Lingua
Luis J. Prieto
di Luis J. Prieto
Lingua
sommario: 1. Introduzione. 2. Lingua e parole. 3. Lingua e codice non linguistico. □ Bibliografia.
1. Introduzione
Il primo problema che si presenta quando [...] dicendo: ‟un oggetto, e cioè (poiché per la conoscenza di cui si tratta non c'è nessun oggetto che non sia u) un u può essere a e differire da v. Alisedo, 1972; v. Prieto, 1968, pp. 137 ss.): ne risulta che i problemi che pone la scrittura, lungi dall ...
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Il termine ortografia (dal gr. ortographía, comp. di orthós «retto, corretto» e -graphía «scrittura») identifica l’insieme delle convenzioni normative che regolano il modo di scrivere una lingua considerato [...] la fricativa palatale sorda /ʃ/, la grafia ‹sc› è attestata in concorrenza con ‹ss›, ‹sci›, ‹si›, ‹sg(i)›, ‹gi› e ‹x› (quest’ in cui è compromesso il valore morfologico delle parole (ce per c’è, lo per l’ho), seguiti dalle mancate corrispondenze tra ...
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ALEANDRO, Girolamo
Giuseppe Alberigo
Nacque a Motta di Livenza in Friuli il 13 febbr. 1480; il padre, Francesco, era medico; la famiglia aveva origini nobili, che l'A. difese e rivendicò energicamente [...] iusqu'en 1648, Helsinki 1910, pp. 96 e 100; G. van Gulik-C. Eubel, Hierarchia catholica..., III, Monasterii 1923, pp. 25 e 142; L Die Reformation in Deutschland, I, Freiburg 1948, pp. 255 ss. e 274 ss.; H. Jedin, Storia del Concilio di Trento, I, ...
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ARISTIPPO, Enrico
Ezio Franceschini
Ignoti sono l'anno, il luogo di nascita e la stessa nazionalità. Il primo è, comunque, da porsi con ogni probabilità nel primo ventennio del sec. XII; circa il secondo, [...] studiosi (F. H. Fobes, per il quarto delle Meteore; C. Labowsky, per il Menone); ma nessuno lo ha fatto con 179, 187, 193, 198, 219 S., 233, 242, 246, 298, 299, 300 ss., 304, 308, 312, 359, 360; F. Bliemetzrieder, Adelhard von Bath, München 1935, pp ...
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BERTONI, Giulio
Aurelio Roncaglia
Nacque a Modena da Giuseppe e da Adele Baroni il 26 ag. 1878. Nella città natale cominciò gli studi secondari, terminati poi al liceo Gioberti di Torino (1897). Ad [...] 114; G. Stendardo, in Studium, luglio-agosto 1942, pp. 213-215; C. Calcaterra e F. Neri, in Giorn. stor. della letter. ital., CXIX( La critica e gli studi di letteratura italiana, I, pp. 504 ss.; A. Schiaffini, Gli studi di filologia romanza, II, pp. ...
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BARTOLI, Matteo Giulio
Tullio De Mauro
Nacque ad Albona d'Istria il 22 sett. 1873. Compi gli studi universitari a Vienna, dove gli fu maestro W. Meyer-Lúbke, a Strasburgo, dove gli fu "maestro e collega" [...] ; L'A.L.A., in Yos. Schrijnen, Essai de bibliographie linguistique générale, Nimega 1933, pp. 28 ss.). Il lavoro, a cui col B. collaborarono anche C. Merlo e C. Tagliavini, restò interrotto al 1942. Va infine ricordato che nel 1929 il B. successe ad ...
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Le lettere doppie (dette anche geminate, dal lat. gemino «raddoppio») sono la rappresentazione grafica delle consonanti che, in posizione intervocalica, vengono pronunciate al grado intenso, cioè con energia [...] gt; sasso, come ălexănder > Alessandro o come il tecnicismo lexikón > lessico sono adattate all’italiano con -ss- (Alessandro, lessico) proprio per assimilazione, come anche i cultismi recenti del tipo tassonomia (da táxis «ordinamento» + nómos ...
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Il testo descrittivo è uno dei tipi fondamentali di testo riconosciuti dalle tipologie testuali (➔ testo, tipi di). Può essere definito come il risultato di un macro atto linguistico (ossia di una azione [...] del tipo descrittivo quale l’annuncio immobiliare:
(3) SS. Trinità: particolare soluzione di villetta a schiera di : invece di dire, ad es., che «sul fianco sinistro dell’edificio c’è un elegante portico», si può dire che «lungo il fianco sinistro ...
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D'OVIDIO, Francesco
Lucia Strappini
Nacque da Pasquale e da Francesca Scaroina il 5 dic. 1849 a Campobasso, da dove la famiglia si trasferì nove anni dopo a Napoli. Qui compì gli studi secondari nel [...] italiane su Manzoni, concentrando l'attenzione su W. Scott e C. Porta; del volume va citato anche l'intervento sul ruolo Commedia, Firenze 1956, pp. 141 ss.; A. Vallone, La critica dantesca nell'Ottocento, Firenze 1958, pp. 223 ss.; F. Salsano, F. D., ...
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Con speciale riferimento all’Europa medievale romanza, si indica con il nome di scripta il sistema, diverso da una zona all’altra, con cui si rende nella scrittura la lingua: tali forme di realizzazione [...] o ‹ae› (➔ metafonia), a fronte di tosc. ‹a› (per es., antiem «anziani»);
(c) -àtu / -àtae / -àtis lat. resi con ‹é›, ‹eda›, ‹ete›, a fronte di ghn ghny gn gni / gny
/ʃ/ s sc ss shi
La pluralità di grafemi, lungi dall’essere ...
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c, C
(ci, ant. o region. ce ‹čé›) s. f. o m. – Terza lettera dell’alfabeto latino, derivata dal Γ (gamma) greco. Inizialmente rappresentò la consonante occlusiva velare sonora ‹ġ› d’accordo con l’uso greco, ma nello stesso tempo anche la sorda...
s, S
(èsse) s. f. o m. – Diciottesima lettera dell’alfabeto latino; della sua forma originaria nella scrittura si hanno scarse notizie per la fase anteriore al greco, non sapendosi con certezza quale delle sibilanti fenicie i Greci prendessero...