Astronomo e astrologo arabo-musulmano (n. 903 - m. 986), vissuto in Persia alla corte del buwaihide ῾Aud ad-Dawla. La sua opera maggiore è il Kitāb al-Kawākib wa ṣ-ṣuwar ("Libro delle stelle e delle costellazioni"), [...] un catalogo che forniva posizione, colore e magnitudine di oltre mille stelle. ...
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In fisica, fusione che si realizza in un sistema a bassa temperatura ma ad altissima densità (105-108 volte la densità dello stato solido normale), come, per es., nelle stelle nane bianche. ...
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(gr. Κασσιόπεια)
Mitologia
Secondo il mito, moglie di Cefeo, re degli Etiopi, e madre di Andromeda, trasformata in stella.
Astronomia
Costellazione del cielo boreale, costituita da un gruppo di stelle, [...] in posizione simmetrica dell’Orsa Maggiore rispetto al polo nord celeste ...
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Costellazione dello zodiaco tra lo Scorpione e la Vergine. La stella α (di grandezza 2,9) è una doppia la cui compagna ha grandezza 5,3. Tranne le due stelle α e β, tutte le altre sono di modesto splendore. ...
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Astronomo olandese (Semarang 1899 - Minneapolis 1994). Svolse la sua attività negli USA, per la maggior parte presso l'università del Minnesota. Studiò il moto proprio di più di centomila stelle e scoprì [...] circa il 90% delle nane bianche conosciute, osservando un numero enorme di lastre fotografiche provenienti da osservatorî di tutto il mondo ...
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In astronomia, oggetto extragalattico di aspetto stellare, estremamente lontano e luminoso. Il nome q. fu inizialmente attribuito a sorgenti radio intense che avevano nel visibile un aspetto stellare. [...] in figura, il redshift, definito come z=(λ−λo)/λo, è 3,53, un valore di gran lunga maggiore di quelli tipici delle stelle (z≲0,002) e anche delle galassie ordinarie (la maggioranza delle quali ha z≲0,5).
Distanza e distribuzione spaziale
È opinione ...
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Antico strumento astronomico (detto anche nottilabio, notturnale, orologio notturno), in uso fino al 18° sec. per la determinazione dell’ora in base alla posizione, rispetto alla stella polare, di alcune [...] stelle circumpolari. ...
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Astronomo russo (Chotimsk, Mogilëv, 1870 - Mosca 1956), prof. all'univ. di Mosca, dal 1918 al 1931 direttore dell'osservatorio astronomico di Mosca. È noto soprattutto per la teoria generale delle stelle [...] variabili del tipo di Algol (β di Perseo), dal B. esposta nel 1912. Porta il nome di effetto B. la variazione del periodo di talune cefeidi a periodo breve ...
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Le molecole organiche nel gas interstellare
Patrick Thaddeus
(Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics Cambridge, Massachusetts, USA)
Oltre 110 molecole, in buona parte organiche, sono state identificate [...] .000 anni luce di distanza dal Sole. Tutte le nubi del molecular ring, come d'altronde il Sole e le altre stelle fino ai confini della Galassia, sono in moto quasi circolare attorno al centro galattico.
La densità delle nubi decresce gradualmente dal ...
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Astronomo statunitense (Minneapolis 1887 - Pasadena 1961), ha operato presso la univ. del Michigan, il National bureau of standards e il Mount Wilson observatory (dal 1919). Ha svolto importanti ricerche [...] di spettroscopia stellare, in particolare nelle stelle di tipo B, le stelle rosse, quelle variabili a lungo periodo e sulla materia interstellare. È stato membro di varie istituzioni e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. ...
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stella2
stélla2 s. f. [tratto da stellare3]. – Nell’architettura navale, termine che indicava in passato il grado di finezza delle ordinate di uno scafo, oggi detto stellatura.
stellare1
stellare1 agg. [dal lat. tardo stellaris]. – 1. Di una stella; relativo a una stella: nucleo s., atmosfera s.; grandezza o magnitudine s. (v. magnitudine); più genericam., relativo a stelle: catalogo s., ammasso stellare. Evoluzione...