Venezia e l'entroterra (1300 circa - 1420)
Gian Maria Varanini
Premessa
Problemi di periodizzazione
Se si privilegia il piano dell'espansione territoriale, l'assunzione del biennio 1404-1405 come terminus [...] veneta nel Quattrocento, Verona 1992. Cf. comunque M.E. Mallett, La conquista della Terraferma, e in generale John E. Law, The Venetian Mainland State in the Fftteenth Century, "Transactions of the Royal Historical Society", ser. VI, 2, 1992, pp. 153 ...
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Istituzioni, associazioni e classi dirigenti dall'Unità alla Grande guerra
Renato Camurri
La morte della politica
Un curioso paradosso segna l'inizio della storia 'italiana' di Venezia. Il suo rientro [...] la tua amministrazione non può morire sotto l'accusa di essere stata fiacca e sonnolenta. I moderati si preparano certo a darvi delle grosse battaglie [...]. Tu oggi sei sorretto dalla generale simpatia che ispira la tua nobile e netta figura, ma ...
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Il diritto civile
Victor Crescenzi
Gli intensi nessi se non francamente sistematici, certamente organici che legano lo ius proprium della Serenissima con la tradizione romana, sono stati individuati, [...] nel Codice giustinianeo in C. 4, 38, 14, ma anche, più in generale, in C. 4, 35, 21; cf. supra, n. 86, e specialmente di p. 207, che coinvolgono la vigenza nel tempo degli statuti del Tiepolo; da ultimo v. Andrea Padovani, Curie ed uffici, nel ...
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Industria e artigianato
Salvatore Ciriacono
Venezia come economia-mondo. Ambiente lagunare e paesaggi sociali
Si può affermare con sufficiente sicurezza, sulla base della letteratura esistente, che [...] lamentavano nel 1520 che la scarsa produzione di lino danneggiava non solo la contadinanza ma gli interessi generali dello stato. Solo una politica che favorisse la coltivazione di quella pianta avrebbe avuto una positiva ricaduta sulla produzione ...
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Le professioni liberali
Giuseppe Trebbi
Premessa. Il patriziato veneziano e le professioni liberali
Come ha ben osservato Carlo Maria Cipolla, uno studio sui ceti dirigenti delle città italiane del [...]
44. Cf. ibid., pp. 22 Ss., 40 ss.
45. Cf. più oltre nel testo.
46. Statuta Medicorum citati alla n. 42, cc. 8, 24r-v. Cf. R. Palmer, The Studio, pp. pp. 13-14. Sulla chiusura dei collegi, cf. in generale C.M. Cipolla, Le professioni, pp. 276-277. Per ...
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Le riforme
Paolo Preto
Riforma o "rivoluzione"?: la riforma è "rivoluzione"
Nella città di Bergamo ormai democratizzata, siamo nel 1797, un pamphlet giacobino lancia alla moribonda classe aristocratica [...] più ricchi senza conoscer la forza e la giustizia della proprietà [...] in una parola si proponevano generalmente ricchezza e giocondità, in uno stato di riforma, quasi che il governo potesse maneggiarsi con le arti de' ciarlatani [...] tali erano ...
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MONOPOLIO E POLITICHE ANTIMONOPOLISTICHE
Alberto Heimler
Pietro Fattori
Economia
di Alberto Heimler
Introduzione
Il paradigma teorico della concorrenza perfetta ipotizza un'organizzazione decentralizzata [...] la reputazione un ostacolo strategico all'ingresso nel mercato.
Rifiuto di contrarre
Il rifiuto di contrarre è statogeneralmente associato alle strategie operative di un'impresa che possiede in monopolio un fattore produttivo essenziale per la ...
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Il Dominio da terra: politica e istituzioni
Alfredo Viggiano
Città capitale e Dominio da terra; ambiente veneziano e ambiente veneto; vocazione per il mare e attrazione verso la terra: questi alcuni [...] 65.
25. A.S.V., Senato Misti, reg. 58, cc. 100v-101, 22 agosto 1432.
26. Sul tema in generale del rapporto tra città e Stati nel tardo medioevo e nella prima età moderna cf. Giorgio Chittolini, Introduzione, a La crisi degli ordinamenti comunali e le ...
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Socialismo
IIring Fetscher
di Iring Fetscher
Socialismo
sommario: 1. Significato del termine. 2. Valori fondamentali del socialismo democratico. 3. La critica socialista della società industriale capitalistica. [...] partiti come quello laburista inglese non sono neppure ‛riformisti', in quanto - anche se un programma di statizzazione generale è stato mantenuto a parole per decenni - essi non sono affatto interessati a una completa trasformazione della società in ...
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MARE
Kirti N. Chaudhuri e Tullio Treves
Mare e civiltà
di Kirti N. Chaudhuri
Introduzione
Le percezioni sociali del mare e i suoi rapporti con le civiltà, quali si trovano riflessi nelle fonti storiche [...] del Mediterraneo, ecc.). Solo la Convenzione sul diritto del mare del 1982 formula però principî di carattere generale, quale quello che obbliga gli Stati a proteggere e preservare l'ambiente marino. Essa stabilisce poi una serie di competenze degli ...
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stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...
generale1
generale1 agg. [dal lat. generalis, der. di genus -nĕris «stirpe, genere»]. – 1. Che concerne il genere, e non la specie o l’individuo (contrapp. perciò a speciale, particolare). Quindi, nell’uso com.: a. Che si riferisce a tutto...