Chimica
Porzione di materia allo stato solido, chimicamente e fisicamente omogenea, che ha forma poliedrica ( stato cristallino). In essa le molecole, gli atomi o gli ioni sono disposti in modo regolare [...] nel 1690 nel Trattato di ottica, per interpretare le proprietà ottiche della calcite. La forma a rombo dei piani di sfaldatura della calcite suggerì ad Huygens che il c. dovesse essere composto di tanti sferoidi appiattiti. Più tardi l’abate R ...
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Sergio Carrà
Caratteristica dello stato cristallino. In un cristallo ideale gli atomi o ioni, se si tratta di un solido ionico, occupano i nodi di un reticolo regolare. In realtà, questa situazione si verifica solo allo zero assoluto poiché all’aumentare della temperatura l’ampiezza media delle vibrazioni ... ...
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Andrea Levi
Processo di formazione di un solido cristallino da una fase fluida, che ha origine da un piccolo cristallo iniziale, il germe, al quale si aggregano successivamente nuovi atomi (o molecole, o ioni) in gran numero, rispettando (almeno nel caso ideale) le proprietà geometriche di simmetria ... ...
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Francesca Turco
Quando le particelle si dispongono secondo un ordine preciso
I cristalli non sono solo quelle forme regolari trasparenti utilizzate per scopi decorativi: tutti i corpi composti da particelle disposte regolarmente sono cristalli, qualunque sia il loro aspetto. Alcuni cristalli sono molto ... ...
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cristallo [Der. del lat. crystallus, dal gr. kry´stallos "acqua gelata, ghiaccio"] [FSD] Porzione di materia, chim. e fisicamente omogenea, che ha forma poliedrica naturale dotata di simmetria di traslazione: v. cristallo. ◆ [FSD] C. bidimensionale: v. cristallo: II 51 a. ◆ [FML] C. colloidale: v. soluzioni ... ...
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Sono solidi molecolari cristallini in cui le molecole godono di considerevole libertà di riorientazione. Queste sostanze non devono essere confuse con i plastici ordinari (polimeri). Il loro nome (dato da J. Timmermans nel 1938) deriva da una particolare proprietà meccanica che è la loro bassa resistenza ... ...
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Pensando la materia dotata di costituzione particellare, osserviamo che, quando una sostanza, dapprima fluida, passa, per condizioni a ciò favorevoli, a quello stato che abitualmente si chiama solido, possono avvenire due casi distinti. O il cambiamento di stato è accompagnato da uno speciale ordinamente ... ...
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ZOLFO (fr. soufre; sp. azufre; ted. Schwefel; ingl. sulphur)
Alfredo QUARTAROLI
Carlo RODANO
Federico MILLOSEVICH
Alberico BENEDICENTI
Leonardo MANFREDI
Elemento metalloidico, simbolo S, peso atomico [...] stallattitiche, o in incrostazioni terrose. Ha lucentezza grassa o resinosa, colore giallo proprio, scalfittura incolora.
La sfaldatura è imperfetta, la frattura invece facile, concoide o irregolare.
Lo zolfo possiede doppia rifrazione energica: a 17 ...
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La seconda rivoluzione scientifica: fisica e chimica. Fisica e chimica dei raggi
John L. Heilbron
Fisica e chimica dei raggi
Il tubo a raggi catodici fu nel suo tempo il principale strumento di ricerca [...] sulla teoria a impulsi dei raggi X. Wilson, ancora a Cambridge, suggerì allora che i piani di sfaldatura del cristallo ricchi di atomi potessero generare effetti di interferenza per riflessione speculare. William Lawrence Bragg lasciò Cambridge ...
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sfaldatura
s. f. [der. di sfaldare]. – Lo sfaldare, lo sfaldarsi. In cristallografia, proprietà (detta anche, con termine più tecnico ma poco usato, clivaggio) caratteristica dei cristalli di alcune sostanze (fluorite, salgemma, miche, ecc.)...
spatico
spàtico agg. [der. di spato] (pl. m. -ci). – In mineralogia, riferito a minerale a sfaldatura facile, come lo spato, o che si presenta in aggregati a grana molto grossa o in grossi individui cristallini con facile sfaldatura: massa,...