Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
La Reconquista
Claudio Lo Jacono
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’islam iberico, dopo la fine del califfato di Cordova, conosce mezzo [...] finisce peraltro in quell’anno la presenza islamica in Spagna. Cercando di non dare nell’occhio nelle campagne, assolvendo con perizia all’umile lavoro dei campi, i restanti musulmani sono sottoposti a crescenti umiliazioni e a feroci discriminazioni ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Fino all’XI secolo la concorrenza commerciale fra le città marinare italiane coinvolge centri che successivamente [...] ottenervi nel 1082, resta una presenza vivace, soprattutto nell’area musulmana. Ancora nel 1126, stipula un accordo con Pisa per la impediscono a Pisani e Genovesi di cooperare in Africa, in Spagna e poi, al tempo della prima crociata, in Medio ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Renata Pilati
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La conquista di Granada segna un momento esaltante, da un punto di vista politico e religioso, [...] regione che si estende nella parte sud-orientale della Spagna occupando buona parte della costa in prossimità dello della città islamica.
A distanza di otto secoli dalla conquista musulmana del regno visigoto i seguaci di Maometto sono costretti ad ...
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AVILA
X. Barral i Altet
ÁVILA (lat. Avela)
Città della Spagna, capoluogo della prov. omonima, nella Vecchia Castiglia, situata a più di m. 1000 di altitudine in posizione dominante rispetto alla valle [...] Lusitania. Dopo l'invasione saracena, avvenuta nel sec. 8°, la città fu occupata a fasi alterne dai cristiani e dai musulmani, prima di essere definitivamente riconquistata nel 1088 da Alfonso VI il Valoroso (1030-1109), re di Castiglia e di León ...
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TERUEL
S. Alcolea Gil
(lat. Turolium)
Città della Spagna orientale (Aragona), posta lungo il corso del fiume Guadalaviar.
Città di origine romana, T. è importante soprattutto per gli edifici di epoca [...] archi delle finestre, incrostazioni ceramiche policrome, serie di archetti sia a tutto sesto sia incrociati, di origine musulmana, probabilmente sul modello di quelli della Aljafería di Saragozza. L'interno della torre oggi appare completamente vuoto ...
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IBN JUBAYR
F. Gabrieli
Letterato e viaggiatore arabo di Spagna, nato a Valencia nel 1145, morto ad Alessandria d'Egitto nel 1217.Da Granada, ove rivestì in gioventù alcuni uffici sotto gli Almohadi, [...] che gli ha dato fama.Questa sua famosa relazione di viaggio abbraccia tutti i paesi nell'orbita della civiltà musulmana, sui quali peraltro già esisteva una abbondante tradizione geografica e descrittiva. Pregio principale dell'opera, che colpì i ...
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califfato
Cristiana Baldazzi
I successori di Maometto al governo
Il califfo è colui che ha guidato la comunità musulmana in nome dell'inviato di Dio, Maometto. Sono stati i califfi che, oltre a difendere [...] ). Costoro, che avevano conosciuto il Profeta, guidarono la comunità musulmana seguendo il suo esempio: oltre a garantire l'integrità della nel frattempo si ampliava: in Occidente arrivava in Spagna (711), in Oriente giungeva via terra in Transoxiana ...
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pellegrinaggi
Silvia Moretti
In cammino verso i luoghi sacri
Un pellegrinaggio è un viaggio più o meno lungo, spesso molto faticoso, che si compie individualmente o in gruppo per visitare un luogo sacro [...] anche il santuario di Santiago de Compostela, nella Spagna nordoccidentale. I pellegrini in viaggio verso Compostela atteggiamenti superstiziosi.
Il pellegrinaggio a Mecca
La religione musulmana impone a ogni credente che ne abbia le possibilità ...
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Materiale ceramico ottenuto da argille comuni contenenti ossidi di ferro, che nella cottura nella fornace danno al prodotto il caratteristico colore giallo-rossiccio. Opportunamente modellata, è usata [...] architettonica di elementi uniformi. L’arte musulmana adottò la decorazione architettonica in t., di spesso per opera di artisti italiani (per es., Pietro Torrigiani in Spagna e in Inghilterra). Nel 18° sec. specialmente gli scultori francesi ...
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Denominazione dei cristiani di Spagna sotto il dominio musulmano (8°-11° sec.). Essi assunsero numerosi elementi della civiltà araba e in primo luogo la lingua, introdotta anche nella liturgia. Questo [...] anche alla produzione artistica di gruppi emigrati dalla Spagna meridionale verso le terre riconquistate, che conserva, in qualità a volte eccezionale, motivi della cultura arabo-musulmana.
Nell’architettura religiosa i M. mantennero la tradizione ...
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moresco
morésco agg. [dallo spagn. morisco, der. di moro «moro1»] (pl. m. -chi). – Dei Mori, cioè dei musulmani che, a partire dall’anno 711, occuparono la maggior parte della penisola iberica, rimanendovi fino al 1492: il capo pescatore era...
almohade
‹almoàde› (o almoade; anche almohàdico o almoàdico, pl. m. -ci) agg. – Relativo alla dinastia musulmana berbera degli Almo(h)adi che nella seconda metà del sec. 12° e nella prima del 13° dominò l’Africa settentrionale e la Spagna...