BUSETTI, Cristoforo
Claudio Mutini
Nacque a Rallo, in Val di Non, intorno al 1540 da Matteo, notaio, che, morendo nel 1569, nominava suoi eredi universali un Michele Busetti e il B., ricordato come [...] del B.: brevi incontri vissuti attraverso il diaframma della differenza sociale ("A piè d'un colle, ov'è un castello gli Trionfi suoi; maraviglia adunque non è se l'autore, essendo stato per il spatio di cinque anni senza veder mai colei che prima ...
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BETTI, Zaccaria
Gian Franco Torcellan
Nacque a Verona, da Gian Bettino e da Marina Mosca, il 20 luglio 1732. A dieci anni fu mandato dai genitori al collegio delle Grazie, tenuto dai gesuiti in Brescia; [...] e per tutti gli aspetti, da quelli tecnici a quelli sociali, dei mondo rurale; ed attese in questi anni ad approfondire al senatore Gregorio Casali, dal 1759 al 1788; Archivio di Stato di Venezia, Provveditori sopra i Beni Inculti e Deputati all' ...
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DOLCIBENE de' Tori
Liana Cellerino
Nacque a Firenze nella prima metà del sec. XIV. Di lui si sa solo che fu contemporaneo di Franco Sacchetti (nato tra il 1332 e 1334) e che fu un celebre buffone, anzi [...] suo pari", costruendo insomma un continuo echeggiamento spettacolare e sociale. E "mordere" temerariamente, e beffare e ingannare Gherardi nel Paradiso degli Alberti: D. vi sarebbe stato costretto a un clamoroso, ma naturalmente truccato, duello ...
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MALIPIERO, Troilo
Michele Gottardi
Nacque a Venezia il 21 nov. 1770, primogenito di Angelo di Troilo ed Emilia Fracassetti, discendente da una famiglia di mercanti d'origine bergamasca aggregata al [...] difesa dei diritti del trono ossia Confutazione del contratto sociale(, I-II, ibid. 1818), in cui il della Corona nelle alture di Montebello, ibid. 1828.
Fonti e Bibl.: Arch. di Stato di Venezia, Misc. codd., I, St. veneta, 17: M. Barbaro - A ...
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GIAQUINTO, Adolfo
Carlo D'Alessio
Nacque a Napoli il 25 ott. 1847 da Antonio e Amalia Cicciarella; quando aveva tre mesi, la famiglia si trasferì a Roma.
Dopo aver completato la prima istruzione, il [...] dell'editore E. Perino - di cui Zanazzo era stato ideatore e direttore -, per dissensi redazionali decisero di fondare che gli venivano offerti dalla realtà contemporanea, politica e sociale, né nell'atteggiamento arguto che mirava a concentrare il ...
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GOLFIERI, Gaetano
Domenico Proietti
Nacque a Bologna il 7 giugno 1808 da Giuseppe, vetturino, e da Teresa Braga. Dopo aver frequentato le Scuole pie e l'istituto dei barnabiti di S. Lucia, dove ebbe [...] momento) da committenti di ogni livello culturale e sociale, ai quali, generosamente, non rifiutava mai la di storia contemporanea, Milano 1895, ad ind.; R. De Cesare, Roma e lo Stato del papa dal ritorno di Pio IX al 20 settembre (1860-1870), I, Roma ...
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tragedia
Emanuele Lelli
L’uomo e i suoi problemi al centro della scena
Tra le più importanti creazioni artistiche che i Greci antichi hanno lasciato alla civiltà occidentale c’è la tragedia, genere [...] reinterpretato alla luce dell’attualità, cioè dei problemi culturali, sociali ed esistenziali che il poeta vuole mettere in luce. La giudicati da una giuria popolare estratta a sorte. Lo Stato concedeva a tutti gli spettatori un indennizzo, e in ...
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CARRARA, Pietro Paolo
Claudio Mutini
- Nacque nel 1684 a Fano da famiglia nobile. Il padre Giuseppe provvide per lui ad una educazione adeguata al rango sociale. Seguì presso il seminario romano lezioni [...] rilievo. Quando, nel 1707, l'Austria progettò di invadere il Regno di Napoli, le milizie, movendo dalla Lombardia, giungevano nello Stato della Chiesa il 12 maggio e il 17 dello stesso mese arrivavano a Pesaro. In questa circostanza si mossero da ...
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PADOVANI, Giulio
Marco Severini
PADOVANI, Giulio. – Nacque a Senigallia, il 19 marzo 1850, da Giuseppe e da Regina Vivanti.
Primo di tre figli (ebbe un fratello, Alfredo, e una sorella, Marcellina), [...] italiane. Ancora Padovani sottolineava come il giornale sarebbe stato venduto a un «prezzo minimo, non mai raggiunto negli uomini e nelle cose e quindi anche nelle istituzioni sociali»; pur tuttavia, proprio per questa eccessiva indulgenza, il ...
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GIANNONE, Pietro
Domenico Proietti
Nacque a Bisignano, nel Cosentino, il 19 nov. 1806, da Luigi e Raffaella Astorino, in una famiglia della piccola nobiltà. Il padre, di principî liberali (e in seguito [...] narrata con fieri accenti di sdegno morale e polemica sociale, tanto da venire considerata "l'ultimo grido della società a cura di C. Muscetta, VIII, Il secondo Ottocento, 1, Lo Stato unitario e l'età del positivismo, Bari 1975, p. 248; G. ...
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stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...
sociale
agg. [dal lat. socialis, der. di socius, v. socio]. – 1. a. Che vive in società: l’uomo è un animale sociale. Per estens., in zoologia ed etologia, il termine qualifica le relazioni tra individui della stessa specie, che si concretano...