potassio
Elemento chimico, metallo alcalino. Forma sali facilmente solubili in acqua, estremamente diffusi in natura (per es., il cloruro di p. è presente in molti minerali ed è disciolto nell’acqua [...] extracellulare). La sua azione sugli organi è, per certi aspetti, antagonista a quella del calcio; nel sistemanervosoautonomo, il simpatico e il parasimpatico agiscono modificando l’equilibrio ionico calcio-p., il parasimpatico aumentando la ...
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trofoneurosi
Alterazione trofica di un tessuto o di una parte del corpo, conseguente a malattia di una struttura nervosa. La t. può riguardare i tessuti cutaneo e sottocutaneo, i muscoli, le articolazioni [...] le fibre motorie, si ha t. con atrofia muscolare. Spesso la t. è legata alla disfunzione del sistemanervosoautonomo, e si manifesta con lesioni la cui patogenesi è vascolare o microvascolare: l’ipertono simpatico provoca vasocostrizione con ...
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ritmo cardiaco
Costante e ordinato susseguirsi dei battiti del cuore. Il r. c. fisiologico prende il nome di r. c. sinusale, poiché viene generato da cellule che risiedono nell’atrio destro del cuore [...] tra un battito cardiaco e l’altro subisce fisiologiche variazioni (aritmia sinusale) imputabili all’azione che il sistemanervosoautonomo esercita sul nodo del seno. Tali variazioni sono generalmente fasiche con gli atti del respiro, particolarmente ...
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piridostigmina
Farmaco ad azione simile all’acetilcolina, che agisce inibendo l’enzima colinesterasi, rendendo quindi disponibili maggiori quantità di acetilcolina per i recettori. Agisce a livello della [...] placca neuromuscolare del muscolo scheletrico, negli organi effettori del sistemanervosoautonomo e nella aree corticali e sottocorticali del cervello. A livello oculare provoca miosi e blocco del riflesso di accomodazione; aumenta la motilità e la ...
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cloropromazina
Farmaco antipsicotico, sedativo e antiemetico, appartenente alla classe delle fenotiazine, sintetizzato attorno al 1950 come farmaco in grado di stabilizzare l’anestesia generale e il [...] sistemanervosoautonomo. Negli stessi anni si iniziò a usarlo per curare i disturbi mentali, sia nell’agitazione psicomotoria, sia negli stati maniacali e nella schizofrenia. Fra gli antipsicotici la c. possiede maggior effetto sedativo, spec. all’ ...
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ageusia
Perdita del senso del gusto. L’a. può riguardare tutta la lingua, oppure la metà, oppure essere solo anteriore o posteriore. Le cause dell’a. sono: l’invecchiamento fisiologico (che può portare [...] di pipa), patologie che provocano estrema secchezza della lingua, la riduzione delle papille gustative (come nelle malattie familiari del sistemanervosoautonomo), la paralisi del nervo faciale (e in questo caso l’a. è unilaterale e solo nella parte ...
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omeotermia
Condizione di stabilità termica del corpo, per cui, entro certi limiti, la temperatura rimane stazionaria, indipendentemente dalle oscillazioni termiche dell’ambiente e dal variare della quantità [...] corrispondenza di processi patologici (febbre). La costanza termica è assicurata da meccanismi regolatori controllati dal sistemanervosoautonomo e centrale, e costituiti da variazioni dell’intensità del metabolismo (termoregolazione chimica) e da ...
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nicotinico, recettore
Recettore delle cellule nervose gangliari sensibile all’azione della nicotina e di altre sostanze fisiologiche e farmacologiche, che hanno su di esso azione simile. Il recettore [...] effetti colinergici mediati dai gangli del sistemanervosoautonomo, e in partic.: azione colinergica eccitatoria a rapida insorgenza, con potenziale eccitatorio postsinaptico veloce, nei gangli autonomi midollari; azione simile sui chemocettori dei ...
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neuropatia
Malattia dei neuroni, centrale o periferica. Le n. hanno varie origini: congenite, metaboliche, degenerative, tossiche, infettive, neoplastiche, infiammatorie, traumatiche e autoimmuni. Le [...] interessano l’encefalo e i nervi cranici, le periferiche i nervi efferenti dal midollo spinale e il sistemanervosoautonomo (autonomopatia). La valutazione di una n. si compie attraverso l’anamnesi, l’esame obiettivo neurologico (➔ neurologia), l ...
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Processo legato alla genesi di una modificazione (traccia mnestica) di un substrato, organico o non, attraverso il quale un determinato effetto persiste e diviene suscettibile di rimanifestarsi nel corso [...] intervento diffuso di tutto il cervello, se non dell’intero sistemanervoso. È ovvio che l’evoluzione delle conoscenze in tema d’ essere identificati, i sistemi devono mostrare la possibilità di un funzionamento autonomo attraverso l’individuazione ...
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autonomo
autònomo agg. [dal gr. αὐτόνομος, comp. di αὐτός «stesso» e tema di νέμω «governare»; propr. «che si governa da sé»]. – 1. a. Che ha la capacità e facoltà di governarsi o reggersi da sé, con riferimento a stati o città, e anche a...
autonomico
autonòmico agg. [der. di autonomo (nel sign. 2 d)] (pl. m. -ci). – In fisiologia e patologia, che riguarda il sistema nervoso autonomo o che implica una sofferenza di questo: neuropatia diabetica autonomica.