NAQSH-I RUSTAM
C. A. Pinelli
La gola di N.-i R., nei pressi di Persepoli, è nota principalmente per un complesso di opere monumentali appartenenti agli Achemènidi e ai Sassanidi. Essa conserva tuttavia [...] l'uno di fronte all'altro. Ai piedi del dio giace vinto lo spirito del Male, riconoscibile per i capelli a forma di serpenti. Gli zoccoli del cavallo regale calpestano invece le spoglie di Artabano V. L'opera è realizzata con uno studio attento della ...
Leggi Tutto
VANTH (VΑΝΘ)
S. de Marinis
Divinità etrusca dell'Oltretomba. Nelle rappresentazioni figurate accompagna spesso la figura del demone maschile della morte, Charun, ma, a differenza di quanto avviene per [...] poche figurazioni a tutto tondo della divinità; si presenta come una dea alata, caratterizzata da una lunga veste e da due serpenti nelle mani; la figura è molto vicina, dal punto di vista iconografico, alla presunta V. su uno dei pilastrini laterali ...
Leggi Tutto
TRITONE (Τρίτων, Triton)
E. Paribeni
Divinità marina a figura almeno a metà pisciforme, che nelle figurazioni più antiche è difficile distinguere con sicurezza da altre personalità di natura affine, [...] la parte alta del corpo e di pesce per il resto (viii, ii, 6). A volte è difficile distinguere possibili T. da donne-serpenti, Lamie o altri tipi di ninfe del genere. E le rare e disgiunte figurazioni del genere della lèkythos Gallatin (C.V.A., U.S ...
Leggi Tutto
Divinità femminile fenicia e comune a tutte le nazioni semitiche. Chiamata in lingua fenicia ’Ashtart, in Siria ‛Atar‛ata, in Babilonia Ishtar, in Arabia Athtar, era la dea madre, progenitrice di tutti [...] .
L’arte antica la rappresentava come dea guerriera, sul carro; nel mondo fenicio, già dal 2° millennio a.C., come dea madre, mentre, nuda, si stringe i seni, oppure sorregge fiori di loto o un disco o vari serpenti, o allatta un bambino. ...
Leggi Tutto
VICHINGHI
K. Bornholdt
Popolazioni danesi, svedesi e norvegesi che nell'Alto Medioevo abitavano l'Europa settentrionale, note anche come Normanni (v.); il termine V. veniva utilizzato per definire i [...] posta in colonne verticali - come di norma per le iscrizioni runiche - e la sua sola decorazione è costituita da una testa di serpente e da due paia di spirali alla fine del testo. L'altro monumento commemorativo runico è un grande masso di gneis che ...
Leggi Tutto
RIRHA
R. Rebuffat
Odierno nome di un antico agglomerato nella Mauretania Tingitana (Marocco) che si trova a N di Sidi Slimane, sullo sperone formato da un gomito dell'Oued Beth, sulla riva destra (coordinate [...] III sec. pare, secondo le monete e la ceramica.
Scavi antichi hanno liberato resti di terme con mosaici raffiguranti serpenti affrontati, stelle a losanga, una divinità su carro, forse l'Aurora, oggi perduti; diverse costruzioni non ben identificate ...
Leggi Tutto
THESE
G. Camporeale
Forma etrusca del greco Θησεύς. Il nome ritorna in tre raffigurazioni: due scarabei (A. Furtwängler, Gemmen, tav. xvi, 66 e xvii, 55) e un riquadro della tomba dell'Orco di Tarquinia [...] ma con evidenti rielaborazioni etrusche: ad esempio il fatto che essi non siano legati o la presenza di Tuchulcha e dei serpenti. Il mito di Teseo ha, nell'arte etrusca, un'esemplificazione più antica e più larga di quanto non risulti dalle opere ...
Leggi Tutto
Regista cinematografico italiano (Viareggio, secondo altre fonti Roma, 1915 - Roma 2010), figlio di Tomaso. Ai suoi esordî regista di film comici, rapidi e gradevoli in collab. con Steno (Totò cerca casa, [...] ); Amici miei (1975); Il marchese del Grillo (1981); Speriamo che sia femmina (1985); Rossini! Rossini! (1991); Parenti serpenti (1992); Cari fottutissimi amici (1994); Facciamo paradiso (1995); Panni sporchi (1999); Le rose del deserto (2006). Ha ...
Leggi Tutto
BUELNA
L. Rocchetti
Località della Spagna a S di Santander, in cui sono state trovate quattro gigantesche stele, ora al Museo Preistorico di Santander. Ognuna di tali stele, di forma rotondeggiante, [...] presso a poco lo stesso motivo decorativo, troviamo sull'orlo esterno del disco due serpenti intrecciati, paralleli all'orlo, il che suggerisce il culto del serpente, che è spesso affiancato al culto del sole in Galizia, come anche in Bretagna ...
Leggi Tutto
GENIO
W. Fuchs
Il G. è una figura centrale e peculiare della religione romana, Certamente non derivata dall'ambiente greco. Si possono forse rintracciare determinati lineamenti sino allo stato etrusco [...] 1933, p. 9; G. Q. Giglioli, in Enc. It., xvi, ill. p. 527, s. v. - Il G. theatri in un rilievo di Capua come serpente e come giovanetto: H. Gummerus, in Jahrbuch, xxviii, 1913, p. 97, fig. 17; E. Rink, op. cit., p. 12. - G. familiaris fra i Lari ...
Leggi Tutto
serpente
serpènte s. m. [lat. serpens -entis, propr. part. pres. di serpĕre «strisciare»]. – 1. a. Nome comune di tutte le specie di rettili squamati appartenenti al sottordine ofidî, tutti caratterizzati dall’assenza degli arti posteriori...
serpentino1
serpentino1 agg. [dal lat. tardo serpentinus, der. di serpens -entis «serpente»]. – 1. Di serpente, proprio dei serpenti, o simile a quello dei serpenti: Marfisa l’occhio serpentino Di doglia volse e di superbia pieno (Berni);...