Tessuto differenziato formato da cellule che hanno una spiccata attività contrattile, per la presenza nel loro citoplasma di particolari fibrille. È distinto in: striato, cardiaco e liscio.
Tessuto m. [...] che vi sia alcun intervento da parte del sistemanervoso o di altri sistemi.
Tessuto m. liscio
Il tessuto m. liscio di solito si presenta allungato e disposto nella parte centrale. Nel citoplasma sono presenti filamenti sottili contenenti actina ...
Leggi Tutto
(X, p. 139; App. II, i, p. 579; III, i, p. 366; IV, i, p. 427; V, i, p. 619)
Gli orientamenti alla fine del Novecento
di Filippo Asole
Nessuna definizione può rendere l'idea del salto di qualità che la [...] la trasmissione di stimoli, tra cui quelli nociccettivi, che si propagano lungo i fasci nervosi del sistemanervoso periferico sino a raggiungere quello centrale. In rapporto alla sede d'iniezione, al tipo e alla dose di anestetico impiegato ...
Leggi Tutto
Immunologia
Paolo Dellabona
Roberto Sitia
L' i. è la disciplina che studia la risposta immunitaria, cioè il complesso fenomeno biologico attraverso il quale un organismo risponde a un segnale di pericolo, [...] analogie che esistono tra sistema immunitario, sistemanervoso e uno sciame di api. Ai tre sistemi sono richieste prestazioni quindi, il timo dà vita al processo detto di tolleranza centrale, vale a dire quel meccanismo per cui la popolazione di ...
Leggi Tutto
(App. IV, I, p. 286)
Una definizione della b., fra le tante possibili ed equivalenti, è la seguente: la b. è la disciplina che utilizza le metodologie e le tecnologie proprie dell'ingegneria al fine di [...] sezione piana del corpo e ogni suo punto sia riferito a un sistema di assi cartesiani ortogonali X e Y; la capacità di assorbire menomazioni: presenza o assenza dell'arto; lesione nervosacentrale piuttosto che periferica; lesione riguardante gli arti ...
Leggi Tutto
La febbre secondo una concezione ormai classica è una sindrome neurovegetativa, dovuta a stimolazione del centro termoregolatore principale nell'ipotalamo (tuber cinereum). Negli ultimi anni si ha una [...] che alla alterazione di un centro nervoso (o meglio di un sistema complesso di centri ingranati nella termoregolazione pure a ridurre, senza negarla, l'importanza dei meccanismi nervosicentrali per mettere in evidenza la termogenesi nel muscolo: il ...
Leggi Tutto
droghe
Gaetano Di Chiara
Sostanze che modificano sensazioni e comportamento
Le droghe sono sostanze che agiscono sul sistemanervosocentrale alterando le percezioni, le emozioni e lo stato di coscienza. [...] due droghe.
Meccanismo d'azione e classificazione delle droghe
Le droghe modificano la normale attività del sistemanervosocentrale producendo attività abnormi che sono alla base della loro proprietà di provocare tossicodipendenza. Più precisamente ...
Leggi Tutto
Cellula
Jean Brachet
Massimo Aloisi
di Jean Brachet, Massimo Aloisi
Cellula
Fisiologia della cellula
di Jean Brachet
Sommario: 1. Introduzione storica. Metodi per lo studio della cellula. 2. Il citoplasma: [...] da cellule: queste erano sempre divise in due parti, un nucleo centrale (già visto da R. Brown nel 1833) e un citoplasma o a lungo raggio di azione (ormoni); sistema di correlazione nervoso (con i relativi mediatori chimici). I blocchi non ...
Leggi Tutto
Acqua
Ven Te Chow
John W. Boylan e Kurt Kramer
di Ven Te Chow, John W. Boylan e Kurt Kramer
ACQUA
Acqua di Ven Te Chow
sommario: 1. L'acqua in natura. a) La scoperta dell'acqua. b) Il ciclo idrologico. [...] ', i cui recettori sono situati nell'aorta cefalica e segnalano ogni aumento della pressione del sangue al sistemanervosocentrale, il quale a sua volta inibisce l'attività spontanea del simpatico. Questo meccanismo riflesso serve per proteggere ...
Leggi Tutto
Embriologia
Alberto Monroy
di Alberto Monroy
Embriologia
sommario: 1. Introduzione generale. 2. La ricerca embriologica nella prima metà del secolo. a) Regolazione e prelocalizzazione. b) Induzione [...] , un labbro dorsale del blastoporo, che allo stato vivente avrebbe indotto un embrione secondario o almeno un sistemanervosocentrale bene organizzato, se ucciso (per es. con ebollizione) indurrà un certo numero di strutture varie organizzate in ...
Leggi Tutto
Endocrinologia
Jean Roche
di Jean Roche
Endocrinologia
sommario: 1. Origini e tappe iniziali dell'endocrinologia all'inizio del XX secolo (1900-1925). a) Origine dei concetti di ormone e di correlazione [...] dicasi per modificazioni dell'ambiente cellulare, come la disidratazione o gli edemi. La regolazione ormonale da parte del sistemanervosocentrale si attua in due modi: direttamente sull'organo bersaglio o sul tessuto effettore, come nel caso degli ...
Leggi Tutto
nervoso
nervóso agg. [dal lat. nervosus «muscoloso, vigoroso», der. di nervus: v. nervo]. – 1. a. Che è proprio dei nervi o si riferisce ai nervi. In anatomia: sistema n., complesso di organi che, collegando le varie parti dell’organismo e...
centrale
agg. e s. f. [dal lat. centralis, der. di centrum «centro»; l’uso sostantivato si ha per ellissi di sede, officina e sim.]. – 1. agg. a. Del centro, che costituisce il centro: punto, parte, idea, problema centrale. b. In geografia,...