In grammatica, parti del d., le varie categorie nelle quali la grammatica tradizionale suole dividere il corpo lessicale di una lingua, in base alla funzione che le singole parole adempiono nella frase. [...] nove parti del d., delle quali cinque sono dette variabili, in quanto hanno una flessione (sostantivo, aggettivo, articolo, pronome, verbo), e quattro invariabili (avverbio, preposizione, congiunzione, interiezione).
In sintassi, con riferimento ...
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dì (die; dia nel Detto, in rima)
Andrea Mariani
Per quanto riguarda l'alternanza fra la forma ‛ dì ' e ‛ die ', si può affermare che nel caso delle opere in poesia essa è dovuta a ragioni metriche o [...] passo è una delle due sole occorrenze delle Rime; l'altra è in LXXII 1 Un dì si venne a me Malinconia. Una volta il sostantivo compare in Rime dubbie XXVII 6 lo dì ch'i' ebbi quel colpo mortale, cioè " il giorno in cui m'innamorai di te ". Siamo così ...
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trascendentale
Dal lat. mediev. transcendentalis, der. del lat. class. transcenděre «oltrepassare, montare al di sopra» (comp. di trans- «trans-» e scanděre «salire»). Aggettivo che indica ciò che trascende, [...] va al di là di un certo ordine, di certi limiti; è termine tecnico della filosofia, che lo usa anche come sostantivo. Nel linguaggio della scolastica, si dicono t. diverse proprietà o attributi, che sono al di sopra di tutte le categorie, sorpassando ...
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vano (agg. e sost.)
Antonietta Bufano
Il significato fondamentale dell'aggettivo è quello di " vuoto "; da questo derivano gli altri valori, tra i quali, prevalente, quello di " inutile " (con riferimento [...] all'inefficacia, inanità, vacuità). La prima accezione è chiaramente documentata in due dei luoghi in cui v. ricorre come sostantivo: quando Gerione si accosta all'orlo del burrato che divide il settimo dall'ottavo cerchio, arrivò la testa e 'l busto ...
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sanguinoso
Alessandro Niccoli
Pur essendo attestato solo quattro volte, ricopre un'area semantica più ampia di quella occupata nell'italiano moderno, perché è usato anche in accezioni per le quali oggi [...] è preferito ‛ sanguigno ', che invece D. adopera solo con riferimento a cose che hanno il color del sangue o come sostantivo.
E' riferito a tessuti organici " iniettati di sangue " in misura patologica: Cv III IX 13 avviene.., che per essere la ...
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non-
[dall'avv. di negazione non]. – Prefisso che coincide con l’avverbio di negazione non; si può trovare preposto a un altro avverbio o a un aggettivo per esprimerne il valore opposto, anche se in [...] modo spesso attenuato (non male, non sempre, non brutto, non frequente). Quando non è premesso a un sostantivo, ne indica il contrario, dando luogo a una coppia di parole antonime formate dalla stessa base lessicale, come in fumatore e non fumatore. ...
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luogo (nel Fiore, anche il plur. luogora; Loco, col plur. lochi)
Antonietta Bufano
Per quanto riguarda la Commedia, " la forma loco è esclusiva soltanto in rima (ad es. Inf. I 61...), ma all'interno [...] / u' siede il successor del maggior Piero (If II 23) è Roma, mentre il santo loco di Pd IV 81 è il monastero.
Il sostantivo è usato anche a designare la patria, vista affettivamente come il natio loco (lf XIV 1), il loco... più caro (Pd XVII 110), o ...
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oblivione
Enrico Malato
Con valore forse più ampio di quello attribuito a ‛ oblio ' (v.), nel senso di " cancellazione totale e definitiva dalla memoria " (Scartazzini, Enciclopedia: " è più di dimenticanza; [...] la cosa sfugge di mente anche per un momento; in quella se ne ricoprono le traccie sì che è difficile rinnovarle "), il sostantivo è usato in Pg XXXIII 98 (e se dal fummo foco s'argomenta, / cotesta oblivïon chiaro conchiude / colpa ne la tua voglia ...
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chiovo
Andrea Mariani
" Chiodo ", dal latino clavus, donde anche ‛ chiavare ' (v.), " inchiodare ". Il termine appare unicamente in Pg VIII 138 cotesta cortese oppinïone / ti fia chiavata in mezzo de [...] d'altrui sermone; il Grabher giustamente mette in evidenza il valore espressivo del verbo ‛ chiavare ' che qui è unito al sostantivo c.: " il profondo sentimento crea immagini corpose e piene di rilievo, onde chiavata, chiovi, per cui la tormentosa ...
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La seconda rivoluzione scientifica: fisica e chimica (1920-1945). L'elettronica e il calcolo
Jon Agar
L'elettronica e il calcolo
L'elettronica
Nel secondo decennio del XX sec., il termine 'elettronico' [...] cominciò a essere usato come aggettivo per far riferimento a componenti come il diodo e il triodo; il sostantivo plurale 'elettronici' divenne di uso comune dopo gli anni Trenta. Durante la Prima guerra mondiale tutte le compagnie erano in una ...
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sostantivo
agg. e s. m. [dal lat. substantivus, agg., «che può stare da sé, autonomo» (der. di substare; v. sostanza)]. – 1. In grammatica e in linguistica, nome s., e più com. sostantivo s. m., parte del discorso che indica una singola persona,...
attributo
s. m. [dal lat. attributum, part. pass. neutro di attribuĕre «attribuire»]. – 1. a. Qualità o elemento che si riconosce come proprio ed essenziale di un oggetto: gli a. virili (s’intendono in genere e soprattutto gli organi genitali);...