PELAGIANISMO
Mario Niccoli
. L'espressione pelagianismo (o pelagianesimo) è adoperata di solito per indicare non solamente la dottrina di Pelagio o gli errori che in essa furono segnalati e condannati [...] theological studies, XIX (1918), pp. 162-230; XX (1919), pp. 55-65, 127-177; XXXI (1930), pp. 21-35; M. Zappalà, Stoicismo e cristianesimo nell'etica pelagiana, in Bollettino di studi storico-religiosi, II (1922), pp. 51-65; J. Chapman, Pélage et le ...
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verità
Stefano De Luca
Un’insopprimibile esigenza dell’uomo
La verità è un concetto assai difficile da definire in modo univoco, ma di cui non possiamo fare a meno. Qualsiasi tipo di discorso – da quello [...] ’oggetto, che rispecchia fedelmente la realtà. Tale definizione verrà ripresa dagli epicurei (epicureismo) e dagli stoici (stoicismo), che tuttavia adotteranno un diverso criterio di verità: i primi si affideranno all’esperienza sensibile, cioè alle ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
La letteratura ebraica e le origini della letteratura cristiana
Tommaso Braccini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La precoce traduzione [...] di Giustino, nato a Neapolis (l’attuale Nablus in Palestina) intorno agli inizi del II secolo; dopo essersi accostato allo stoicismo, al pitagorismo e al platonismo, abbraccia infine il cristianesimo. Si reca a Roma, dove a quanto sembra apre una ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Lucrezio
Ivano Dionigi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel De rerum natura, Lucrezio introduce nel mondo culturale romano idee rivoluzionarie [...] contraddizione con la materialistica e ottimistica dottrina epicurea.
La novitas rerum: Lucrezio profeta della ragione
Nella capitale dello stoicismo – vale a dire della filosofia che teorizza il primato del negotium e la pratica della religio come ...
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memoria
Facoltà di richiamare alla mente eventi o conoscenze passati che hanno lasciato una traccia ripercorribile, oppure ambito nel quale essi continuano a essere virtualmente presenti. Privilegiando [...] della reminiscenza si risolve nel presente e nelle esperienze passate, al di fuori di ogni riferimento alla preesistenza anamnestica. Nello stoicismo la m. viene connotata come corporea, e con essa «gli atti di memoria», ossia i ricordi (Plutarco, De ...
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leggi naturali
Paolo Casini
Le norme che ogni uomo trova dentro di sé, interrogando la propria ragione
Sulla nozione di diritto di natura e di leggi naturali si discute da secoli nella giurisprudenza, [...] primitiva dell’umanità dominata da violenza e guerra.
Contro questa visione deterministica (determinismo) gli antichi stoici (stoicismo) formularono il concetto astratto di una legge universale, un «nòmos sovrano di tutte le cose divine e ...
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Ogni fenomeno passivo della coscienza.
Aristotele identifica l’a. con il patire, e quindi con una delle dieci categorie della sostanza vivente. Oggetto del patire sono i sensi, che trasmettono all’anima [...] indispensabili sotto il profilo conoscitivo, ma dannose sotto quello etico. Nel mondo antico tale posizione è sostenuta dallo stoicismo. Per un verso, infatti, le a. – in modo non diverso dalla scuola peripatetica e da quella epicurea – si ...
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METAFISICA
Guido Calogero
Il nome di questa scienza, che si presenta nella tradizione come quella che occupa il vertice della gerarchia dello scibile, in quanto suprema scienza filosofica, deve la sua [...] visto, si viene a costituire nella tradizione il nome di "metafisica".
Nelle tre grandi correnti postaristoteliche dello stoicismo, dell'epicureismo e dello scetticismo, la distinzione della sfera metafisica dalla sfera fisica passa invece in seconda ...
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ORIGENE ('Ωριγένης, Origĕnes)
Alberto Pincherle
La vita. - Nacque, probabilmente in Alessandria ove fu educato, secondo una tradizione nel 185 d. C.; secondo un'altra, che pare meno attendibile e lo [...] dei dati della rivelazione. Tutto imbevuto di filosofia greca, profondamente influenzato da Platone, ma anche da Aristotele e dallo stoicismo, O. si può d'altronde comprendere storicamente solo quando lo si metta accanto ai grandi maestri della gnosi ...
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RAGION SUFFICIENTE
Guido Calogero
. Il principio di ragion sufficiente è uno dei supremi principî logici, per quanto la sua formulazione esplicita non risalga che al Leibniz, che lo aggiunse ai due [...] la causalità con la finalità come in larga misura fecero Platone e Aristotele e più che ogni altro lo stoicismo, nella sua idea della fatalità razionale governante il cosmo. Ma la razionalità teleologica del divenire risulta più chiaramente e ...
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stoicismo
s. m. [der. di stoico]. – 1. Dottrina e scuola filosofica fondata in Atene nel 3° sec. a. C. da Zenone di Cizio, sistematizzata da Crisippo di Soli e comprendente tre grandi periodi: s. antico o antica stoa (3°-2° sec. a. C.), s....
stoico
stòico agg. e s. m. [dal lat. stoĭcus, adattam. del gr. στωϊκός «che appartiene alla filosofia della Stoa»] (pl. m. -ci). – 1. Dello stoicismo, relativo o appartenente alla scuola filosofica fondata da Zenone di Cizio (per l’origine...