coccodrilli, caimani e alligatori
Giuseppe M. Carpaneto
I grandi sopravvissuti
I coccodrilli sono gli unici grandi rettili sopravvissuti all'estinzione avvenuta 65 milioni di anni fa, che ha portato [...] . Infatti, se i genitori si occupano dei loro piccoli, è più difficile che questi diventino il pasto dei predatori. Lucertole, serpenti e tartarughe si limitano a deporre le uova in luoghi adatti ma poi abbandonano la prole al proprio destino.
Invece ...
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scipare
Lucia Onder
Compare due volte nell'Inferno, in rima, nella forma del presente indicativo scipa. Nel senso di " straziare ", " causare sofferenze e strazio ", in VII 21 Ahi giustizia di Dio ! [...] che, sotto l'effetto della paura, sembra abbandonare le vene e tornare al cuore: vidivi entro [la bolgia dei ladri] terribile stipa / di serpenti, e di sì diversa mena / che la memoria il sangue ancor mi scipa (XXIV 84): " la ricordanza di quelli ...
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La civilta islamica: scienze della vita. Zoologia, zoografia e medicina veterinaria
Herbert Eisenstein
Zoologia, zoografia e medicina veterinaria
Gli scritti arabi di zoologia e zoografia redatti tra [...] gli animali dotati di armi speciali (i porcospini, le tartarughe); e quelli che si rifugiano in una tana (i topi, i serpenti). Gli Iḫwān al-Ṣafā᾽ classificano gli animali in base alle modalità di riproduzione: quelli che si accoppiano con la monta e ...
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NAQSH-I RUSTAM
C. A. Pinelli
La gola di N.-i R., nei pressi di Persepoli, è nota principalmente per un complesso di opere monumentali appartenenti agli Achemènidi e ai Sassanidi. Essa conserva tuttavia [...] l'uno di fronte all'altro. Ai piedi del dio giace vinto lo spirito del Male, riconoscibile per i capelli a forma di serpenti. Gli zoccoli del cavallo regale calpestano invece le spoglie di Artabano V. L'opera è realizzata con uno studio attento della ...
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SERPENTARIO (lat. scient. Gypogeranus serpentarius Ill.)
Alessandro Ghigi
Uccello, chiamato anche Segretario, rappresentante unico della famiglia Gypogeranidae che appartiene ai rapaci diurni o falchi [...] dell'Africa tropicale fino al Capo. Si nutre di ogni sorta di rettili, di altri vertebrati e d'insetti; non teme i serpenti, anche di mole notevole, che aggredisce e uccide. Nidifica sugli alberi, deponendo due o tre uova: i piccoli, secondo il Brehm ...
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VANTH (VΑΝΘ)
S. de Marinis
Divinità etrusca dell'Oltretomba. Nelle rappresentazioni figurate accompagna spesso la figura del demone maschile della morte, Charun, ma, a differenza di quanto avviene per [...] poche figurazioni a tutto tondo della divinità; si presenta come una dea alata, caratterizzata da una lunga veste e da due serpenti nelle mani; la figura è molto vicina, dal punto di vista iconografico, alla presunta V. su uno dei pilastrini laterali ...
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TRITONE (Τρίτων, Triton)
E. Paribeni
Divinità marina a figura almeno a metà pisciforme, che nelle figurazioni più antiche è difficile distinguere con sicurezza da altre personalità di natura affine, [...] la parte alta del corpo e di pesce per il resto (viii, ii, 6). A volte è difficile distinguere possibili T. da donne-serpenti, Lamie o altri tipi di ninfe del genere. E le rare e disgiunte figurazioni del genere della lèkythos Gallatin (C.V.A., U.S ...
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cervelletto
Christian Barbato
Il ruolo del cervelletto nell’evoluzione del cervello
La struttura del nostro cervello ha mantenuto le stesse grandi suddivisioni anatomiche degli altri Vertebrati; alla [...] per esplorare l’ambiente: essi vengono poi elaborati dal cervelletto. Al contrario, il cervelletto è quasi assente nei serpenti che, per la loro conformazione, hanno meno necessità di coordinare i movimenti. Nel corso dell’evoluzione dei Vertebrati ...
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Arabia
Francesco Gabrieli
. È ricordata una volta sola da D. col suo nome, nella determinazione della data di morte di Beatrice, secondo l'usanza d'Arabia (Vn XXIX 1), secondo cioè il computo del tempo [...] e l'ovest in basso. L'A. perciò, come la Libia e l'Etiopia, è per D. essenzialmente una immite generatrice di serpenti e di mostri. Per quanto riguarda il suo popolo, il suo profeta e la sua fede, si vedano rispettivamente ARABI; MAOMETTO; ISLAM ...
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NOGUCHI Hydeyo
Agostino Palmerini
Patologo e batteriologo giapponese, nato a Okinamura (Fukushima) il 24 novembre 1876, morto ad Accra (Africa, Costa d'Oro) il 21 maggio 1928. Si laureò nel 1897 a Tōkyō [...] per la peste in Cina e in Manciuria. Successivamente a Filadelfia, assistente di S. Weir Mitchell, studiò il veleno dei serpenti, poi lavorò nell'Istituto sierologico di Copenaghen diretto da S. Weir Mitchell, da ultimo in quello di Rockefeller dove ...
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serpente
serpènte s. m. [lat. serpens -entis, propr. part. pres. di serpĕre «strisciare»]. – 1. a. Nome comune di tutte le specie di rettili squamati appartenenti al sottordine ofidî, tutti caratterizzati dall’assenza degli arti posteriori...
serpentino1
serpentino1 agg. [dal lat. tardo serpentinus, der. di serpens -entis «serpente»]. – 1. Di serpente, proprio dei serpenti, o simile a quello dei serpenti: Marfisa l’occhio serpentino Di doglia volse e di superbia pieno (Berni);...