Personaggio del Nuovo Testamento, la cui storia s'intreccia con quella degli apostoli e specialmente di Paolo. Il suo vero nome era Giuseppe, ma fu chiamato B. dagli apostoli: era levita di tribù, cipriota [...] clementine, da F. Bryennios.
Il documento si divide in due parti. La prima (cc.1-16) ha per scopo di mostrare che, con la nuova luogo d'origine, si oscilla tra Alessandria o la Siria, a causa soprattutto della conoscenza del giudaismo e dell'uso ...
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TARSO (in turco Tarsus; A. T., 88-89)
Claudia MERLO
Roberto PARIBENI
Angelo PERNICE
Città della Turchia, nel vilâyet di Mersina. È situata al margine ovest della piana di Cilicia, a una trentina [...] Antonio, anche quando i due triumviri erano lontani, e in Siria e in Anatolia operavano con forze notevoli Bruto e Cassio. Questi fedeltà concedendole l'autonomia, e v'incontrò per la prima volta Cleopatra. Anche Augusto fu largo di benefici alla ...
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NABATEI (gr. Ναβαταῖοι; lat. Nabateni)
Giorgio Levi Della Vida
Popolazione e stato di origine araba, con centro nella città di Petra a SE. del Mar Morto, che negli ultimi tre secoli a. C. e nel primo [...] Arabia meridionale all'Egitto e ai porti della Siria. Se i Nabatei dell'età ellenistica e romana la metà del sec. II a. C. e l'occupazione romana della Siria nel 65 a. C.; la prima menzione di un sovrano nabateo, Areta I (designato ancora col nome di ...
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MADRASAH
Ernst KUHNEL
. Parola araba (al plurale madāris) che vale "luogo di studio, d'istruzione", e designa nei paesi musulmani varî tipi di scuole, di solito superiori almeno alle elementari. In [...] madrasah ebbe una rigogliosa fioritura. In Egitto ed in Siria gli Ayyūbidi e specialmente Saladino le diedero una grande diffusione del sec. XIII e XIV. In Spagna sembra non fiorissero prima del periodo dei Nasridi di Granata (1232-1492).
L'intervento ...
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Il mito di Adone è relativamente recente e del tutto greco. Il più antico poeta che ne fa menzione è, a testimonianza dello pseudo-Apollodoro, Esiodo, secondo il quale Adone sarebbe nato da Fenice e da [...] di Mirra; e della rosa si raccontò che fosse prima bianca e che divenisse rossa quando Afrodite, accorrendo presso in Macedonia, e Alessandria, Fiorentissimo fu in alcune località della Siria e dell'Asia Minore.
Le feste in onore di Adone portavano ...
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Nome usato nell'Europa cristiana (le più antiche testimonianze se ne hanno in Francia nel sec. XII) per designare i seguaci del "Vecchio della montagna", misterioso personaggio vivente in un castello inaccessibile [...] a volta per questi e per quelli, ed ebbero parte notevole negli avvenimenti della prima metà del sec. XI, sotto il gran maestro Rashīd ad-Dīn Sinān. Anche in Siria essi non mancarono di esercitare la loro attività omicida contro principi e personaggi ...
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. Dinastia islamica che dominò l'Egitto, la Siria, la Mesopotamia e l'Arabia meridionale nella seconda metà del secolo XII e nella prima del XIII. Il suo nome risale ad Ayyūb (forma araba del nome biblico [...] , ritornò a lui dopo che Shīrkūh, rimasto fedele al suo primo signore, aveva conquistato Damasco al figlio di lui, Nūr ed- ai nipoti (salvo che alla linea di Aleppo) i dominî di Siria, deponendoli o riducendoli a suoi vassalli. Ad al-‛Ādil successe ...
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In generale è una benda o fascia o cerchio d'oro, usato nell'antichità da uomini e donne per legare la capigliatura e per ornamento: nella sua forma si assomiglia e si confonde con la corona. Il nastro, [...] di sovranità il diadema è proprio dei principi asiatici, in prima linea del re di Persia, il quale porta avvolta intorno due diademi come sovrano dei due regni d'Egitto e di Siria. Presso gli Arsacidi troviamo il diadema a quattro ordini sovrapposti ...
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Di famiglia greca patrizia, originaria di Comne presso Adrianopoli, ricca poi di vasti possessi in Anatolia, nel bacino del Qizil Irmatl, a Qastamūnī. Il padre, Giovanni, era fratello del famoso generale [...] lotte sorte fra i principi latini, e, alleato prima di Raimondo di Tolosa, poi del figlio Bertrando, riuscì ancor più difficili dopo la costituzione degli stati latini di Siria, desiderosi d'indipendenza da Bisanzio. Nel 1107 Boemondo organizzò ...
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Denominazione usata in tutti i paesi di lingua araba per designare i nomadi della campagna aperta, delle steppe e dei deserti, in contrapposto ai sedentarî delle città o delle zone coltivate. Il nome arabo [...] 614. L'altro, quello dei Ghassānidi (v.), sorse in Siria e Transgiordania, nella zona limitrofa al deserto, sotto la supremazia 1913; C. A. Nallino, Sulla costituzione delle tribù arabe prima dell'islamismo, in Nuova Antologia, Roma 15 ottobre 1893, ...
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incel (Incel) s. m. e f. Persona, generalmente di sesso maschile, che, pur desiderandolo, non riesce a instaurare relazioni affettive e sessuali e cova sentimenti di frustrazione e di rivalsa. ◆ Minassian, che su Facebook si dichiara un “incel”...
siro
(o sìrio) agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Syrus (e Syrius), gr. Σύρος (e Σύριος)]. – Dell’antica Siria; abitante della Siria antica: L’Arabo, il Parto, il Siro (Manzoni); al plur., i S., nome con cui si designano abitualmente gli abitanti...