ERMINI, Filippo
Francesco Malgeri
Nacque a Roma da Alessandro e da Elisabetta Sebastiani il 7 ag. 1868. Compì gli studi nella capitale, conseguendo, il 3 luglio 1891, la laurea in giurisprudenza, discutendo [...] su posizioni antipositiviste, antinazionaliste e antidecadentiste, criticando la società nata dal Rinascimento e rivendicando la derivazione medievale e cristiana delle civiltà e dellenazioni europee e la continuità tra antichità classica e Medioevo ...
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La Rivoluzione industriale
Patrizio Bianchi
La Rivoluzione industriale nelle sue radici inglesi è stata l’esito di una straordinaria convergenza di forze sociali, che ha determinato una discontinuità [...] . In questa nazione i singoli si sono affermati sempre meno per i diritti di sangue acquisiti dagli avi, e sempre più per la capacità di accumulare una ricchezza sufficiente per essere cooptati nel sistema di comando dellasocietà in cui vivevano ...
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GHIRON, Isaia
Raffaella Di Castro
Nacque a Casale Monferrato il 17 dic. 1837 da Elia Vita e da Rosa Sacerdote.
Compiuti gli studi universitari a Torino e a Napoli, ove seguì i corsi di L. Settembrini, [...] "nel vivere sociale" svolge la borghesia, "nerbo dellenazioni" (Programma, p. 3). Finalità divulgative il G 117, 151, 211; La Braidense. La cultura del libro e delle biblioteche nella societàdell'immagine (catal., Milano), Firenze 1990, pp. 34, 36- ...
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DE ATTELLIS, Francesco
Cinzia Cassani
Nacque a Campobasso il 2genn. 1763, in una famiglia tradizionalmente dedita all'esercizio della magistratura, da Giuseppe, marchese di Sant'Angelo, e da Ippolita [...] padri di famiglia: idolo, delizia di tutte le società galanti e letterarie, tiranno spietato di chiunque gli apparteneva nascita dellenazioni... ha saputo riunire la filosofia alla filologia... ha seguito le tracce della natura e l'ordine delle cose ...
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Massimo Nava
La sfida di Hollande
La meteora Sarkozy ha attraversato rapidamente il cielo francese. La sua ‘rivoluzione conservatrice’ ha dovuto fare i conti con la diffidenza dei francesi e con la difficile [...] ripetere, e avrebbe dovuto trasformare in modo radicale società, economia e modello statuale del paese. Ritenuto dai come è tipico dellenazioni in bilico e dei periodi di crisi. Anche Hollande ritiene necessari il risanamento della finanza pubblica ...
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Stato dell’America Meridionale. Quinto Stato del mondo per vastità, si estende in latitudine fra 5°16' N e 33°45' S, quindi tra la zona equatoriale e quella tropicale australe, per una lunghezza di 4320 [...] a Bahia, sebbene la pittura coloniale brasiliana non abbia rilievo al confronto con quella di altre nazioni sudamericane. In seguito, centro delle arti divenne Rio de Janeiro, dove nel 1816 giunse, chiamata da Giovanni VI, una commissione di ...
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Stato dell’Africa settentrionale, confinante a O con la Tunisia e l’Algeria, a S con il Niger e il Ciad, a SE con la Repubblica del Sudan, a E con l’Egitto; a N si affaccia sul Mediterraneo con una linea [...] repressiva alternata a misure conciliatorie e di islamizzazione dellasocietà, in virtù di una più stretta applicazione , si è costituito nel gennaio 2016 nel quadro dell'accordo promosso dalle Nazioni Unite, ma il Parlamento di Tobruk, sostenuto dal ...
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Il complesso delle forze armate di uno Stato. In senso più ristretto, le forze militari terrestri, distinte da quelle che operano sul mare (Marina) e nell’aria (Aeronautica).
Scienze militari
Antico Oriente
Gli [...] metà del 19° sec. con l’evoluzione dellasocietà industriale e la nascita della lotta sociale. L’industrialismo e la scienza si composti di ufficiali di varie nazioni. Su tutto dominò alla fine del conflitto l’impiego della ‘bomba atomica’, che pose ...
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Età intermedia tra l’antica e la moderna. Secondo l’accezione più diffusa è il periodo compreso fra la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476) e la scoperta dell’America (1492).
Il giudizio sul Medioevo
La [...] poesia epica medievale si cercarono i prodromi dell’identità delle moderne nazioni europee. Al tempo stesso, con un periodo che avrebbe prodotto e visto fiorire uno Stato cristiano, una società cristiana, un’arte cristiana, e così via, è invece ...
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Commonwealth Nel linguaggio politico inglese, la comunità organizzata dei cittadini, la società politica. Ufficialmente il termine fu adottato nel periodo cromwelliano (1649-60) ed equivalse a ‘Repubblica’. [...] British C. of Nations, usata a partire dagli anni 1920 per designare il «gruppo di nazioni dotate di autogoverno» nell’ambito dell’impero britannico, volle appunto indicare programmaticamente l’unità di un organismo che ha parti autonome concorrenti ...
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societa
società s. f. [dal lat. sociětas -atis, der. di socius «socio»]. – 1. In senso ampio e generico, ogni insieme di individui (uomini o animali) uniti da rapporti di varia natura e in cui si instaurano forme di cooperazione, collaborazione,...
mandato s. m. [dal lat. mandatum, der. di mandare «affidare»]. – 1. a. In genere, ordine (o direttiva, istruzione) di eseguire qualcosa: impartire un m., ricevere un m.; agire contro il m. ricevuto; rechi il m. di Belzebù? (Leopardi). b. Commissione;...