Liutaio (n. prob. presso Cremona fine 1643 - m. Cremona 1737). Divenuto ben presto celebre in tutta Europa, costruì, oltre ad archi, chitarre e strumenti di forma varia, tranne contrabbassi, a quanto si [...] il violino Hellier). Morto Amati (1684) S., ormai pienamente libero, raggiunse un più caldo tono di vernice e una voce cosiddetto aureo che va dal 1700 al 1725. Generalmente lo stile si caratterizza ora nelle dimensioni (circa 36 cm), nell'ardito ...
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Pseudonimo del regista cinematografico francese René Chomette (Parigi 1898 - ivi 1981). Esordì con film a medio metraggio legati alle esperienze dell'avanguardia: Paris qui dort (1923); Entr'acte (1924), [...] logica del racconto, per un modo di procedere più libero, che crea analogie, contrasti, ritmi, senza significati C. ha avuto modo di confermarsi; i due aspetti complementari del suo stile si sono andati precisando: da un lato il gusto del racconto, ...
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Storico olandese (Groninga 1872 - De Steeg, Arnhem, 1945). Studioso di larga visione d' insieme e, a un tempo, di grande finezza d'analisi, ha privilegiato l'indagine dei periodi storici caratterizzati [...] scuola media di Haarlem (1897-1905), fu poi libero docente di storia della civiltà e letteratura dell'Indonesia all coglie l'essenzialità perenne dell'uomo nella realizzazione di uno stile sempre rinnovantesi in una ricerca creativa che è gioco; l ...
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Diplomatico, storico e pubblicista italiano (n. Vicenza 1929). Studioso di storia, in particolare di quella italiana e francese tra Ottocento e Novecento, e analista politico, ha ricoperto i più prestigiosi [...] La Francia dal 1870 ai nostri giorni (1981); Giolitti: lo stile del potere (1989); L'Europa del postcomunismo (1992); I falsi del regime (2004); Europa: storia di un'idea (2004); Libera chiesa. Libero stato? (2005); Con gli occhi dell'Islam (2007); ...
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Poeta e favolista francese (Château-Thierry, Champagne, 1621 - Parigi 1695). È ricordato soprattutto per le Favole (1668-94); ispirate di frequente da quelle di Esopo e di Fedro e caratterizzate da uno [...] stile preciso e nitido, esse - spesso chiuse da un'esplicita morale - hanno come protagonisti animali che con i loro equilibrio artistico. Nelle favole invece, libero da schemi altrui, poté dispiegare il suo stile preciso, nitido, assecondando il suo ...
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Pittore giapponese (Yedo, od. Tokyo, 1760 - ivi 1849). Uno tra i pittori dell'Estremo Oriente più conosciuti e apprezzati in Europa dal tempo dell'impressionismo, si dedicò soprattutto all'incisione in [...] DoNel 1806 (la morte di Utamaro gli lasciava ormai libero il campo, dopo una strenua lotta per affermarsi) la serie dei Fantasmi Shashinkio (10 grandi incisioni in legno). Il suo stile si fece, nelle opere più tarde, manierato e un poco eccentrico, ...
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Danzatrice statunitense (San Francisco, California, 1878 - Nizza 1927). Elaborò uno stile personale basato sulla piena libertà dell'espressione corporea. Sostenitrice della preparazione ginnica del corpo [...]
Figlia di uno scozzese e di una irlandese, conobbe un'infanzia molto povera. Dopo aver studiato danza classica si liberò dei rigori accademici per seguire un insegnamento improntato ai principî di François Delsarte riguardanti l'armonia del corpo e ...
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Storico giudeo (n. 37 d. C. - m. dopo il 100), di casta sacerdotale. Fu della setta dei Farisei e, dopo essere stato a Roma (64), tornato in patria partecipò alla rivolta contro i Romani (67). Arresosi [...] impero. Perciò Vespasiano, divenuto due anni dopo imperatore, lo liberò e da allora egli fu il protetto della famiglia Flavia guerra soprattutto ai fanatici Zeloti, ma con vive qualità di stile. Più letteraria è l'opera Antichità giudaiche, in 20 ...
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Nome di famiglia, usato talvolta anche come firma collettiva, di tre fratelli, pittori: Antoine (Laon 1588 circa - Parigi 1648), Louis (Laon 1593 circa - Parigi 1648), Mathieu (Laon 1607 - Parigi 1677). [...] dal caravaggismo nordico. La critica ravvisa la preminenza dello stile di Antoine in un gruppo di opere più aderenti a a tavola della National Gallery di Londra. Fare più libero e tecnica più elegante contraddistinguono la preminente collaborazione di ...
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Nòri, Paolo. – Scrittore e traduttore italiano (n. Parma 1963). Dopo aver lavorato come ragioniere in Algeria, Iraq e Francia, è tornato in Italia dove si è laureato in letteratura russa all’Università [...] non sono le cose, in cui già emerge il suo stile influenzato sia dalla tradizione emiliana che dalle avanguardie russe. Tra al Museo Russo (2024); Chiudo la porta e urlo (2024). Collabora con quotidiani come Libero, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano. ...
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stile
s. m. [lat. stĭlus «stilo»: v. stilo]. – 1. Lo stesso, ma meno frequente, che stilo, in varî sign.: a. Piccola asta d’osso o di metallo, appuntita a un’estremità e piatta dall’altra, usata dagli antichi per scrivere sulle tavolette cerate...
libero
lìbero agg. [dal lat. liber -ĕra -ĕrum]. – 1. a. Che non è soggetto al dominio o all’autorità altrui, che ha facoltà di agire a suo arbitrio, senza subire una coazione esterna che ne limiti, materialmente e moralmente, la volontà e...