ellitticita
ellitticità [Der. di ellittico] [ALG] Per un'ellisse, sinon., poco usato, di eccentricità. ◆ [MCC] E. meccanica: v. dinamica dei sistemi rigidi: II 187 f. ◆ [FSD] Condizione di e. forte: [...] v. elasticità, nei solidi: II 247 d. ◆ [GFS] Fattore di e. geopotenziale: detto anche fattore della forma dinamica della Terra, è il coefficiente dell'armonica zonale del secondo ordine nello sviluppo in armoniche sferiche geocentriche del potenziale ...
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trasparenza
trasparènza [Der. del lat. transparens -entis "proprietà di chi è trasparente, che lascia passare la luce", comp. di trans- "attraverso" e del part. pres. parens -entis di parere "apparire"] [...] [OTT] T. di solidi: v. isolante: III 335 a. ◆ [OTT] T., o coefficiente di t., di un mezzo: lo stesso che trasmittanza del mezzo. ◆ [FPL] Fattore di t. di un plasma: v. plasma, irraggiamento elettromagnetico da: IV 525 d. ...
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SH
SH 〈èsse-akka〉 (a) [MCC] Simb., dall'ingl., Surface Horizontal, delle onde elastiche trasversali alla superficie libera di un solido polarizzate con lo spostamento parallelo alla superficie (v. onde [...] elastiche superficiali nei solidi: IV 274 d); (b) [MCC] Simb., dal lat. Secunda Horizontalis (Unda), per le analoghe onde sismiche superficiali trasversali (onde seconde) polarizzate nel detto modo (v. sismologia: V 247 c). ...
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Fisico francese (Lieurey, Eure, 1874 - Neuilly-sur-Seine 1939), prof. e direttore del Laboratorio di meccanica dei fluidi alla Sorbona. Fondamentale il lavoro del B. sui vortici alterni delle scie delle [...] correnti fluide dietro i solidi. ...
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Biologia
Si dice a. cellulare (v. fig.) l’interazione fra le cellule in organismi pluricellulari che si verifica a opera di specifiche molecole proteiche. Queste interazioni, responsabili del mantenimento [...] che dipendono, oltre che dalla natura, anche dallo stato di aggregazione dei corpi a contatto. L’a. tra corpi solidi è apprezzabile soltanto in casi particolari, perché solo poche molecole dei due corpi si trovano a distanze sufficientemente piccole ...
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dilatanza
dilatanza [Der. dell'ingl. dilatancy, dal lat. dilatare (→ dilatazione)] [FML] Proprietà di certe sospensioni che, in determinate condizioni, si comportano come liquidi moderatamente viscosi; [...] in altre, invece, indurendosi, assumono una consistenza quasi di solidi. Fenomeni di d. sono presentati da molte sostanze (vernici, materie plastiche, argille, terreni, ecc.) e hanno notevole importanza nelle applicazioni tecniche. ◆ [GFS] Teoria ...
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paraidrogeno
paraidrògeno [Comp. di para-2 e idrogeno] [FAT] Stato dell'idrogeno molecolare, H₂, nel quale gli spin dei due protoni costituenti i nuclei dei due atomi sono antiparalleli tra loro; contrapp. [...] a ortoidrogeno: v. solidi quantistici: V 331 e. ...
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Dulong Pierre-Louis
Dulong 〈dülòn〉 Pierre-Louis (Rouen 1785 - Parigi 1838) Prof. di chimica nell'univ. di Parigi. ◆ [TRM] Legge, o regola, di D. e Petit: enunciata nel 1819, afferma che il calore molare [...] asintoticamente al valore, approssimativamente lo stesso per tutti, di 3R, con R costante dei gas: v. calore specifico dei solidi: I 442 c; è una conseguenza della legge di equipartizione dell'energia ed è verificata bene soltanto ad alte temperature ...
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Griffith John Edward
Griffith 〈grìfit〉 John Edward [STF] (n. Easton, Pennsylvania, 1927) Prof. di struttura della materia nell'univ. della Florida (1964). ◆ [FSD] Condizione, o criterio, di G.: è un [...] criterio di frattura di materiali solidi sotto sforzi piani: v. fragilità: II 754 f. ...
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Fisico russo naturalizzato statunitense (Mosca 1928 - Palo Alto, California, 2017). Dopo il dottorato in scienze fisiche e matematiche all'Istituto dei problemi di fisica a Mosca (1955) e la guida del [...] dipartimento di teoria dei solidi dell'Istituto Landau di fisica teorica (1965-1988), proseguì la sua attività di ricerca come direttore dell'Istituto Troick per la fisica ad alta pressione (1988-1991). Trasferitosi negli USA (dove avrebbe preso la ...
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solidare
v. tr. [dal lat. solidare, der. di solĭdus «solido»] (io sòlido, ecc.), ant. – Rendere solido; in senso fig., consolidare, rafforzare (anche nella forma intr. pron. solidarsi).
solidismo
s. m. [der. di solido1]. – Corrente medica sviluppatasi nel sec. 19° che, in opposizione all’umoralismo, tendeva a ravvisare l’origine delle malattie nelle alterazioni degli organi solidi, cioè sulla base dell’anatomia patologica.