Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Medicina e sanità pubblica
Gilberto Corbellini
Paolo Mazzarello
Agli albori dell’Unità d’Italia la forza dei processi di trasformazione politica della penisola investì in pieno anche la cultura e la [...] aveva fatto un salto di specie, e per questo era stato così mortale.
Meno devastante, ma subdola e insidiosa, fu l oggi. E che ha penalizzato anche la scienza e, in generale, la qualità della ricerca intellettuale accademica nel Paese.
Bibliografia
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Scienza greco-romana. Galeno
Mario Vegetti
Galeno
L'eccezione Galeno
Galeno rappresenta senza dubbio, e per molti motivi, un caso eccezionale nel panorama intellettuale e scientifico del II sec. d.C.; [...] utilmente accompagnare il decorso delle malattie gastroenteriche e respiratorie, nonché gli stati infiammatori e febbrili, attenuandone i sintomi e le conseguenze sulle condizioni generali del malato. In molti casi di traumi e infezioni erano utili ...
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L'Eta dei Lumi: le scienze della vita. Dall'anatomia animata alle scienze delle forze vitali
Renato G. Mazzolini
Dall'anatomia animata alle scienze delle forze vitali
Albrecht von Haller (1708-1777) [...] ma non è stato l'unico. Ne esistettero, infatti, altri come 'economia animale', considerato suo equivalente, oppure 'fisica animale', che incluse argomenti sia di fisiologia sia di quella che, successivamente, verrà chiamata 'biologia generale'. Una ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Ospedali, università e medicina
Maria Conforti
Il medico e anatomista danese Thomas Bartholin (1616-1680) negli anni Quaranta del Seicento aveva visitato l’Italia in un grand tour medico che lo aveva [...] propri ‘cantieri’ aperti di attività scientifica nel campo della medicina.
L’ospedale in età moderna
In generale, l’ospedale è stato un’istituzione tipica dei Paesi della Controriforma; ma la tradizione italiana risale assai indietro nel tempo, come ...
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L'Eta dei Lumi: le scienze della vita. Sistemi e metodi terapeutici
Andreas-Holger Maehle
Sistemi e metodi terapeutici
I sistemi terapeutici del XVIII sec. sono caratterizzati da una graduale trasformazione [...] di vita non erano più determinanti; la china infatti sarebbe stata efficace anche in presenza di errori nella cura, come per Johann Peter Frank, Joseph (1771-1842), e l'Ospedale Generale di Bamberga, in Baviera, con Adalbert Friedrich Marcus (1753- ...
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Follia
Sergio Moravia
Leonardo Ancona
Il termine follia, come il suo sinonimo pazzia, indica uno stato generico di alienazione mentale. Di difficile definizione da parte del sapere medico e psicologico, [...] di esaminare il loro cervello, degli anatomisti esatti sono finalmente giunti, toccando i diversi stati di quest'organo, ad alcuni risultati abbastanza generali e costanti. Hanno trovato, per esempio, il cervello di una mollezza straordinaria in ...
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La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina. Dalla patologia cellulare alla patologia molecolare
Paolo Mazzarello
Dalla patologia cellulare alla patologia molecolare
A partire [...] provenienti dall'ambiente esterno.
Nel 1871-1872 il fenomeno della fagocitosi era già stato descritto da Giulio Bizzozero (1846-1901) professore di patologia generale dapprima a Pavia e poi a Torino. Utilizzando come modello sperimentale la camera ...
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La sperimentazione animale
Bruno Silvestrini
(Istituto di Farmacologia, Università degli Studi di Roma 'La Sapienza', Roma, Italia)
In questo saggio discuteremo la sperimentazione sugli animali nel contesto [...] non erano stati isolati i microrganismi patogeni, ma erano già disponibili gli antipiretici, avrebbe portato a concludere che le infezioni sono causate dalla febbre.
L'impiego di questi modelli empirici di malattia porta, generalmente, alla scoperta ...
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Francesco D'Agostino
Procreazione assistita
Un altro modo di procreare: la scienza può sostituirsi alla natura?
La prospettiva bioetica
di Francesco D'Agostino
21 giugno
Il Senato, dopo un acceso dibattito [...] . La prima bambina nata da concepimento realizzato tramite fecondazione in vitro è stata Louise J. Brown, che fu fatta nascere nel 1978 all'Oldham General Hospital, Lancashire, dall'équipe del dott. Robert Edwards.
Un'ulteriore suddivisione riguarda ...
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L'Ottocento: scienze mediche. Psichiatria e istituzioni
Elaine Murphy
Psichiatria e istituzioni
Il termine 'psichiatria' è entrato nell'uso comune soltanto verso l'inizio del XX sec., ma la nascita [...] in modo razionale.
Anche se la nozione di depressione nacque verso la metà del XIX sec., la necessità di separare dal concetto generale di mania uno stato ciclico dal quale si poteva uscire, e che colpiva essenzialmente l'umore e il pensiero, era già ...
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stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...
generale1
generale1 agg. [dal lat. generalis, der. di genus -nĕris «stirpe, genere»]. – 1. Che concerne il genere, e non la specie o l’individuo (contrapp. perciò a speciale, particolare). Quindi, nell’uso com.: a. Che si riferisce a tutto...