Pittore e poeta cinese (n. 1641 circa - m. Yangzhou, Jiangsu, 1717), noto anche col nome di Shitao. Lavorò tra l'altro a Hangzhou, Yangzhou e, in minor misura, a Pechino. È il più personale dei pittori [...] certi aspetti vicino a Zhu Da, ma ancor più libero e grandioso di questo nell'interpretazione della natura. Come della sua epoca. Dipinse in varî stili e sostenne che a ogni soggetto deve corrispondere lo stile appropriato. Ma anziché giungere a un ...
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Poeta nederlandese (L'Aia 1894 - ivi 1953). Dopo la raccolta d'impronta simbolista e decadente De wandelaar ("Il passeggiatore", 1916), si volse con Vormen ("Forme", 1924) a uno stile più libero e vario, [...] e ai temi esistenziali e filosofici che torneranno nella prosa di De pen op papier ("La penna sulla carta", 1926). In Nieuwe gedicten ("Nuove poesie", 1934) i sentimenti individuali si aprono al confronto ...
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Poeta e pittore cinese (Qi Xian, Shanxi, 701 - Lantian presso Chang'an, od. Xi'an, 761). Importante funzionario, alternò all'impegno civile momenti contemplativi, nello spirito del buddismo chan, attingendo [...] influenza sulla pittura cinese di paesaggio è indubitabile: è considerato l'iniziatore dello stile "a inchiostro spezzato" (pomo), fondato sul libero e apparentemente spontaneo disporsi delle sfumature dell'inchiostro sulla carta, in contrapposizione ...
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Poeta iraniano (n. Shīrāz 1917 - m. 1985). Tra gli esponenti della corrente poetica Shi῾r-i nau, fu autore di un manifesto del nuovo stile poetico, apparso nell'introduzione alla sua raccolta di poesie [...] Rahā ("Libero", 1951). La poetica di T. (la raccolta Bāzgasht "Ritorno", post., 1991), caratterizzata da una continua ricerca di nuove espressioni, si rivela profondamente indipendente dai canoni della poesia classica. ...
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Novecento
Mariuccia Salvati
(XXIV, p. 994)
Le fortune di una parola
Il costituirsi nel linguaggio italiano della voce Novecento come oggetto di trattazione storiografica specifica è un processo solo [...] il 18° e il 19° secolo (la costruzione di un nuovo stile politico, di una nuova liturgia civile che 'saltava' la tradizionale ' proprio di quell'essere senza patria che è l'uomo libero moderno. Le ideologie di comunismo e fascismo sono dunque legate ...
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Francese, letterature di lingua
Gianfranco Rubino
Francia
All'inizio del 21° sec. la letteratura francese conferma fondamentalmente i caratteri e gli orientamenti che si erano delineati nell'ultimo [...] ambientale dell'infanzia e della giovinezza. Il suo stile asciutto veicola una disamina delle discriminanti sociali (La passato da opere non figurative a un tipo di romanzo libero nell'euforia verbale e nella critica della cultura contemporanea, ...
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YIDDISH
Marino Freschi
. Con la progressiva diaspora dalla Palestina le comunità ebraiche si trasferirono in diversi paesi, esprimendo forme linguistiche e culturali originali, sorte da una complessa [...] nei boschi ucraini, riassumeva l'intuizione di uno spazio libero tra realtà e allucinazione, nel quale si collocava la Opatoshu (1886-1954), lirico delicato e romanziere dallo stile elegante e raffinato per quanto robustamente radicato nella cultura ...
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Letteraria, critica e storiografia
Nino Borsellino
È insistente la denuncia di una crisi che sembra ormai chiudere quell'età della critica scandita in Italia, forse più che altrove, sulla durata di [...] aveva un duplice fondamento, filosofico e politico.
L'estetica, liberata da G. Vico, I. Kant e G.W.F. per sé stessa, un secondo autonomo linguaggio: e in effetti è lo stile che per primo ne garantisce la durata. Ambivalente, servo di due padroni, ...
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METRICA
Mario Pazzaglia
(XXIII, p. 102)
Gli studi sulla metrica. - Nel 1962, Metrica e poesia di M. Fubini conclude un trentennio di studi metrici limitati nel numero e avari di proposte metodologiche. [...] a ogni strutturazione metrica (anche a quella del verso libero) quello che P. Zumthor dice della strofa ''cortese . Sansone, Per un'analisi strutturale dell'endecasillabo, in Lingua e stile, ii (1967); J. Tynjanov, Il problema del linguaggio poetico, ...
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WILDE, Oscar (il nome di battesimo è: Oscar Fingal O' Flaherty Wills Wilde)
Mario Praz
Scrittore, nato a Dublino il 16 ottobre 1854, morto a Parigi il 30 novembre 1900. Il padre, sir William W., eminente [...] pietà; la morte, per un attacco di meningite, lo liberò dal sopravvivere a sé stesso; la sua richiesta, in irresistibile le sue fonti e le sue reminiscenze. Formatosi uno stile soave e suasivo sui modelli francesi (Gautier, Flaubert), epigono di ...
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stile
s. m. [lat. stĭlus «stilo»: v. stilo]. – 1. Lo stesso, ma meno frequente, che stilo, in varî sign.: a. Piccola asta d’osso o di metallo, appuntita a un’estremità e piatta dall’altra, usata dagli antichi per scrivere sulle tavolette cerate...
libero
lìbero agg. [dal lat. liber -ĕra -ĕrum]. – 1. a. Che non è soggetto al dominio o all’autorità altrui, che ha facoltà di agire a suo arbitrio, senza subire una coazione esterna che ne limiti, materialmente e moralmente, la volontà e...