poliedro
Walter Maraschini
La forma di un mattone, di un dado, di un cristallo
Un libro, i mattoni per muratura, ma anche i dadi per giocare o un pallone da calcio sono oggetti dalle forme geometriche [...] esempio di poliedro, forse il più diffuso, perché dà la forma a scatole, libri, stanze e così via.
Un poliedro è una figura solida delimitata da facce a forma di poligono. I lati delle facce sono gli spigoli del poliedro e i punti comuni agli spigoli ...
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poliedro semplice poliedro topologicamente equivalente a una sfera, la cui superficie è perciò costituita da una sola componente connessa. Per i poliedri semplici, tra i quali si annoverano i poliedri convessi, vale la relazione di Eulero ƒ + ν − s = 2, nella quale ƒ è il numero delle facce, ν il numero ... ...
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Solido geometrico limitato da un numero finito di poligoni disposti in modo tale che ciascun lato sia comune a due e a due soli poligoni (come, per es., nel cubo, nelle piramidi, nei prismi): facce del p. sono i poligoni che lo limitano; spigoli, vertici del p. rispettivamente i lati e i vertici degli ... ...
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polièdro [Der. del gr. poly´edros "dalle molte forme", comp. di poly- "poli-" e hédra "base"] [ALG] Solido geometrico limitato da un numero finito (non minore di 4) di poligoni aventi a due a due un lato in comune; tali poligoni si dicono facce e i loro lati spigoli; i diedri formati da due facce concorrenti ... ...
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Arturo Maroni
. 1. Ogni parte di spazio limitata da superficie piane (poligoni) si chiama poliedro. I poligoni che formano la superficie del poliedro ne sono le facce; i vertici e i lati di questi poligoni sono rispettivamente i vertici e gli spigoli del poliedro. Ogni spigolo d'un poliedro è lato ... ...
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LAGRANGE, Giuseppe Luigi (Joseph Louis)
Luigi Pepe
Nacque a Torino il 25 genn. 1736 da Giuseppe Francesco Lodovico e Teresa Gros, primogenito di undici figli.
La famiglia era originaria della regione [...] Nel 1754, esortato da G.C. Fagnano, il più celebre matematico italiano dell'epoca - e sulla base di una solida preparazione che aveva conseguito attraverso la lettura dei classici scientifici -, pubblicò a Torino il suo primo lavoro, Lettera di Luigi ...
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Scienza greco-romana. Euclide e la matematica del IV secolo
Reviel Netz
Euclide e la matematica del IV secolo
Sappiamo del IV sec. a.C. più di quanto non sappiamo del V, ma è sempre molto poco. Fra [...] un poligono regolare, a sua volta, è un poligono che ha lati e angoli uguali, per es. un quadrato). Un esempio di solido regolare è il cubo (che ha sei quadrati uguali come facce). Se vi sono ovviamente poligoni regolari con un numero comunque grande ...
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La civilta islamica: antiche e nuove tradizioni in matematica. La matematica applicata all'astrologia
Edward S. Kennedy
La matematica applicata all'astrologia
L'astrologia può essere definita come [...] ha a che fare con oggetti nello spazio, quindi con la geometria, si fa riferimento alla geometria piana, sferica e solida. Inoltre, si devono calcolare le distanze tra coppie di oggetti, il che comporta un richiamo alla trigonometria, piana e sferica ...
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sostituzione
sostituzióne [Der. del lat. substitutio -onis "atto ed effetto del sostituire", dal part. pass. substitutus di substituere "sostituire", comp. di sub "sotto" e statuere "collocare"] [ALG] [...] quale in una molecola un atomo o gruppo atomico viene sostituito da un altro atomo o gruppo atomico (sostituente). ◆ [FSD] Soluzione solida di s.: la lega di due metalli nella quale gli atomi del metallo soluto vanno a occupare posizioni atomiche del ...
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soluzione
soluzióne [Der. del lat. solutio -onis, dal part. pass. solutus di solvere "sciogliere"] [LSF] In un problema matematico, in partic. quello in cui si traduce un problema fisico, il risultato [...] la dissoluzione dell'unità di massa di una sostanza; i gas si sciolgono nei liquidi sempre con sviluppo di calore, i solidi invece quasi sempre con assorbimento (e la solubilità aumenta perciò con la temperatura), i liquidi per lo più con sviluppo di ...
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MATEMATICA
Federico Enriques
Matematica, o matematiche (gr. τὰ μαϑηματικά da μάϑημα "insegnamento") significa originariamente "disciplina" o "scienza razionale". Questo significato conferirono alla [...] in alcuni punti la trattazione soddisfa meno al rigore (mentre, a dir vero, in altri punti, e in specie nella geometria solida, l'autore supera e completa Euclide), ma anche per il metodo seguito, che riduce in genere le questioni geometriche alla ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Le innovazioni di Luca Valerio e di Bonaventura Cavalieri
Pier Daniele Napolitani
Le innovazioni di Luca Valerio e di Bonaventura Cavalieri
L'eredità [...] dalle due figure F1 e F2; stando così le cose, come figura G può essere scelto un quadrato e il rapporto fra i due solidi sarà uguale al rapporto di 'tutti i quadrati' (ovvero di tutti i quadrati costruiti su 'tutte le linee') di F1 e di F2: si ...
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Alessandro Rosina
Sbatti la statistica in prima pagina
I giornali tendono sempre più spesso a fare uso di numeri, grafici e tabelle che a volte servono solo a fare colpo sui lettori. Come le cifre sulla [...] Il numero è appetibile per vari motivi: è efficace nel catturare l’attenzione e dà l’impressione di rendere più solida l’argomentazione. Se ben usato veicola effettiva informazione. L’aumento dell’uso di grafici e tabelle statistiche sui quotidiani è ...
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struttura
struttura [Der. del lat. structura, dal part. pass. structus di struere "costruire"] [LSF] La costituzione e la disposizione degli elementi che, in rapporto correlativo o funzionale fra loro, [...] come s. a pieghe, a faglie, ecc. ◆ [FSD] S. a bande: quella risultante dai profili dei livelli elettronici nei solidi: v. solidi, livelli elettronici nei: V 346 a. ◆ [FSD] S. a buca quantica multipla: v. strutture quantiche, sviluppi recenti: VI 648 ...
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solidare
v. tr. [dal lat. solidare, der. di solĭdus «solido»] (io sòlido, ecc.), ant. – Rendere solido; in senso fig., consolidare, rafforzare (anche nella forma intr. pron. solidarsi).
solidismo
s. m. [der. di solido1]. – Corrente medica sviluppatasi nel sec. 19° che, in opposizione all’umoralismo, tendeva a ravvisare l’origine delle malattie nelle alterazioni degli organi solidi, cioè sulla base dell’anatomia patologica.