assolutismo
Massimo L. Salvadori
Un potere privo di vincoli e di controlli
Assolutismo è il potere esercitato da un sovrano libero di fare leggi senza vincoli che lo limitino, quindi legibus solutus [...] dallo Stato. Esso non presentava però il carattere di un sistema dispotico, in quanto il sovrano era tenuto a rispettare, in Thomas Hobbes nel Seicento: quest'ultimo criticò in maniera radicale l'idea ‒ divenuta poi il caposaldo del liberalismo ‒ ...
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referendum
Stefano De Luca
Deliberazione presa direttamente dai cittadini
Il referendum è il principale strumento di democrazia diretta; con esso il popolo partecipa in prima persona al processo decisionale. [...] dei referendum, soprattutto grazie all’iniziativa del movimento radicale, che ha voluto sottoporre al giudizio dei cittadini alcune e sul nucleare (1987), sul sistema elettorale (1991), sul sistema radiotelevisivo (1995).
Alcuni referendum sono ...
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socialismo Nel senso storicamente più vasto, ogni dottrina, teoria o ideologia che postuli una riorganizzazione della società su basi collettivistiche e secondo principi di uguaglianza sostanziale, contrapponendosi [...] politiche di welfare non sono che una razionalizzazione del sistema capitalistico in crisi e un modo mascherato per consolidare il dominio della borghesia e, dall’altro, quelle radicalmente liberiste, secondo le quali lo Stato assistenziale corrode ...
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Movimento di pensiero e di azione politica che riconosce all’individuo un valore autonomo e tende a limitare l’azione statale in base a una costante distinzione di pubblico e di privato.
Le origini
Le [...] Nel corso del secolo il l. penetra all’interno dei sistemi differenti, dando origine a indirizzi di pensiero in cui la mondiale da W. Röpke, la cui opera è un attacco radicale al collettivismo, inteso come filosofia sociale che amplia al massimo ...
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totalitarismo Sistema politico autoritario, in cui tutti i poteri sono concentrati in un partito unico, nel suo capo o in un ristretto gruppo dirigente, che tende a dominare l’intera società grazie al [...] connotare sia il regime nazista, sia i vecchi e nuovi sistemi comunisti, il t. è entrato nel linguaggio comune per prevede la preminenza del partito unico sullo Stato; un radicale antipluralismo politico e sociale; l’ideologia della «rivoluzione ...
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Organizzazione che persegue l’obiettivo della gestione del potere politico mediante il processo di competizione elettorale ovvero – quando non entrano regole democratiche di competizione elettorale – attraverso [...] alternarsi di condizioni permissive e repressive da parte del sistema dominante favoriva all’interno del movimento socialista l’abitudine nel contempo l’adesione a un’ideologia marxista radicale. Il rafforzamento del p. socialdemocratico fece sorgere ...
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Uomo politico italiano (Teramo 1930 - Roma 2016). Tra i fondatori del Partito radicale, di cui è stato più volte segretario e ha sempre mantenuto la leadership, P. è stato parlamentare e protagonista di [...] i casi con intervalli dovuti alla rotazione in uso tra gli eletti radicali), nel 1992 è stato eletto alla Camera in una lista che portava quale si è dimesso nel 1996 per il sistema di rotazione. Ripresentatosi alle consultazioni politiche del 1996 ...
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Qualifica assunta nell’Ottocento in varie nazioni dai partiti propugnanti la realizzazione degli ideali propri della democrazia di tipo rousseauiano e rifacentesi alla Rivoluzione francese. Loro programma [...] erano: allargamento del sistema rappresentativo (suffragio universale), eguaglianza di fatto dei diritti politici, Espressione politica dei piccoli coltivatori, degli operai e dei radicali, conquistò per la prima volta il controllo del governo ...
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(MSI) Partito politico fondato nel dicembre 1946 per iniziativa di fascisti che avevano militato nella Repubblica sociale italiana. Eletto segretario G. Almirante, alle elezioni politiche del 1948, il [...] A questa linea ‘legalitaria’ si opponevano alcune componenti più radicali quale il gruppo di Ordine nuovo, fondato da P. caratterizzò per una politica di opposizione complessiva al sistema dei partiti (definito partitocrazia), senza rimettere in ...
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POLITICA INTERNAZIONALE
Marco Carnovale
La p.i., come disciplina di studio, ha per oggetto il complesso delle relazioni e le risultanti dell'interazione tra stati o gruppi di stati. Così intesa, va [...] di prima (di pari passo alla trasformazione del sistema dal totalitarismo staliniano all'autoritarismo dei suoi successori), ma dall'altra più resistente a innovazioni e cambiamenti radicali.
Accanto ai fattori di erosione delle egemonie statunitense ...
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calcio posizionale loc. s.le m. Nel calcio, sistema di gioco che prevede l’occupazione di posizioni e spazi specifici in campo da parte dei giocatori, che devono sempre tenere conto del posizionamento dei compagni e degli avversari, con l'obiettivo...
gruppo
s. m. [dal germ. kruppa]. – 1. Insieme di più cose o persone, distinte l’una dall’altra, ma riunite insieme in modo da formare un tutto: un g. di case, di persone; un g. di stelle; un g. d’aziende; g. familiare, costituito dai membri...