Fisico e matematico (Sheffield 1805 - Earnscliffe 1888), cappellano a Sheffield (dal 1847). Svolse importanti ricerche sulla struttura e sulle proprietà dell'"etere luminifero" e cioè di quel particolare [...] le proprietà dell'etere al comportamento di questi ultimi. Proprio in relazione a questi studî dimostrò, nel 1839, che un sistemadi cariche elettriche non può essere in equilibrio stabile sotto l'azione di sole forze elettrostatiche (teorema di E.). ...
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Agraria
Reazione del terreno
Concentrazione degli ioni idrogeno e idrossido nelle soluzioni acquose circolanti nel terreno. Secondo il grado della loro r. i terreni si distinguono in neutri, se il pH è [...] due corpi mutuamente interagenti (➔ azione); in particolare, la reazione vincolare è un tipo diforza che interviene tutte le volte che un punto o un sistema sia comunque vincolato (➔ vincolo).
Fisica nucleare
Per le reazioni nucleari ➔ reazione ...
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Ogni concezione che consideri l’accadere, tanto fisico quanto spirituale, come il prodotto di una pura causalità meccanica e non preordinato a una superiore finalità.
Filosofia
Nel senso più generale, [...] del sistemadi Epicuro, il m. democriteo ha assunto sempre più un significato antagonistico alle filosofie che subordinano l’ordine cosmico a una visione finalistica e, in fisica, fanno appello come principi di spiegazione del moto a forze vitali ...
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In fisica, termine usato per indicare la quantità indivisibile, il valore più piccolo fisicamente possibile di una data grandezza variabile con discontinuità, come pure la particella elementare associata [...] diforze nelle teorie quantistiche (per il q. gravitazionale, ➔ gravitone).
Il q. di energia
L’idea della quantizzazione nacque (1900) in M. Planck dall’esigenza di base delle precedenti teorie, un sistemadi principi logicamente coerenti, fornendo ...
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In fisica, viene detto generalmente f. un corpo allo stato liquido o aeriforme; in tale solido manca l’elasticità di forma propria dello stato solido; pertanto, imponendo al f. una variazione di forma [...] un f., liquido o gas, può essere assimilato a un sistema continuo che, a seconda dei casi, può essere considerato relativi: ciò comporta l’assenza diforze viscose, ovvero di sforzi tangenziali sui generici elementi di superficie; pertanto nei f. in ...
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Chimica
Concentrazione attiva con la quale un soluto (elettrolito) presente in una soluzione (acquosa o no) prende parte agli equilibri che si stabiliscono nella soluzione stessa. Viene espressa come il [...] appartenenti alla forza lavoro sul totale della popolazione.
Fisica
In fisica nucleare, l’a. di una sostanza radioattiva è il numero di disintegrazioni nucleari che avvengono nell’unità di tempo. Sua unità di misura nel Sistema Internazionale (SI ...
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Fisica
Proprietà dei corpi di diminuire di volume quando siano sottoposti a forze esterne ( forzedi c.). I solidi e i liquidi presentano, contrariamente ai gas, c. molto piccola poiché sia nello stato [...] dimensioni fisiche dell’inverso di una pressione; diminuisce lievemente al crescere della forza applicata, cresce sensibilmente con di qualsiasi funzione matematica o successione numerica, e quindi, per es., della legge di evoluzione di un sistema, di ...
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chimica Reazioni di c. In organica, reazione di unione di due o più molecole, fra loro uguali o diverse, spesso accompagnata dalla eliminazione di molecole semplici (acqua, ammoniaca ecc.). Così, due molecole [...] in assenza diforze tra le particelle, è detta temperatura di degenerazione o temperatura critica. Nel caso di bosoni con spin zero, di massa m, con hamiltoniana di singola particella H=p2/2m, si ha Tc=3,31 ρ2/3 ħ2/mk; per T〈Tc il sistema si può ...
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riducibilità In analisi vettoriale due sistemidi vettori applicati (per es., due sistemidiforze) si dicono mutuamente riducibili se si può passare dall’uno all’altro con sole operazioni elementari (➔ [...] sono mutuamente riducibili solo quando l’uno si può ricavare dall’altro mediante un trasporto lungo la sua retta di applicazione; c) un sistemadi due vettori sghembi non è mai riducibile a un unico vettore; d) perché tre vettori costituiscano un ...
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Fisico (Rudkøbing, Langeland, 1777 - Copenaghen 1851). Nel 1794 fu ammesso all'univ. di Copenaghen dove studiò chimica, farmacia, fisica, astronomia e matematica, dedicandosi tuttavia anche a [...] Legata a Ritter è la difesa del sistema chimico di J. J. Winterl (fondato su una dualità di sostanze-principio, Andronia e Thelyke, che come flusso uniforme, bensì come "conflitto" diforze continuamente ristabilito, si ricongiunge l'ideazione del ...
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sistema
sistèma s. m. [dal lat. tardo systema, gr. σύστημα, propr. «riunione, complesso» (da cui varî sign. estens.), der. di συνίστημι «porre insieme, riunire»] (pl. -i). – 1. Nell’ambito scientifico, qualsiasi oggetto di studio che, pur...
forza
fòrza s. f. [lat. tardo fŏrtia, der. di fortis «forte1»]. – 1. In generale, la qualità o la condizione d’esser forte, e insieme anche la causa che dà la possibilità d’esser forte. Con riferimento all’organismo umano: a. F. muscolare,...