CITTADINI
Giovanna Grandi
Di questa famiglia di pittori di origine milanese operosi nei secc. XVII-XVIII, soprattutto in Emilia, l'artista più conosciuto è Pier Francesco, noto anche come il Franceschino [...] Gesù. Anche l'Oretti indica in case private di Bologna molti suoi soggettidi frutta, fiori, strumenti musicali. Si sa ancora continuarono adipingere con successo nature morte e paesaggi, un genere in cui, oltre mezzo secolo prima, si era distinto ...
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COSTANTINI, Giuseppe
Mariantonietta Picone Petrusa
Figlio di Giovanni, medico chirurgo all'ospedale militare, e di Carmela Barba, proveniente da una facoltosa famiglia del luogo, nacque a Nola (Napoli) [...] nella qualità della materia pittorica, soda e ben strutturata, che non nei soggetti. Questi puntano, infatti, al genere intimistico e nello stesso tempo popolare, alla pittura di interni con singolari tangenze con Gioacchino Toma e con i vari pittori ...
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BOUVIER, Pietro
Angela Ottino Della Chiesa
Nacque a Milano il 16 nov. 1839 da Benedetto, artigiano ginevrino, doratore e intagliatore, stabilitosi e accasatosi a Milano. Primo di sette fratelli, crebbe [...] 'orecchio (1898), Oibò (1899). Pittura digenere o storica o di aneddoto che ci lascia stupefatti per la di ricostruzioni seicentesche o settecentesche del Trattato di Pace o del Babbo capisce;anche superando le ideuzze romantiche in soggetti ...
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Donati, Sergio
Serafino Murri
Sceneggiatore, nato a Roma il 13 aprile 1933. Per oltre vent'anni della sua ricca carriera D. è stato una delle figure di riferimento (spesso insieme a Luciano Vincenzoni) [...] sviluppò ‒ dal soggetto scritto dal regista con Dario Argento e Bernardo Bertolucci ‒ la sceneggiatura di C'era una di Sam Peckinpah), si discosta marcatamente dalla media dei film digenere, così come il successivo Giù la testa (1971) sempre di ...
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Scarpelli, Furio
Stefania Carpiceci
Sceneggiatore e giornalista, nato a Roma il 16 dicembre 1919. Dalla fine degli anni Quaranta all'inizio degli anni Ottanta, ha costituito, in coppia con Age, uno [...] . Tra le numerose opere digenere realizzate dalla celebre coppia, meritano di sceneggiatura presso il Centro sperimentale di cinematografia (poi denominato Scuola nazionale di cinema), S. ha continuato a essere autore disoggetti e sceneggiature di ...
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CERRUTI BEAUDUC, Felice
Anna Bovero
Nato a Torino nell'anno 1818 da Francesco e da Giacinta Cicero, compì diligenti studi sull'anatomia del cavallo alla scuola veterinaria di Fossano, studi che aiutarono [...] 1842). Dai cataloghi di queste esposizioni torinesi risulta che il C. avvicendava soggetti romantici (Battaglia di Pavia, 1843; da algerini, 1845) e, più di rado, scene digenere. Ufficiale d'ordinanza del duca di Genova durante la prima guerra d' ...
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BUSI, Luigi
Annamaria Alessandretti
Nacque a Bologna il 7 maggio 1837 e studiò pittura presso la locale Accademia di Belle Arti. È documentato a Milano nel 1868 e successivamente ancora a Bologna, dove [...] aver egli saputo toccare, nell'ambito della pittura cosiddetta digenere, le corde più patetiche e vibranti, perfettamente allineato del pittore verso quei soggetti a carattere storico che più si prestavano a una forzatura di accenti decisamente e ...
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CORRODI, Arnold
Sabina Magnani
Nacque a Roma il 12 genn. 1846 dal pittore di origine svizzera Salomon e da Emilie Ruegger, fratello minore del pittore Hermann.
Fu introdotto giovanissimo alla pittura, [...] il fratello Hermann, a Parigi, dove espose al Salon un quadro digenere, Bambini che raccolgono fiori (Corrodi, 1895, p. 28), 1912). I pochi suoi quadri conservati e i soggettidi quelli perduti, tramandatici dalla letteratura, indicano una ...
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FALCONIO (Falconi), Placido
Alessandra Campana
Nacque ad Asola (Mantova) nel 1530 circa. Nulla sappiamo della sua formazione musicale. Monaco benedettino cassinese, dal 1549 visse nel convento di S. [...] "per cura del Falconi, di Costanzo Antegnati e di Giacomo Pallavicini, soggetti ambo ragguardevolissimi, furono da Venezia esclusivamente alla produzione polifonica digenere sacro, in cui lasciò testimonianza di grande perizia contrappuntistica.
Bibl ...
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Fitzmaurice, George
Anton Giulio Mancino
Regista francese, di origine irlandese, nato a Parigi il 13 febbraio 1885 e morto a Los Angeles il 13 giugno 1940. Sebbene non si possa considerare un autore [...] alla sua poliedrica personalità, e vi lavorò dal 1908 come soggettista e sceneggiatore, e dal 1914 come regista. Nel periodo 1916-1918 diresse diversi film digenere patriottico con la celebre ballerina Irene Castle. Nel dopoguerra accompagnò ...
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memòria s. f. [dal lat. memoria, der. di memor -ŏris «memore»]. – 1. a. In generale, la capacità, comune a molti organismi, di conservare traccia più o meno completa e duratura degli stimoli esterni sperimentati e delle relative risposte. In...
famìglia s. f. [lat. famĭlia, che (come famŭlus «servitore, domestico», da cui deriva) è voce italica, forse prestito osco, e indicò dapprima l’insieme degli schiavi e dei servi viventi sotto uno stesso tetto, e successivamente la famiglia nel...