Antropologia visiva
Cecilia Pennacini
Il rapporto tra antropologia visiva e mezzo cinematografico
Adottando la definizione semiologica introdotta da C. Geertz (1975) e largamente accettata, si intende [...] e progetti visivi 'nativi'. Dopo i primi esperimenti condotti da Sol Worth e John Adair all'inizio degli anni Settanta del Novecento con un gruppo di Navajos, sono stati avviati vari progetti di trasferimento di tecnologie visive alle stesse comunità ...
Leggi Tutto
Kolossal
Renato Venturelli
Termine impiegato per indicare film spettacolari, ad alto costo, lanciati con grandi campagne promozionali e volti a colpire l'attenzione del pubblico per la loro imponenza [...] altri film The robe).
Una seconda svolta nella storia del k. si ebbe a partire dalla metà degli anni Settanta, quando la rinascita di Hollywood si sviluppò attraverso una serie di superproduzioni che ostentavano la loro ricchezza sfarzosa, ponendosi ...
Leggi Tutto
LIONELLO, Alberto
Jacopo Mosca
Nacque a Milano il 12 luglio 1930, da genitori veneti: Luigi, sarto, e Giuditta Bruneri.
Per fare studiare quel ragazzo un po' introverso ma dotato di una brillante intelligenza, [...] M. Bolognini, del 1977, in cui il L. recitò en travesti il ruolo di una grottesca zitella.
In teatro, negli anni Settanta e Ottanta, continuò l'operazione di "recupero di polverosi testi borghesi che in bocca sua riprendevano vita" (D'Amico), tra cui ...
Leggi Tutto
Céline et Julie vont en bateau
Jean Douchet
(Francia 1974, colore, 192m); regia: Jacques Rivette; produzione: Barbet Schroeder per Les Films du Losange; sceneggiatura: Eduardo De Gregorio, Juliet Berto, [...] ambizione tematica; nel film non è riscontrabile nemmeno la minima traccia della coscienza politica che contraddistingue il cinema degli anni Settanta. Non vi è una sola storia, ma più storie che si accumulano sullo schermo come tante caselle di un ...
Leggi Tutto
La grande bouffe
Mario Sesti
(Francia/Italia 1973, La grande abbuffata, colore, 123m); regia: Marco Ferreri; produzione: Vincent Malle per Mara Film/Capitolina Produzioni Cinematografiche/Films 66; [...] proprio comune, a ogni costo). Intriso fin nelle più intime fibre delle immagini della propria epoca, ovvero gli anni Settanta (le basette lunghe, i pullover attillati, gli stivali lucidi al ginocchio, la lacca sui capelli, i toni psichedelici dei ...
Leggi Tutto
Beau Geste
José Maria Latorre
(USA 1939, bianco e nero, 114m); regia: William A. Wellman; produzione: William A. Wellman per Paramount; soggetto: dall'omonimo romanzo di Percival Christopher Wren; sceneggiatura: [...] P.C. Wren e anche al regista del film, William A. Wellman, che in trentacinque anni di attività realizzò più di settanta film di vario genere, oscillando tra un verismo a volte quasi documentario e un lirismo molto personale, aperto ai toni tragici ...
Leggi Tutto
Jackson, Glenda (propr. Glenda May)
Simonetta Paoluzzi
Attrice teatrale e cinematografica inglese, nata a Birkenhead (Cheshire) il 9 maggio 1936. Donna moderna, colta, dal volto fortemente espressivo [...] divorziata e indipendente nel film Sunday, bloody Sunday (Domenica, maledetta domenica) di John Schlesinger.
A partire dagli anni Settanta ha lavorato anche per la televisione britannica ed è stata la regina Elisabetta I in una serie di grande ...
Leggi Tutto
WERTMULLER, Lina
Cecilia Causin
Wertmüller, Lina (propr. Arcangela)
Regista e sceneggiatrice cinematografica, nata a Roma il 14 agosto 1928. Dotata di una sensibilità estrosa e di un tratto registico [...] Giannini e Mariangela Melato, anticipò quella che sarebbe stata la sua cifra stilistica, approfondita ampiamente nei successivi lavori degli anni Settanta, da Film d'amore e d'anarchia ovvero: "Stamattina alle 10 in Via dei Fiori nella nota casa di ...
Leggi Tutto
Decaë, Henri
Stefano Masi
Direttore della fotografia francese, nato a Saint-Denis (Seine-Saint-Denis) il 31 luglio 1915 e morto a Parigi il 7 marzo 1987. Cineasta poliedrico, gran conoscitore della [...] ; I senza nome), che segnò la rottura con il regista e l'inizio di una parabola discendente della sua carriera. Negli anni Settanta, infatti, D. si allontanò dagli ideali della Nouvelle vague e si avvicinò sempre di più al cinema di puro consumo (con ...
Leggi Tutto
Grande, Maurizio
Bruno Roberti
Storico e critico del cinema e del teatro, nato a Roma il 17 gennaio 1944 e morto a Siena il 30 novembre 1996. Il suo contributo agli studi di estetica e semiotica dello [...] sull'universo della commedia cinematografica italiana, dal cinema dei telefoni bianchi agli esiti degli anni Sessanta e Settanta. G. seppe evidenziare i chiaroscuri, i tratti malinconici, le contraddizioni sociali, il gioco psicologico delle maschere ...
Leggi Tutto
settanta
agg. num. card. e s. m. [lat. septuagìnta, lat. pop. septuàginta], invar. – Numero intero formato da sette volte dieci, e il segno che lo rappresenta (in cifre arabe 70, in numeri romani LXX): un uomo di settant’anni; guidare a s....
seventies
(Seventies) s. m. pl. inv. e agg. Gli anni Settanta del Novecento; tipico degli anni Settanta del Novecento. ◆ Si respira dunque aria Seventies, quest’anno, con le giovani standiste e addette stampa che sgranano gli occhi di fronte...