MALVASIA, Innocenzo
Renato Sansa
Nacque a Bologna nel 1552 dal conte Cornelio, esponente del patriziato cittadino e membro del Senato bolognese (i "Quaranta Senatori"), e da Faustina, figlia del giureconsulto [...] il pontefice per misure più tradizionali: riduzione della spesapubblica ed emissione di nuovi titoli di debito.
Bologna 1963, ad ind.; L. Palermo, Ricchezza privata e debito pubblico nello Stato della Chiesa durante il XVI secolo, in Studi romani, ...
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DE CORNÈ, Raffaele
Andrea Giuntini
Mario Barsali
Nacque a Capua (prov. di Caserta) il 9 apr. 1852 da Michele, generale borbonico che firmerà la resa della città di Capua nel 1860, e da Amalia Carrelli.
Diplomatosi [...] del Parlamento, al punto da presentare gravi problemi di funzionalità. Mentre proseguivano le necessarie appendici della spesapubblica destinata alla guerra, iniziava il rientro dalla finanza bellica con smantellamenti di calmieri e razionamenti che ...
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LA PORTA, Luigi
Fabio Zavalloni
Nacque a Palermo il 10 ott. 1830 da Filippo, medico appartenente all'alta borghesia di Ciminna (piccolo centro del Palermitano), e da Maria Sanfilippo.
Il L., come molti [...] perequazione del sistema tributario), ma non pose la necessaria attenzione al grave problema dell'aumento della spesapubblica. Si mostrò, invece, in disaccordo col suo partito riguardo alla scelta protezionistica, che considerava dannosa agli ...
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LEONZIO
Gianluca Borghese
Non sono note le origini familiari di L., la cui nascita è da porre nella seconda metà del VI secolo.
All'epoca dell'imperatore romano d'Oriente Maurizio (582-602) L., grazie [...] l'impegno forse più ingrato e senza dubbio meno atto a suscitare il favore popolare fu quello di arginare la spesapubblica e possibilmente risanare le finanze. Per questo fu avviata una politica del risparmio e del rigoroso controllo nei conti dello ...
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GALLINA, Stefano
Barbara Modugno
Nato a Marene (Cuneo), il 20 marzo 1790, da Domenico e da Paolina Chosalet, compì gli studi a Torino indirizzandosi verso lo studio dei problemi della pubblica amministrazione [...] G. anche quel portafoglio (7 luglio 1841).
Con una oculata gestione e una politica dichiaratamente rivolta al contenimento della spesapubblica il G. conseguì tra il 1836 e il 1845 il risanamento finanziario. Sulla scia del liberoscambismo modificò a ...
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GRIMALDI, Bernardino
Giuseppe Masi
Nacque a Catanzaro il 15 febbr. 1839 da Luigi, segretario perpetuo della Società economica della Calabria Ultra e autore di pregevoli monografie sullo stato economico [...] alle Finanze, nel dicembre 1888, il liberista A. Magliani, sostenitore di una politica economica centrata sull'espansione della spesapubblica. Ma dopo pochi mesi anche il più rigorista G. fu costretto a rassegnare le dimissioni essendosi reso conto ...
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CAMBI, Ettore
Stefano Sepe
Nacque a Poggibonsi (Siena) il 22 febbr. 1881 da Tommaso e da Luisa Razzi. Secondo di tre figli, di famiglia operaia (il padre era conciatore), frequentò la scuola tecnica [...] del bilancio dello Stato e la tendenza a non cedere alle continue pressioni dei politici in materia di spesapubblica. Negli anni Trenta si verificò il progressivo accentramento della gestione finanziaria dello Stato e il conseguente accrescersi del ...
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FRASCARA, Giuseppe
Fabio Bertini
Nacque ad Alessandria l'8 marzo 1858, dall'ingegnere Angelo e da Giuditta Pernigotti, in una famiglia di grandi proprietari fondiari.
Il padre era stato deputato della [...] dal comitato liberale, impostando la sua campagna elettorale sull'adesione al ministero Crispi.
Rivendicava però una spesapubblica più controllata, la diminuzione del carico tributario, provvedimenti per la previdenza, il patronato e la cooperazione ...
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La questione meridionale
Guido Pescosolido
L’espressione «questione meridionale» indica l’insieme dei problemi posti dall’esistenza nel Mezzogiorno d’Italia dal 1861 sino a oggi di un più basso livello [...] lo Stato italiano avesse drenato risorse dal Sud al Nord attraverso le leve della politica fiscale e della spesapubblica, si convinse della giustezza della scelta protezionista. In un contesto internazionale di altissima competitività essa soltanto ...
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partiti socialisti
Organizzazioni politiche del movimento operaio, comparse a partire dall’ultimo quarto del 19° sec. e tuttora operanti in molti Paesi del mondo.
Dalla nascita dei partiti socialisti [...] visto i p.s. perlopiù sulla difensiva; in taluni Paesi, come in Grecia, costretti ad attuare politiche restrittive della spesapubblica e di fatto antipopolari, e quindi a dover fronteggiare ampi movimenti di massa, sindacali e politici. Da più parti ...
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spesa
spésa s. f. [lat. tardo expēnsa (pecunia, cioè «denaro speso»), part. pass. di expĕndere: v. spendere]. – 1. a. L’atto dello spendere; anche, la somma di denaro che si spende o si cede in cambio di un bene o un servizio, o per altro...
pubblico1
pùbblico1 (ant. o letter. pùblico) agg. [dal lat. publĭcus, affine a popŭlus «popolo»] (pl. m. -ci, ant. -chi). – 1. Che riguarda la collettività, considerata nel suo complesso e in quanto fa parte di un ordine civile (cittadinanza...