TOERIS (forma greca del nome egiziano Twrt "la grande")
A. M. Roveri
Divinità femminile egiziana con aspetto di ippopotamo che godette di un culto assai popolare.
Il nome attestato fin dal Medio Regno, [...] al centro del corpo da un coccodrillo e con una appendice squamosa al centro della schiena; in mano la dea tiene serpenti e scorpioni. Così appare anche nella stele Metternich).
In Plutarco (De Iside et Osiride, 19) T. appare connessa colla leggenda ...
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(gr. ῾Ερμῆς) Divinità greca cui corrisponde il latino Mercurio. Figlio di Zeus e di Maia, nacque in una grotta del Monte Cillene in Arcadia (da cui l’epiteto Cillenio).
Nato al mattino, già a mezzogiorno [...] d’oro a 3 rampolli, il caduceo, che divenne poi il principale dei suoi attributi, nella forma di una bacchetta con intorno due serpenti attorcigliati. Così E. divenne l’araldo di Zeus, esecutore della sua volontà, come Apollo ne era l’interprete e il ...
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Pittore (Laval 1844 - Parigi 1910). Impiegato del dazio dal 1870, nel 1893 lasciò l'impiego per dedicarsi completamente alla pittura dando, nello stesso tempo, lezioni di disegno e di musica per aumentare [...] a un disegno attento e particolaristico, alla descrizione ingenua, al vivo sentimento del colore: La guerra, 1894, e Incantatrice di serpenti, 1907 (Parigi, Musée d'Orsay); Zingara addormentata, 1897, e Il sogno, 1910 (New York, Museum of modern art ...
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TIFONE ( o tifeo) (Τυϕωεύς, Τυϕώς, Τυϕάων, Τυϕών; Typhoeus, Typhon)
G. Uggeri
Démone primordiale della tempesta, personificazione delle forze naturali della terra e soprattutto del vulcanismo e dei [...] drago delle Esperidi, la Chimera, la Sfinge, l'aquila di Prometeo, la scrofa del Crommio, le Arpie, il leone Nemeo, i serpenti di Laocoonte e varî vènti. T. abitava una grotta della Cilicia; dopo l'uccisione dei Titani, combatté contro tutti gli dèi ...
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IDRA
A. Rumpf
(῎Υδρα, Hydra). − Mitico serpente dalle molte teste che abitava nella palude di Lerna, dove era localizzato l'ingresso agli Inferi.
Della lotta di Eracle con l'I. che, con l'aiuto di Iolao, [...] sul frontone in calcare, di un tempio dell'acropoli di Atene dell'inizio del sec. VI a. C., il sottile corpo del serpente più tardi si gonfiò prendendo la forma di un sacco: metopa del tempio di Zeus a Olimpia e in quella del cosiddetto Theseion in ...
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ENCICLOPEDIA
S. Carboni
Il termine moderno e., sconosciuto in epoca medievale e usato in italiano per la prima volta da Galileo Galilei (1564-1642), indica un'opera scritta nella quale la conoscenza [...] ) -, sugli elementi, le qualità e i corpi celesti, sulle parti della terra e su come vi vivono gli uomini, sui pesci, i serpenti, gli uccelli e le bestie. La seconda parte, relativa alla natura dei vizi e delle virtù, "selonc etique" ovvero secondo l ...
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DÈMONI
M. Floriani Squarciapino
Creazione filosofica più che oggetto di un culto reale e popolare il dèmone (δαίμων) ha nella poesia e nella filosofia greca, e di riflesso in quella romana, molteplicità [...] , che talora impugna una fiaccola, altra volta, forse per attrazione con le Erinni o con i d. malefici, dei serpenti.
Anche per i d. malvagi la più ricca documentazione iconografica ci è tramandata dalle pitture, dai rilievi, dalle maschere fittili ...
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CERBERO (Κέρβερος, Cerbĕrus)
G. Sgatti*
Mostro custode dell'Ade, che la pittura vascolare e la tradizione ci hanno tramandato nella figura di cane con più teste. La più antica menzione di C. è in Esiodo [...] Eracle e Cerbero. Qui la mostruosità della belva è affidata ad una figura di cane ad una testa, con ancora, però, varî serpenti che traggono origine dal suo collo. La pittura vascolare, tuttavia, mostra più frequentemente un C. cane a due o tre teste ...
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EGIDA (αἰγίς, aegis)
G. A. Mansuelli
Attributo degli dèi olimpici e specialmente di Zeus e di Atena, l'e., per la duplice riconnessione etimologica (ἀίξ = capra e αἰγίς = tempesta, da ἀΐσσω) = scuotere), [...] la forma esatta della spoglia animale come la leontè di Eracle o la pardalìs di Dioniso. Essa è costantemente bordata di serpenti.
Poiché Zeus è rappresentato sempre ignudo o rivestito di himàtiòn, di rado reca indosso l'e., che vediamo come elemento ...
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ERINNI (᾿Ερινύς, Erinnys o Erīnys)
P. Mingazzini
In origine demoni maligni intenti a danneggiare l'uomo per puro spirito di malvagità, quali troviamo in tutte le religioni primitive e, come relitto, [...] etica, di attribuire loro l'incarico di perseguitare il colpevole col sentimento del rimorso: le E. furono perciò rappresentate con serpenti nelle mani, talora anche fra i capelli o attorno alla vita ed in atto di slanciarsi contro il reo. Chi ...
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serpente
serpènte s. m. [lat. serpens -entis, propr. part. pres. di serpĕre «strisciare»]. – 1. a. Nome comune di tutte le specie di rettili squamati appartenenti al sottordine ofidî, tutti caratterizzati dall’assenza degli arti posteriori...
serpentino1
serpentino1 agg. [dal lat. tardo serpentinus, der. di serpens -entis «serpente»]. – 1. Di serpente, proprio dei serpenti, o simile a quello dei serpenti: Marfisa l’occhio serpentino Di doglia volse e di superbia pieno (Berni);...