Rime sparse
Francesco Bausi
Consistenza, datazione e circostanze di composizione
Sotto la denominazione di rime o di rime sparse o varie si comprende oggi la produzione poetica estravagante di M., non [...] madrigale “S’alla mia immensa voglia”) si collocano negli anni in cui M. la frequentò, fra il 1523 e il 1526; il sonetto al padre “Costor vivuti sono un mese o piùe” è anteriore al 10 maggio 1500 (data di morte di Bernardo Machiavelli); l’epigramma ...
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Verseggiatore (n. Genova - m. Roma 1624). Scrisse molto, ma cose di poco pregio (tra l'altro un poema, Della creazione del mondo, a imitazione di Tasso, e Naeniae latine, a imitazione di G. Pontano). Segretario [...] del duca Carlo Emanuele di Savoia, è ricordato soprattutto per uno scambio di sonetti ingiuriosi con G. B. Marino (Marineide, in risposta alla Murtoleide di Marino). La polemica si concluse col tentativo di M. d'uccidere l'avversario (1609), con la ...
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Poeta burlesco e satirico (Lamporecchio 1497 o 1498 - Firenze 1535). Fu a Roma e altrove al servizio di varî prelati. La sua fama è affidata soprattutto alle rime giocose (sonetti, sonettesse, capitoli) [...] nelle quali, continuando la tradizione della poesia burlesca tre-quattrocentesca, superò i predecessori per ricchezza e genialità di trovate e più castigato senso d'arte. Benché talvolta si avverta in ...
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Letterato (Gubbio 1621 - ivi 1693). Fu gonfaloniere della sua città ed ebbe in più luoghi numerosi uffici di curia; fu proposto della Mirandola (1682). È autore della Cicceide, serie di sonetti, madrigali, [...] indovinelli, vivaci ma osceni, contro un don Ciccio, com'egli chiamò un suo collega a Macerata, Buonaventura Arrighini ...
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STAMPA, Gaspara
Giulio Reichenbach
Poetessa, nata a Padova non sappiamo precisamente quando, ma intorno al 1520-25; morta a Venezia il 23 aprile 1554. Recatasi presto con la famiglia a Venezia, rimase [...] a cui anche le rime di lei pagano il tributo che tutto quel secolo pagava, appesantisce soltanto qua e là i suoi sonetti; i quali vibrano di una compressa passionalità, che bene spesso si espande e si esalta, e prorompe in accenti che colpiscono come ...
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Scrittore spagnolo (sec. 16º), visse a Badajoz. Nella commedia Salvage imitò per i primi due atti la Celestina; scrisse un'altra commedia, Metamorfosea, di carattere pastorale. Compose inoltre canzoni, [...] romanze, sonetti pubblicati nelle Obras (1582) e, fra l'altro, alcuni poemi: Destrucción de Troya (1583) e El infeliz robo de Elena... por Paris (1584). ...
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Giuntina di rime antiche
Vittorio Russo
. Si usa indicare con questo nome un volume miscellaneo di rime, edito dalla stamperia fiorentina dei Giunti (per l'esattezza da Bernardo, figlio di Filippo Giunti, [...] uno), di Guido Cavalcanti (libro uno), di Dante da Maiano (libro uno), di Guittone d'Arezzo (libro uno), di " diversi, Canzoni e Sonetti senza nome di Autore " (libro uno; ma si tratta in realtà dei libri nono e decimo, e i componimenti sono per lo ...
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Poeta inglese (Londra 1557 circa - ivi 1592). Dopo una versione in latino dell'Antigone di Sofocle e alcuni esperimenti poetici proprî nella stessa lingua, pubblicò ῾Εκατομπαϑία or Passionate centurie [...] of love (1582), canzoniere in sonetti e pseudo-sonetti imitati o tradotti da poeti italiani, latini e francesi. Tradusse in latino l'Aminta di Tasso (1585), e da tale versione deriva quella inglese di Abraham Fraunce (1587). Scrisse una pastorale ...
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Poeta (m. Padova 1492). Il suo vero nome era Michele di Bartolomeo O.; il nome di Tifi, pilota degli Argonauti, fu da lui assunto per vezzo umanistico. Fu autore di sonetti e lettere in volgare, ma è noto [...] soprattutto come precursore di T. Folengo per il poemetto incompiuto Macharonea (o Macaronea) che narra, in circa settecento esametri, le burle compiute da un gruppo di amici ai danni di un preteso negromante. ...
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GOVONI, Corrado
Poeta, nato a Tamara (Ferrara), il 28 ottobre 1884. Dopo avere a lungo vissuto quietamente nella sua campagna ferrarese, si è dal 1926 stabilito a Roma.
I sonetti Le fiale (Firenze 1903), [...] sostanzialmente parnassiani e dannunziani, hanno qua e là motivi, come poi furon chiamati, crepuscolari; e in pieno mondo crepuscolare si è con Armonia in grigio et in silenzio (Firenze 1903) e con Fuochi ...
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