TIMOLEONE o Timoleonte (Τιμολέων, Timolĕo)
Gaetano De Sanctis.
Generale corinzio del sec. IV a. C. Nacque di famiglia cospicua, intorno al 400.
Segnalatosi in un combattimento di cavalleria in cui salvò [...] il quale aveva ricevuto da Corinto un soccorso di altri 2000 uomini, con gli aiuti di varie città siciliane amiche mosse contro Siracusa e assalì da tre parti la città. Si dice che l'assalto vittorioso non costò la vita neppure a uno dei suoi soldati ...
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. Vocabolo spagnuolo (in portoghese alcacer) significante palazzo e fortezza, dall'arabo al-qaṣr, che ha gli stessi significati e da cui deriva in italiano il cassero (d'una nave) e il Cassaro della città [...] di Palermo e della provincia di Siracusa. L'arabo a sua volta, attraverso il bizantino κάστρον, viene dal latino castrum (accampamento militare fortificato). Nella Spagna è nome di molte località e anche di molte artistiche fortezze o cittadelle dell ...
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Pittore (sec. 16º), d'origine napoletana ma operoso a Messina; di lui si hanno notizie fino al 1581. La sua pittura è intimamente legata a quella di Polidoro da Caravaggio, di cui forse fu scolaro, e a [...] quella di Marco Pino. Dipinti del G. a Rometta, Siracusa, Messina, Milazzo e altrove. ...
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GALES, Pittore di
E. Paribeni
Ceramografo attico, attivo entro l'ultimo decennio del VI sec. a. C. La sua opera sicura è limitata a due lèkythoi di elevata qualità artistica e di grande interesse anche [...] per le figurazioni.
In una di esse infatti (Siracusa 26967) appare, designato dall'iscrizione, Anacreonte con la lyra in una scena di kòmos. L'altra lèkythos, a Boston (13.195), con preparativi di un sacrificio, risulta ancora più vivida e variamente ...
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Scultore in bronzo di Egina (inizio sec. 5º a. C.), figlio di Micone. Una sua firma è stata rinvenuta su una base nella colmata persiana sull'Acropoli (quindi anteriore al 480 a. C.). A Olimpia eseguì [...] una quadriga bronzea per una vittoria di Ierone di Siracusa, dedicata dal figlio Dinomene. Presso il tempio di Zeus era il suo gruppo bronzeo, dono degli Achei, con nove eroi omerici e Nestore che ne teneva nell'elmo i nomi da tirare a sorte per la ...
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Nella tradizione, fondatore di Crotone (fine 8º sec. a. C.); secondo una versione, sarebbe stato indotto dall'oracolo a preferire il sito salubre di Crotone a quello ricco, ma malsano, di Sibari; secondo [...] un'altra, il dilemma avrebbe riguardato la salubrità di Crotone e la ricchezza di Siracusa, e M. avrebbe optato per la prima, lasciando la seconda al corinzio Archia. ...
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AETOS, Pittore di (Jägermaler)
L. Banti
Ceramografo corinzio attivo all'incirca tra il 690 e il 66o a. C. Il nome con cui è qui indicato gli fu dato dal Dunbabin e dal Robertson per tre kotölai, trovate [...] di Egina F 48 (v.). La composizione delle scene è meno originale di quella del Pittore di Aiace. L'aröballos di Siracusa inizia la serie di quelle composizioni simmetriche in schema araldico (guerriero fra due sfingi opposte) che, rare nello stile ...
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SFINGI DI COPENAGHEN, Pittore delle (Painter of the Copenhagen Sphinxes)
L. Banti
Ceramografo corinzio. Il Payne ne vide i rapporti con il Pittore della Chimera e gli attribuì due piatti a Copenaghen, [...] : è il piatto a cui deve il nome) e MN 1631, un aröballos a Monaco (SH 319) e, con riserve, uno a Siracusa. Per il Benson i quattro vasi sono del Pittore della Chimera, di cui sarebbero un tardo sviluppo manieristico. P. Lawrence ha attribuito i due ...
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DIAZOMA (διάζωμα)
F. Grana
G. Matthiae
Nel teatro greco è il pianerottolo o corridoio che, seguendo un andamento circolare parallelo a quello delle gradinate, le divide in settori più alti o più bassi; [...] se ne trova uno nel teatro di Epidauro e in quello di Siracusa, due in quello di Atene. Tale divisione venne accolta in Roma (praecinctio, balteus), sia nei teatri (v.) che negli anfiteatri (v.), in modo da dividere le gradinate in gruppi detti ...
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GIACOMO da Lentini
Mario Pelaez
Rimatore della scuola siciliana, forse il più antico, e uno dei principali notai della curia imperiale di Federico II, menzionato in documenti del 1233 e 1240. Egli stesso [...] nelle sue rime ricorda il proprio nome, la sua patria (provincia di Siracusa) e la professione. Dante allude a lui nel De Vulgari Eloquentia (lib. I, 12) e lo ricorda nella Commedia (Purg., XXIV, 55). Qualche accenno storico che si è creduto ...
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siracusano
siracuṡano agg. e s. m. (f. -a). – Della città di Siracusa, porto della Sicilia orient., sul mare Ionio, e capoluogo di provincia; abitante, originario o nativo di Siracusa. Come s. m., il s., la varietà del dialetto siciliano parlato...
ostracismo s. m. [dal gr. ὀστρακισμός, der. di ὀστρακίζω «infliggere l’ostracismo», da ὄστρα-κον: v. ostrakon]. – 1. Tipo di sanzione vigente nel 5° sec. a. C. ad Atene (quindi imitato da altre città greche, tra le quali Siracusa, dove prese...