Storia. - Gli eroi di Omero cavalcano solo in casi eccezionali; [...] nella cavalleria era onore riservato ai giovani della nobiltà (v. cavalleria). I cap. VII e VIII del Περὶ ἱππικηϕς di Senofonte, scritto come pare fra il 364 e il 361, costituiscono una trattazione completa dell'equitazione. Non sembra che in essa ...
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MIMO
F. Ber.
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. La voce mimo, mentre genericamente indica l'imitazione (μιμεῖσϑαι, "imitare"), vuol designare in modo specifico quelle forme comiche minori che, nella letteratura d'ogni paese, meno [...] essi intonavano un canto licenzioso, quindi, sciolte le file, si motteggiavano l'un l'altro.
Già nell'Anabasi (VI, 1) Senofonte ci descrive interessanti danze mimiche e pantomimiche. Ma tipica fra tutte è la scena degli amori di Bacco e Arianna che ...
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OPIS (sumerico UḪ(ki); accadico Akshak, Upi; ῏Ωπις)
A. Bisi
Antica città mesopotamica. Il luogo della città è unanimemente riconosciuto nelle vicinanze di Seleucia, città fondata da Seleuco I Nicatore [...] questa era la più antica lettura dell'ideogramma sumerico. La città è ricordata anche da alcuni autori classici: Erodoto (i, 189), Senofonte (Anab., ii, 4, 25), Arriano e Strabone.
Ben poco si conosce della storia più antica di O.: un suo re, Zuzu ...
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Persino il nome è incerto, essendo dalle varie fonti indicato come Diogene Laerzio o Laerzio Diogene quasi appartenente alla famiglia romana Larcia o Larzia; oppure Diogene Laerzio quasi proveniente dalla [...] secondo il vezzo degli ultimi ellenistici, di ricamare sul medesimo motivo più epigrammi, come per Empedocle (VIII, 74-5), per Senofonte (II, 58), per Platone (III, 45), per Pitagora (VIII, 44 segg.: 4 carmi!) Si sarebbe quasi tentati di credere che ...
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MERCENARÎ
Piero PIERI
Paola ZANCAN
. Non vi fu presso i Greci un'unica parola che li designasse; ma furon detti μισϑωτόν, μισϑοϕόροι, o ἐπίκουρον, o ξένοι, o στρατιῶται milites, tradussero i Latini, [...] autorità, che consente l'esperimento di nuove fogge d'armatura o di nuovi modi di combattere: si pensi ai manipoli di Senofonte, ai peltasti d'Ificrate. Ma a queste innovazioni, che pure dànno buona prova e che rispondono a un'esigenza reale, toglie ...
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Tutti i popoli dell'antichità disponevano gli accampamenti dei loro eserciti secondo certe norme rispondenti alle esigenze della sicurezza e all'opportunità che i varî reparti sapessero dove collocarsi [...] proprio dei barbari. Le truppe dormivano di solito sotto tende di pelle o in baracche. Non sappiamo se i campi descritti da Senofonte nella Ciropedia (p. es., il campo di Ciro: VIII, 5, 2 seg.) siano immaginarî e rappresentino l'ideale dell'autore, o ...
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Antica città greca sulla riva meridionale del lago Copaide, nota fra l'altro per la battaglia che vi combatté il generale spartano Lisandro; il quale, nel 395-4 a. C., appena formatasi la coalizione, detta [...] catastrofe, e, invece d'impegnarsi in una nuova battaglia, si contentò di trattare per ricuperare la salma di Lisandro.
Fonti: Senofonte, Hellen., III, 5, 6; Plutarco, Lys., 28.
Bibl.: Ed. Meyer, Geschichte des Altertums, V, Stoccarda 1902, p. 231; J ...
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Dal manoscritto al libro
Marino Zorzi
Produzione e commercio del libro prima della stampa
Nel primo Quattrocento Venezia è una metropoli cosmopolita, ricca, in piena espansione. Le merci vi abbondano, [...] Plinio. Pietro Miani presta a Pier Paolo Vergerio un Plutarco e un Tucidide, a Leonardo Bruni codici di Plutarco, Tucidide e Senofonte. Giovanni Corner dà a copiare il suo Plinio a Gasparino Barzizza, che, a sua volta, corregge un codice del De ...
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parasanga
paraṡanga s. f. [dal lat. tardo parasanga, gr. παρασάγγης, di origine iranica; cfr. pers. mod. farsang]. – Unità di misura di lunghezza della Persia antica, corrispondente a 6300 m secondo Erodoto, a 5940 m secondo Senofonte: fatto...
apologia
apologìa s. f. [dal lat. tardo apologĭa, gr. ἀπολογία «difesa», comp. di ἀπό (per indicare allontanamento) e -λογία «-logia»]. – 1. Propr., il discorso in propria difesa che, secondo la procedura attica, l’accusato pronunciava personalmente:...