prova (pruova)
Antonietta Bufano
Il sostantivo è abbastanza frequente, e ricorre (anche in connessione con ‛ provare ': v.) con vari significati, da ricondurre a quelli fondamentali di " attestazione [...] dei profeti e degli Apostoli. Cfr. inoltre XIII 124, XXVI 36 (" dimostrazione " che nel caso specifico è un " sillogismo " [Tommaseo, Dizionario; Scartazzini-Vandelli]), e If XXVIII 114: la scena (di Bertram dal Bornio) che D. si appresta ...
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Pensatore e medico greco (fine del secolo 2º d. C. e inizî del 3º), africano (pare) di nascita. Dei suoi scritti, abbiamo gli undici libri raccolti sotto il titolo πρὸς μαϑηματικούς (Adversus mathematicos); [...] di questi mezzi o modi di conoscenza si svolge la critica delle tecniche sillogistico-dimostrative (l'universale del sillogismo comprende già la conclusione e la presuppone), delle classificazioni categoriali, ecc., come pure dei varî concetti di cui ...
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(XIV, p. 243; App. IV, i, p. 720)
Filosofia
di Valerio Verra
Negli ultimi anni l'e. è stata indubbiamente una delle correnti filosofiche che ha avuto maggiore diffusione e risonanza, fino al punto che [...] testo normativo si palesa, dunque, nella sua applicazione, non più risultato d'inferenza logica attraverso il congegno del sillogismo giudiziale ma frutto d'una continua opera di valutazione degli interessi in gioco, degli obiettivi della norma, dei ...
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JOHNSON-LAIRD, Philip Nicholas
Mauro La Forgia
Psicologo inglese, nato a Leeds (Yorkshire) il 12 ottobre 1936. Dopo essere stato professore di psicologia sperimentale all'università del Sussex (1979-82), [...] sillogistiche. Essa suppone che i soggetti siano dotati della capacità di costruire un 'modello mentale' della prima premessa del sillogismo, per poi aggiungervi l'informazione contenuta nella seconda premessa in tutti i modi in cui lo si può fare ...
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Scienza indiana. Il pensiero indiano
Raffaele Torella
Il pensiero indiano
Una 'filosofia' indiana?
I diversi modi in cui nel tempo si è articolata questa domanda e le risposte date a essa sono da inquadrare, [...] retta conoscenza, la natura della conoscenza valida, la logica dell'inferenza e, infine, la sua articolazione nel sillogismo costituiscono via via l'elemento centrale del Nyāya, fino a diventare nel Navyanyāya quello esclusivo. Nonostante la presenza ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il pensiero di Giovanni Duns Scoto prende le mosse dal dibattito filosofico e teologico, [...] , quando lo si affermi e lo si neghi circa la medesima cosa, e sia sufficiente a fungere da mezzo termine del sillogismo, sicché gli estremi uniti da tale termine medio consentano che si concluda che siano uniti tra loro in modo da evitare la ...
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dunque
Federigo Tollemache
È presente in tutte le opere dantesche in volgare.
1. Ha valore illativo e in tal caso sta normalmente al primo posto, anche nelle opere poetiche. È naturale che, con questo [...] Dunque al posto di Però. In quattro passi del Convivio, poi, d. ricorre dopo i due punti e corrisponde all'ergo del sillogismo scolastico: IV XII 12 Ma non è vero che la scienza sia vile per imperfezione: dunque, per la distruzione [distinzione, nell ...
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M
Guido Calogero
- Dodicesima lettera dell'alfabeto latino, mentre nel fenicio e nell'ebraico è la tredicesima. Nell'alfabeto fenicio essa aveva la forma di una linea ondulata terminata da un tratto [...] , valeva appunto 1000.
Filosofia. - Come simbolo mnemonico, la lettera M serve, in logica formale, a designare il termine medio del sillogismo, e a indicare che la riduzione di un dato modo sillogistico a uno dei modi validi della prima figura dev ...
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Monarchia
Pier Giorgio Ricci
È il titolo (e non De Monarchia, estraneo alla tradizione manoscritta) di un trattato in tre libri di argomento politico, scritto da D. in lingua latina. Il titolo non si [...] in autorità, perché Levi, padre del sacerdozio, nacque prima di Giuda, padre del potere temporale (V 1). Ma D. distrugge il sillogismo degli avversari osservando che la nascita è altra cosa che l'autorità, e non può esserne la causa (V 3). L'ultimo ...
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La forma particolare di essere o di presentarsi di una cosa, o di operare, procedere e simili.
Diritto
Il m. è tradizionalmente considerato un elemento accidentale del negozio giuridico. Consiste in un [...] in cui si presenta l’unica, infinita sostanza.
Nella logica aristotelica, e poi nella tradizione latina e medievale, m. del sillogismo sono i vari tipi sillogistici, che in seno a una data ‘figura’ si potevano ottenere a seconda che ciascuna delle ...
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sillogismo
(ant. silogismo) s. m. [dal lat. syllogismus, gr. συλλογισμός, propr. «connessione di idee, ragionamento» (comp. di σύν «con» e λογισμός «calcolo», da λόγος «discorso, ragionamento»)]. – 1. Termine filosofico con cui Aristotele...
silloge
sìlloge s. f. [dal gr. συλλογή «raccolta», der. di συλλέγω «raccogliere insieme» (comp. di σύν «con» e λέγω «cogliere, raccogliere»)]. – Raccolta, spec. di iscrizioni (s. epigrafica), di brani antologici di uno scrittore o di un gruppo...