Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Giuseppe Maria Galanti
Claudia Sunna
Nel panorama intellettuale del secondo Settecento, Giuseppe Maria Galanti è riconosciuto come il più assiduo indagatore delle condizioni economiche e politiche del [...] 1806). Muore a Napoli il 6 ottobre 1806.
Un complesso percorso intellettuale
Galanti è incluso da Franco Venturi, assieme a dei centri urbani, le migrazioni stagionali dei contadini, il sistema viario e delle comunicazioni, l’entità e il peso ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2013)
Antonio Gramsci
Nicolò Bellanca
L’influenza italiana dei Quaderni del carcere «sulla generazione che si venne formando intorno al ’50 è paragonabile solo a quella di Croce nel primo decennio del secolo» [...] , l’economista sfoltisce, semplifica e stilizza un oggetto complesso. Ma è proprio il suo aggancio al senso comune delineato: elimina nelle proprie assunzioni i tratti essenziali del sistema che si propone di spiegare.
Passiamo alla crisi. ...
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BIANCHINI, Lodovico
Pasquale Villani
Nacque a Napoli l'11 agosto 1803, da Domenico e da Margherita Sciullo; già a soli quindici anni, mentre faceva ampie letture soprattutto di economia e di storia, [...] non ignorasse la necessità per un paese moderno di costruire un proprio sistema industriale. Il B. fu tra questi ultimi, e il suo è più uno zibaldone che una narrazione distesa. Nel complesso ha scarso valore e presenta qualche interesse soltanto per ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Bonaventura da Bagnoregio
Oreste Bazzichi
Teologo più che filosofo, uomo d’azione e di contemplazione, Bonaventura riunisce lo spirito indagatore di sant’Agostino con l’affettività avvincente e l’ardore [...] di san Francesco, il cui misticismo sperimentale egli traduce in prospettiva teoretica. Il suo sistema filosofico-teologico-mistico è geniale, attento alla complessità del reale e alla sua articolazione dinamica. La sua opera si sviluppò, come per ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2013)
Giustino Fortunato
Claudia Sunna
Tra i primi a cogliere con chiarezza e a inserire in un quadro unitario di riflessione l’analisi dell’arretratezza del Mezzogiorno, Giustino Fortunato rappresenta un [...] Romana. Fortunato è contrario al progetto di riforma del sistema creditizio varato da Giovanni Giolitti nel 1893 e, in non è pensabile per Fortunato risolvere un problema così complesso tramite l’intervento straordinario. La legislazione speciale è ...
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BASTOGI, Pietro
Luciano Coppini
Gian Paolo Nitti
Nacque a Livorno il 15 marzo 1808 da Michelangelo, appartenente a una famiglia di commercianti originaria di Civitavecchia; fece i suoi primi studi [...] novero delle grandi case bancarie, mettendo quasi le mani sul complesso per la produzione e la lavorazione del ferro meglio attrezzato e la Foggia-Napoli, due delle principali arterie del sistema meridionale.
Le accuse di corruzione e di affarismo, ...
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BACHI, Riccardo
Franco Bonelli
Nacque a Torino l'11 giugno 1875 da Israele e da Enrichetta Levi. A Torino compì, presso la scuola ebraica, gli studi elementari e conseguì nel 1894, con brillanti risultati, [...] ultimi decenni del sec. XIX ed esprimeva un giudizio complesso sul progresso della società italiana mettendo sì in debito conto fosse una necessità imprescindibile dei tempi nuovi del sistema capitalistico, pubblicò alla fine del 1928 una breve ...
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LORIA, Achille
Riccardo Faucci
Stefano Perri
Nacque a Mantova il 2 marzo 1857 da Salomone, detto Girolamo, di famiglia di origine catalana, e da Anaide D'Italia, entrambi israeliti.
Della città padana [...] accresce la quota di rendita sul prodotto complessivo. A livello distributivo, la rendita fondiaria dei contemporanei sul L., v. C.A. Conigliani, L'economia capitalista nel sistema teorico del L. (1899), in Id., Saggi di economia politica e di ...
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BIANCHI, Riccardo
Franco Bonelli
Nato a Casale Monferrato il 20 ag. 1854 da Giuseppe, ingegnere del genio civile e poi del genio militare, e da Augusta Negri di Sanfront, ultimato nel 1875 il primo [...] segnali delle stazioni ferroviarie lo portò nel 1876 all'invenzione del sistema che prese nome da lui e dal Servettaz (l'ingegnere di ambito meramente tecnico, ma anche rispetto all'intero, complesso dei problemi di gestione di quell'azienda. Sicché ...
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FASSIO, Ernesto
Elisabetta Bianchi Tonizzi
Nacque a Genova il 22 luglio 1893, terzogenito degli otto figli di Agostino e Carolina Oppezzi, in una famiglia di origine genovese appartenente alla media [...] italiana petroli), per promuovere la costruzione di un sistema articolato di impianti per la lavorazione del petrolio. nel 1929; 400 mila tonnellate, pari al 12% del complesso della flotta nazionale, nel 1939.
La partecipazione dell'Italia alla ...
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sistema
sistèma s. m. [dal lat. tardo systema, gr. σύστημα, propr. «riunione, complesso» (da cui varî sign. estens.), der. di συνίστημι «porre insieme, riunire»] (pl. -i). – 1. Nell’ambito scientifico, qualsiasi oggetto di studio che, pur...
complessita
complessità s. f. [der. di complesso1]. – 1. L’esser complesso (nelle varie accezioni dei sign. 1 e 2 di quest’agg.): c. di una questione, di un ragionamento, di una costruzione teorica; c. di un atto giuridico; esaminare una situazione...