proposizione
Barbara Faes De Mottoni
Il termine p., più volte usato da D., deriva i suoi valori specifici dalla terminologia della logica aristotelica.. Aristotele designa la p. con due termini diversi: [...] miracoli (vv. 100-102). Quest'argomentazione ha per D. un valore così probante che egli non esita a chiamarla sillogismo, e come il sillogismo è formato di due p. o premesse e di una conclusione, così egli denomina metaforicamente l'Antico e il Nuovo ...
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Analytica Priora
Enrico Berti
. Opera di Aristotele, in due libri, inclusa dagli editori nella raccolta di scritti logici denominata Organon, tra il De Interpretatione e gli Analytica Posteriora.
Tradotta [...] sentiat discens, ut ille dicit in primo Priorum, e in Mn III VII 3, con l'espressione ex hiis quae de sillogismo simpliciter, la quale è giustificata, oltre che dall'argomento dell'opera, anche dal modo in cui talvolta la citava lo stesso Aristotele ...
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Argomentazione sofistica (nota anche come sofisma del mucchio o dell’acervo) attribuita a Eubulide di Mileto e largamente usata dagli scettici greci per dimostrare l’impossibilità di distinguere il vero [...] ’accezione etimologica (‘mucchio’, ‘cumulo’), il termine s. fu poi ripreso da Mario Vittorino (4° sec.) per indicare una forma di sillogismo composto non di due ma di più premesse, disposte in modo che il predicato della prima premessa è assunto come ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Gli straordinari sviluppi della logica dell’Ottocento vanno visti alla luce della coeva [...] ” (Laws of Thought, cit.).
Boole impiega il suo nuovo sistema per tradurre in termini algebrici la teoria del sillogismo di Aristotele. L’uso delle classi si presta alla scopo poiché consente di rappresentare agevolmente le proposizioni categoriche ...
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Pietro Ispano
Pietro Ispano (Lisbona 1220 ca - Viterbo 1277) medico, filosofo e logico portoghese. Dopo gli studi a Tolosa e Montpellier, insegnò medicina a Siena e a Lisbona. Subito dopo la sua nomina [...] la pratica didattica di usare, a scopo mnemonico, vocali, parole e versi per designare i tipi di proposizione e di sillogismo trattati da Aristotele. Dal punto di vista dottrinale, le Summulae possono essere divise in due parti: la prima parte ha ...
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dimostrazione (demonstrazione)
Bruna Cordati Martinelli
Vocabolo caratteristico del linguaggio prosastico; lo si trova infatti una sola volta nella Commedia, mentre è abbastanza frequente nel Convivio. [...] ) ha valore tecnico; qui d. è nel senso proprio di demonstratio scientifica o scientialis (l'ἀπὸδειξις aristotelica, che è prova mediante sillogismo e quindi ἐπιστημονιχή; cfr. Anal. post. I 2, 71 b 17; 6, 75 a 30). Spiega Tommaso (Sum. theol. I II ...
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PARTICOLARE
Guido Calogero
. Termine filosofico, contrapposto a "universale)" (v.), e perciò spesso identificato o confuso con altri termini che egualmente si contrappongono a quest'ultimo, come "individuale" [...] . La distinzione del particolare dall'universale si riferisce invece specificamente alla dottrina aristotelica del giudizio e del sillogismo. Per Aristotele, universale (πρότασις κατὰ παντός) è il giudizio in cui il predicato è posto in relazione ...
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Pastore, Valentino Annibale
Filosofo italiano (Orbassano, Torino, 1868 - Torino 1956). Insegnò filosofia teoretica nell’univ. di Torino (1922-39). Si è occupato particolarmente di logica estendendone [...] si ricordano: Sopra la teoria della scienza (1903); Logica formale dedotta dalla considerazione di modelli meccanici (1906); Sillogismo e proporzione (1910), in cui è affermata la corrispondenza formalistica tra le forme logiche e quelle matematiche ...
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Anscombe, Gertrude Elisabeth Margaret
Filosofa inglese (Limerick 1919 - Cambridge 2001). Insegnò nelle univ. di Oxford (1964-70) e di Cambridge (1970-86). Esponente della filosofia analitica e fervente [...] , risalente a Hume e J. S. Mill, ed elaborando, inoltre, una teoria del ragionamento pratico ispirata al «sillogismo pratico» aristotelico. Di rilievo anche le riflessioni sulla causalità e il determinismo (Causality and determinism, 1971). Sono ...
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SORITE
Guido Calogero
. Termine della logica formale, corrispondente al greco σωρίτης, il quale a sua volta è derivato da σωρός "mucchio". Il nome di sorite ha infatti, inizialmente, il sofisma megarico [...] ; metodo zenoniano della suddivisione del continuo nel discontinuo per la creazione dell'assurdo). Più tardi, per analogia, il nome di sorite fu dato al sillogismo che, risultando composto non di due ma di più premesse, era di fatto un "cumulo" di ...
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sillogismo
(ant. silogismo) s. m. [dal lat. syllogismus, gr. συλλογισμός, propr. «connessione di idee, ragionamento» (comp. di σύν «con» e λογισμός «calcolo», da λόγος «discorso, ragionamento»)]. – 1. Termine filosofico con cui Aristotele...
silloge
sìlloge s. f. [dal gr. συλλογή «raccolta», der. di συλλέγω «raccogliere insieme» (comp. di σύν «con» e λέγω «cogliere, raccogliere»)]. – Raccolta, spec. di iscrizioni (s. epigrafica), di brani antologici di uno scrittore o di un gruppo...