(gr. Μήδεια, lat. Medēa)
Mitologia
Eroina della mitologia greca, figlia di Eeta re della Colchide, fratello di Circe e di Pasifae, e della Oceanide Idyia. Ma secondo un'altra tradizione sua madre sarebbe [...] teatrale
Il mito ha ispirato Pindaro (nella Pitica IV), Euripide nella tragedia omonima e nel perduto Egeo, Eschilo e Sofocle (le cui tragedie non ci sono pervenute), Apollonio Rodio nelle Argonautiche e tra i latini le tragedie per noi perdute ...
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METRICA (gr. μετρική [τέχνη]; da μέτρον "misura")
Giorgio LEVI DELLA VIDA
Ambrogio BALLINI
Giorgio PASQUALI
Salvatore BATTAGLIA
Nicola FESTA
Andreas HEUSLER
Roman JAKOBSON
È il complesso dei [...] pubblico. Questo mutamento ha lasciato chiare tracce anche nella metrica del dramma. Nelle tragedie più tarde di Euripide e di Sofocle le parti liriche più estese e più complicate sono affidate non più al coro, ma agli attori (evidentemente cantanti ...
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SALVINI
Mario Ferrigni
Famiglia di attori che fa capo a Giuseppe, nato a Livorno nella seconda metà del sec. XVIII, da famiglia oriunda di Orvieto. Insegnante di letteratura in un istituto privato di [...] l'Arduino d'Ivrea; l'Edipo a Colono di G.B. Niccolini; il Sofocle di P. Giacometti, e ancor più il Sansone di I. D'Aste. a tre interpretazioni nobilissime di ottimo stile: Edipo re di Sofocle, Tartufo di Molière, Spettri di Ibsen; nelle prime due non ...
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(gr. "Αρπυια, etimologicamente collegata dagli antichi con ἁρπαξω, "porto via"; lat. Harçĭa).
Mitologia. - Le arpie sono demoni femminili, variamente concepiti da poeti e mitografi dell'antichità. Loro [...] era escluso da queste qualsiasi carattere ripugnante. Nel mito come nella poesia greca, specialmente nella tragedia (Eschilo, Sofocle), la fortuna delle arpie è inscindibile da quella del mito di Fineo.
La loro maggiore popolarità è forse ...
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Nome del maggior fiume della Grecia antica. Sorto dalle pendici del Pindo in Epiro, dopo aver percorso, diretto verso sud, il paese abitato dagli Agrei, scorre attraverso a una vasta pianura dividendo [...] della leggenda riferita ad Acheloo è la lotta contro Ercole per la mano di Deianira figlia di Oineo, lotta cantata fra altri da Sofocle e da Ovidio; per combattere l'avversario il fiume si trasformò da prima in serpente, poi in toro, poi in uomo a ...
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ROTROU, Jean
Ferdinando Neri
Poeta drammatico francese, nato a Dreux nell'agosto 1609, ivi morto il 27 giugno 1650. La sua prima commedia, l'Hypocondriaque, fu rappresentata a Parigi nel 1628, e verso [...] ), di su un racconto delle Virtù femminili di Plutarco; l'Antigone (1637), che premette all'azione della traġedia di Sofocle la lotta fra Eteocle e Polinice (dalle Fenicie di Euripide); Iphigénie (1640); Le véritable Saint Genest (1645), sul martirio ...
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HERMANN, Gottfried
Giorgio Pasquali
Filologo classico, nato a Lipsia il 28 novembre 1772, morto ivi il 31 dicembre 1848. Ebbe a maestri l'Ilgen e F. W. Reiz. Privato docente a Lipsia dal 1794, professore [...] , o celate nelle prefazioni e nelle note a edizionì di testi poetici greci (13 tragedie di Euripide, 7 di Sofocle, le Nuvole di Aristofane, edizione completa di Eschilo, ecc.). Lungi dal dare una recensio completa e sistematica della tradizione ...
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RINTONE (‛Ρίνϑων, Rhinthon)
Augusto Mancini
È il creatore della ilarotragedia, cioè l'inventore del travestimento burlesco della tragedia. Fiorì all'inizio del sec. III a. C. e fu contemporaneo, o di [...] , Medea, Oreste, Telefo, travestimenti di tragedie euripidee, se si eccettui, e nemmeno con certezza, l'Anfitrione (da Sofocle?). Un nono titolo, Eunobatai, resta inesplicabile e sembrerebbe accennare a un soggetto prettamente comico, se pur non si ...
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IMATIO (ίμάτιον, εὶμάτιον, diminutivo di ίμα, εἷμα; lat. vestis)
Serafino Ricci
Il significato più generale della parola è quello di vestito, inteso nel senso più lato; quindi non solo il vestito dei [...] facile è fermare la forma, i panneggiamento nell'imatio degli uomini, che non nei vestiti femminili. Per es. le statue di Sofocle, del Museo Lateranense, di Demostene, di Zenone del Vaticano, nelle quali l'imatio è portato in modo perfetto, ci dànno ...
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Nome dato dai Greci antichi al vento di nord. Comparisce già in Omero (Od., V, 295); nella rosa di otto venti usata da Aristotele (Meteor., II, 6, 363 b), porta il doppio nome di Βορέας καὶ ἀπαρκτίας. [...] e Kalais. La più antica rappresentazione del mito si trovava sull'arca di Cipselo (Paus., V, 19, 1); Eschilo e Sofocle lo fecero oggetto di tragedie; noi lo possiamo leggere in Platone (Phaedr., 229 B): e ritorna poi, con molteplici varianti, nei ...
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sofocleo
sofoclèo agg. [dal lat. Sophoclēus, gr. Σοϕόκλειος]. – Di Sòfocle, grande poeta tragico ateniese del sec. 5° a. C., di cui sono pervenute sette tragedie (e parte di un dramma satiresco): l’opera s., le tragedie s.; la religiosità,...
tritagonista
s. m. [dal gr. τριταγωνιστής, comp. di τρίτος «terzo» e ἀγωνιστής «attore»] (pl. -i). – Nella tragedia greca, il terzo attore, introdotto, secondo la tradizione, da Sofocle.