KÖRNER, Guglielmo (Wilhelm)
Gian Piero Marchese
Nacque a Kassel il 20 apr. 1839. Il padre era incisore di monete.
Frequentò un istituto tecnico per allievi ingegneri a Kassel; dopo aver lavorato in alcuni [...] di H. Will, di H. Kopp e di Th. Engelbach. Conseguita la laurea (1860), ottenne un posto come assistente di Will per la chimica sperimentale e vi restò quattro anni. Dopo fu a Gand con F.A. Kekule, quindi assistente di W. Odling a Londra per sei mesi ...
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BLASERNA, Pietro
Enzo Pozzato
Nato il 29 febbr. 1836 a Fiumicello di Aquileia, compì a Gorizia, dove il padre esercitava la professione di ingegnere, gli studi secondari. All'università di Vienna seguì [...] delle correnti d'induzione e delle extracorrenti, Palermo 1870. A lui spetta il merito di aver affrontato sperimentalmente tale problema, quando mancava qualunque conoscenza sul meccanismo di produzione della corrente indotta. Effettuò anche ricerche ...
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In biologia, tipo di riproduzione sessuale caratterizzato dal fatto che la cellula-uovo si sviluppa senza essere stata fecondata. Può essere spontanea (p. naturale), oppure provocata artificialmente (p. [...] distruggendo il pronucleo femminile, oppure abbassando la temperatura durante le prime fasi dello sviluppo dell’uovo.
P. sperimentale
La p. sperimentale fu ottenuta per la prima volta da A. Tikhomirov (1866) che, trattando uova non fecondate di baco ...
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FOTOGRAFIA (dal gr. ϕῶς, ϕωτός "luce" e γράϕω "scrivo")
Carlo RODANO
Leone Andrea MAGGIOROTTO Giulio COSTANZI
Processo fotochimico di riproduzione delle immagini che si formano in una camera oscura. [...] oscura con l'esposizione alla luce. Nel 1556 Giorgio Fabricius osservò l'oscuramento del cloruro d'argento. Ma il primo a dimostrare sperimentalmente che l'oscuramento dei sali d'argento è dovuto realmente alla luce e non all'aria fu, nel 1727, J. H ...
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Col nome di elemento la chimica moderna designa quelle sostanze che non possono decomporsi in altre e che, invece, combinandosi tra loro, dànno origine a tutte le rimanenti. Precisando meglio, D. Mendeleev [...] degli elementi, che rimaneva pur sempre nell'ambito delle idee aristoteliche, vi era pur sempre una ricca messe di osservazioni sperimentali e di nuove sostanze (basi forti, acidi minerali, alcool, molti sali) e di loro reazioni: scoperte su cui le ...
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Il concetto di bistabilità: definizioni generali. - Consideriamo un sistema generico, che può essere fisico, chimico, biologico, ecologico, e così via. Tale sistema è caratterizzato da un certo numero [...] 5.
Il fenomeno della b. ottica fu predetto nel 1969 da A. Szöke, V. Daneu, J. Goldhar e N. A. Kurnit e venne osservato sperimentalmente per la prima volta in vapori di sodio da H. M. Gibbs, S. L. McCall e T. N. C. Venkatesan presso i laboratori della ...
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È la moderna teoria fisica (QCD: Quantum Chromodynamics) delle interazioni cosiddette ''forti'' che si esercitano tra i protoni e i neutroni del nucleo atomico e tra alcune delle particelle subnucleari [...] della reazione. Il valore predetto per la sezione d'urto e l'andamento con l'energia sono in buon accordo con i dati sperimentali, come si vede dalla fig. 5: la quantità R è il rapporto tra la sezione d'urto totale di annichilazione di una coppia ...
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TROPISMI (dal gr. τρέπομαι "mi volgo"; fr. tropismes; sp. tropismos; ted. Tropismen; ingl. tropisms)
Federico *RAFFAELE
Agostino PALMERINI
La parola fu adottata, sembra, per la prima volta da J. Sachs [...] organi lontani, sede dei cosiddetti foci d'infezione. Assai recentemente (1935) questo argomento nelle premesse teoriche e nella valutazione sperimentale è stato ripreso da T. Maestro (in Boll. d'Oculist., XIV, 9, p. 1251), il quale ha concluso che ...
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Si è oggi a conoscenza di altre cause, oltre quelle già note, suscettibili di condurre a opacamenti del cristallino. Si sono così riconosciute cateratte che insorgono nel corso di avitaminosi ed in particolare [...] del rachitismo, quando vi è spasmofilia con abbassamento del tasso del calcio ematico (V. Bahr) e nella tetania sperimentale alimentare (G. B. Bietti). Fra le sostanze tossiche che conducono alla cateratta sono da segnalare oltre alla naftalina ...
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Somatoestesia
VVERNON B. MOUNTCASTLE
di Vernon B. Mountcastle
SOMMARIO: 1. Introduzione: a) generalità; b) sistema somatico afferente. □ 2. Definizioni e principî. □ 3. Capacità umane nella sfera della [...] di un ‛sistema sensitivo' all'interno del sistema nervoso è un'astrazione di buon senso utile al neurologo, sia sperimentale sia clinico, in quanto permette di classificare gli eventi e le osservazioni e di indicare delle cause. Un sistema sensitivo ...
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sperimentale
(non com. esperimentale) agg. [der. di sperimento, forma ant., aferetica, di esperimento]. – 1. Che si basa sull’esperienza; che si fonda sull’esperimento, che procede per mezzo di esperimenti: dimostrazione, prova, verifica s.;...
sperimentalismo
s. m. [der. di sperimentale]. – 1. Teoria e metodologia fondata esclusivamente o prevalentemente sul metodo sperimentale: lo s. scientifico di Galilei, di Bacone; lo s. filosofico di Stuart Mill. 2. Fondamento, carattere sperimentale...