Calvino e il calvinismo
Massimo L. Salvadori
Le opere dell'uomo sono solo quelle che Dio permette
Il francese Giovanni Calvino è stato, dopo il tedesco Martin Lutero, il maggiore esponente della Riforma [...] Noyon nel 1509 e morto a Ginevra nel 1564, Calvino è stato non soltanto un grande pensatore religioso ma anche il maggiore organizzatore '. Nel 1553 fece condannare al rogo il riformatore spagnolo Michele Serveto.
Calvino voleva che tutti coloro che ...
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BENCUCCI, Girolamo (Girolamo da Schio)
Gaspare De Caro
Nacque a Schio il 2 genn. 1481, da una famiglia assai facoltosa, che, trasferitasi a Vicenza, mutò il proprio cognome in quello di "da Schio", col [...] di Ferrara, riconosciuto feudo ecclesiastico; l'intesa che il pontefice sarebbe stato consultato sulla questione del ducato di Milano; la rinunzia del governo spagnolo ad ogni illecito intervento nelle faccende ecclesiastiche dei Regno di Napoli; la ...
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CICOGNANI, Gaetano
Luciano Osbat
Nato a Brisighella (Ravenna) il. 26 nov. 1881 da Guglielmo e da Anna Cecioni, fu fratello di Amleto; frequentò il seminario a Faenza, e fu ordinato sacerdote il 24 dic. [...] ricostruzione, della Chiesa spagnola sconvolta dalla guerra civile.
La riforma dello Stato promossa dal generale XII come uno dei modelli per la soluzione dei rapporti tra Stato e Chiesa nell'età contemporanea.
Alla vigilia della sigla dell'accordo ...
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ANNONE, santo
Vittorio De Donato
Nato a Verona nel primo quarto del sec. VIII da nobile famiglia, divenne vescovo di quella città molto probabilmente tra la fine del 750 e l'inizio del 751, dopo essere [...] stato ordinato, qualche anno prima, prete e canonico della cattedrale. Da lui fu consacrata, nel 757, la chiesa delle SS. di Classe, Roma 1897, pp. 13, 19, 54, 56 s.; A. Spagnolo, Per la storia dei vescovi di Verona: S. Annone (750-780?), in ...
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Albornoz, Gil (it. Egidio) Alvarez de
Albornoz, Gil
(it. Egidio) Álvarez de Cardinale e politico spagnolo (Cuenca 1310 ca.-Buonriposo, Viterbo, 1367). Arcivescovo di Toledo (1338) e cancelliere del [...] giugno 1353, con la nomina a vicario generale nei domini della Chiesa, fu incaricato da Innocenzo VI di riorganizzare lo Stato pontificio. Riconquistò la Tuscia (1354), sottomise il Ducato di Spoleto, le signorie della Marca di Ancona e della Romagna ...
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Cardinale (Roma 1769 - ivi 1843). Vicelegato di Ravenna (1794), governatore di Perugia nel 1797 e presidente della Giunta di stato in Roma, si ritirò a Napoli dopo l'arrivo dei Francesi a Roma. Progovernatore [...] di Roma nel 1814, arcivescovo titolare di Tiro nel 1817, fu nunzio in Spagna dal 1817 al 1826, cardinale (1826) e vescovo di Imola; nel conclave del 1830 non poté essere eletto papa per il veto spagnolo. ...
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Ecclesiastico spagnolo (Barbastro, Huesca, 1902 - Roma 1975). Fondatore nel 1928 dell'organizzazione cattolica Opus Dei, di cui è stato presidente fino alla morte. Sacerdote (dal 1925), durante un corso [...] un procedimento molto rapido, nonostante il moltiplicarsi di controversie e polemiche anche all'interno del cattolicesimo. Il fondatore dell'Opus Dei è stato beatificato nel 1992 da Giovanni Paolo II e canonizzato nel 2002 (festa, 26 giugno). ...
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Manuel González García, santo. – Vescovo spagnolo (Siviglia 1877 - Madrid 1940). Ordinato sacerdote nel 1901, nel 1905 venne nominato arciprete della parrocchia di San Pietro di Huelva, dove nel 1910 fondò [...] nel 1935 nella diocesi di Palencia, si adoperò strenuamente per migliorare le condizioni di vita dei suoi parrocchiani. Beatificato da Giovanni Paolo II il 29 aprile 2001, è stato canonizzato da papa Francesco il 16 ottobre 2016. Festa, 4 gennaio. ...
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Ecclesiastico spagnolo (n. Manacor 1944). Ordinato sacerdote nel 1973, laureato in Giurisprudenza, ha compiuto studi di Filosofia e teologia e ha conseguito il Dottorato in Teologia alla Pontificia Università [...] dogmatica alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana dal 1984, della quale è stato vice rettore dal 1986 e 1994, è stato membro della Commissione Teologica Internazionale dal 1992 al 1997. Nominato Arcivescovo di Tibica nel ...
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Poeta e pensatore ebreo (n. a Toledo o a Tudela nel 1075 circa); esercitò la medicina in Spagna; ormai vecchio volle trasferirsi in Palestina, ma morì (circa 1141) durante il viaggio. Di lui si hanno circa [...] 300 composizioni poetiche religiose (tra le quali l'Himno a la Creación che è stato tradotto in spagnolo da Menéndez y Pelayo) e 400 profane; scrisse in arabo il trattato al-Ḥazarī di contenuto filosofico-religioso in cui, sotto la forma di dialogo ...
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spagnolo
spagnòlo (letter. spagnuòlo) agg. e s. m. (f. -a). – 1. agg. a. Della Spagna, stato dell’Europa occid.: la storia, la letteratura s.; i dialetti s.; la dominazione s. in Italia; la cucina s.; il folclore s.; le danze s.; scudo s.,...
parlare2
parlare2 v. intr. [lat. mediev. parabolare, *paraulare, der. di parabŏla (v. parola)] (aus. avere). – 1. a. Pronunciare suoni articolati, dire delle parole: il bambino comincia già a p., ha parlato presto, tardi; di solito, le bambine...