In economia, legame di dipendenza reciproca tra più grandezze. È originata dal fatto che, nella realtà economica, il processo di causalità difficilmente ha una direzione univoca. Quanto più vasto e generale [...] ) è il metodo statistico-matematico che analizza le interrelazioni esistenti tra i diversi settori di un sistemaeconomico. Fu l’economista russo-statunitense W. Leontief che ideò questo nuovo schema di contabilità nazionale per rendere concretamente ...
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In senso lato, lo studio dei problemi economici con il ricorso allo strumento matematico; in senso stretto, l’indirizzo di pensiero economico (scuola matematica) che configura i sistemieconomici come [...] settori simultaneamente; l’una e l’altra, determinati i vincoli ai quali, nelle condizioni ipotizzate, è subordinato il sistemaeconomico, impostano un sistema di equazioni in cui i vincoli stessi sono i dati, mentre i prezzi, le quantità prodotte e ...
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rigidità economia Mancanza di elasticità (➔), in riferimento in particolare alla domanda o all’offerta di beni e di fattori produttivi, quando il rapporto tra la variazione della quantità domandata (o [...] e dell’offerta o alla sostituibilità di un bene. R. di un sistemaeconomico è la scarsa, lenta, difficile adattabilità a mutamenti della situazione economica; ogni limitazione della concorrenza sul mercato interno e su quello internazionale, nel ...
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interdipendènze strutturali e settoriali, anàlisi delle (ingl. input-output analysis) Metodo statistico-matematico che analizza le interrelazioni esistenti tra i diversi settori di un sistemaeconomico.
Il [...] del settore finale) e il valore aggiunto realizzato dal sistemaeconomico (il reddito nazionale).
Applicazioni
Il modello di Leontief fu applicato alla struttura del sistemaeconomico statunitense nel 1928-39 e poi ufficialmente adottato dal governo ...
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Economista russo (n. governatorato di Char´kov 1865 - m. 1919). Partito originariamente dal marxismo, lo criticò poi sia dal punto di vista filosofico sia da quello strettamente economico. Le sue tesi [...] settori produttivi, dovuta ad assenza di pianificazione, ma tale da non impedire un indefinito riaggiustamento strutturale del sistemaeconomico e un riacquisto di produttività e perciò di equilibrio. Sul piano teorico cercò di operare una sintesi ...
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Economista inglese (Ryde, isola di Wight, 1877 - Cambridge 1959). Allievo e successore di A. Marshall, è ritenuto il pioniere dell'economia del benessere. Accanto alla sua opera più ampia The economics [...] reale di acquisto delle scorte monetarie e il variare dei salari e dei prezzi, che, secondo P., fornirebbe al sistemaeconomico un automatico incentivo riequilibratore in caso di squilibrio (effetto di P.: pigouvian effect o real balance effect). ...
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Economia
Accrescimento del capitale, o, più in generale, della dotazione di beni strumentali (impianti, macchinari ecc.) di un sistemaeconomico. Poiché anche il capitale deperisce, per ragioni fisiche [...] della parte di capitale che ogni anno deve essere impiegata per compensare tale deperimento. Con riferimento a un sistemaeconomico primitivo, incentrato sulla produzione di grano, l’a. può essere rappresentata come l’incremento progressivo di quella ...
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Economista inglese (Londra 1900 - Holt, Norfolk, 1978). Pensatore originale della scuola di Cambridge, dove fu allievo di J. M. Keynes, con lo schema teorico noto come modello H.-Domar ha fornito un importante [...] all'analisi dei problemi della crescita, collegando il principio di accelerazione col sistema keynesiano: le condizioni di un equilibrio dinamico del sistemaeconomico vengono individuate in un saggio di crescita del reddito sufficiente a generare ...
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biologia Classificazione (o sistema) n. Quella che raggruppa gli animali o le piante secondo le loro affinità filogenetiche, in contrapposizione alle classificazioni artificiali che hanno uno scopo puramente [...] aziendale, l’insieme dei materiali che entrano in un ciclo produttivo, distinto dal fattore umano e dal fattore tecnico.
Economia n. Il sistemaeconomico in cui gli scambi avvengono in natura e non in moneta. Interesse n. (o saggio n. d’interesse) Il ...
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Economista italiano (n. 1943). Dopo aver studiato alla Columbia University di New York e alla University of California di Berkeley, ha insegnato nelle università di Urbino, Cagliari, Milano e Trento ed [...] lavoro, e più in generale dei rapporti fra le istituzioni sociali e politiche e il sistemaeconomico. Tra i suoi volumi si ricordano: Modelli di capitalismo (2000), La sociologia economica contemporanea (2007), La riforma universitaria nel quadro dei ...
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economia
economìa s. f. [dal lat. oeconomĭa, gr. οἰκονομία, comp. di οἶκος «dimora» e -νομία «-nomia» (propr. «amministrazione della casa»); la voce si è diffusa per il tramite del fr. économie (così come i der. economico, economista, economizzare...
sistema
sistèma s. m. [dal lat. tardo systema, gr. σύστημα, propr. «riunione, complesso» (da cui varî sign. estens.), der. di συνίστημι «porre insieme, riunire»] (pl. -i). – 1. Nell’ambito scientifico, qualsiasi oggetto di studio che, pur...