Drammaturgo croato, nato a Zagabria il 21 luglio 1811 da una famiglia d'immigrati greci, morto a Zagabria il 24 giugno 1872. Studiò a Zagabria, Graz, Vienna e Padova, ove nel 1836 prese la laurea in medicina. [...]
Bibl.: F. Marković, O Dr. D. Demeteru kao dramatiku ilirske dobe (Intorno a D. D. drammaturgo del periodo illirico), in rad (Atti) dell'Acc. Iugosl. di Zagabria, LXXX, 1886; F. Wollman, Srbochorvastké drama (Il dramma serbo-croato), Bratislava 1924. ...
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L'Europa tardoantica e medievale. Le regioni dell'impero bizantino. Tessalonica
Georgios Gunaris
Tessalonica
La denominazione italiana della città di T. come Salonicco deriva da Saloniki, forma abbreviata [...] nella cupola centrale e nel naòs. I caratteri stilistici avvicinano queste pitture a quelle di S. Nicola Orfano e a opere serbe del tempo di Stefano Uroè II Milutin (S. Niceta a Čučer, S. Giorgio a Staro-Nagoričino) che sono caratterizzate da tratti ...
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SANTI, Giorgio
Renato Pasta
– Figlio di Rutilio, giusdicente e maestro di scuola, e di Fillide Mattei, nacque a Montieri (Grosseto) il 7 (o il 9) aprile 1746 e fu educato a Pienza (Siena), città cui [...] di storia naturale e chimica, Giuseppe Baldassarri, presidente dell’Accademia dei Fisiocritici tra il 1771 e il 1785, di cui serbò sempre grato il ricordo. Nel 1773 svolse il praticantato presso le scuole di chirurgia dell’arcispedale fiorentino di S ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Diego Davide
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il sacco di Bisanzio sconvolge la frammentata articolazione della penisola balcanica. Il [...] dell’organizzazione del regno è portato gradualmente a compimento entro la fine del secolo. Stefano II (1176-1228) è incoronato re di Serbia e di Dalmazia da Onorio III (?-1226) già nel 1217. L’estensione dei confini del regno verso la Macedonia e l ...
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di Franco Venturini
All’alba del suo secondo mandato presidenziale, nei primi mesi del 2013, Barack Obama era ancora
un messaggero di speranza per gran parte del mondo. Soprattutto per gli alleati europei [...] davanti alle convulsioni del mondo rimaneva fortemente impressa nelle opinioni pubbliche internazionali.
Il 2013, però, aveva in serbo per il capo della Casa bianca un frenetico alternarsi di novità positive e negative, capaci di modificare il ...
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ACQUAVIVA (Acquaviva d'Aragona), Giulio Antonio
Giuseppe Coniglio
Figlio primogenito di Giosia e di una sorella di Iacopo Caldora, successe nel 1452 al padre nei titoli e nei feudi, che ampliò notevolmente [...] ), capo ed organizzatore della rivolta, egli passò (1464) improvvisamente dalla parte del re Ferrante, al quale da allora in poi serbò fede fino alla morte. Ferrante lo accolse con ogni onore, concedendogli più tardi (30 apr. 1469) la restituzione di ...
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Scrittore ecclesiastico (n. verso la fine del sec. 11º - m. 1130 circa). Noto come storico per la ᾿Επιτομὴ ἱστοριῶν dalla creazione del mondo alla morte di Alessio I Comneno (1118), Z. è considerato tra [...] di modello ai cronisti bizantini posteriori, Costantino Manasse, Michele Glica, Efraim, nonché agli storici slavi, essendo stata presto tradotta in serbo e in russo. Tra le altre opere di Z. vanno ancora ricordati i suoi commenti ai τετράστιχα e ai ...
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TIFO esantematico (sinonimi: febbre o tifo petecchiale, dermotifo, tifo degli accampamenti, tifo contagioso)
Fernando Marcolongo
È una malattia infettiva, contagiosa, endemica, trasmessa all'uomo dai [...] tappe successive di gravi e diffuse ondate epidemiche. Fra il 1914 e il 1918 furono specialmente colpiti gli eserciti russo e serbo, e i prigionieri in Germania, Austria e Italia. La malattia è endemica in alcuni paesi dell'Africa del Nord (Algeria ...
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Durante la seconda Guerra mondiale è stata occupata (v. iugoslavia, in questa App.) dalle truppe italiane (17 aprile 1941) e, definite le frontiere della Dalmazia verso la Croazia (18 maggio), ha formato [...] risentimento, si mostrarono tolleranti e lasciarono sussistere la prefettura in forma di una specie di repubblichetta serba, voluta e sostenuta dalla maggioranza della popolazione di religione ortodossa. Ultimo prefetto locale fu Balabušić, sostenuto ...
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L’architettura e l’iconografia costantiniana in Serbia e Bulgaria
Miša Rakocija
L’antichità cristiana fu segnata dalle riforme attuate dagli imperatori Diocleziano (248-305) e Costantino il Grande (306-337). [...] il VII e l’VIII secolo. Il primo impero bulgaro, che giunse a occupare le odierne regioni di Bulgaria, Macedonia e Serbia sud-orientale, non concepì innovazioni architettoniche per tutto il IX, X e XI secolo, e pertanto non assistette alla nascita di ...
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serbo1
sèrbo1 agg. e s. m. (f. -a) [dal serbocr. Srb (o Srbin), pl. Srbi, come sost.; il corrispondente agg. è srpski]. – Della Sèrbia, regione storica della penisola balcanica; dal 1918 fece parte del regno di Iugoslavia e dal 1945 al 1991...
serbo2
sèrbo2 s. m. [der. di serbare]. – L’azione del serbare; si usa quasi esclusivam. nelle espressioni mettere, tenere, avere in serbo, conservare mettendo e tenendo da parte; dare in serbo una cosa, darla ad altri perché la conservi; non...