LABRUZZI, Carlo
Francesco Leone
Nacque a Roma nell'ottobre del 1748 da Giacomo Romano, fabbricante di velluti controtagliati, e da Teresa Folli, genovese. Fratello minore del ritrattista Pietro, il [...] , inteso quale strumento della scienza antiquaria in seguito, attraverso una serie di passaggi sul mercato antiquario londinese, fu acquistata di C. L. nel Gabinetto comunale delle stampe, in Boll. dei Musei comunali di Roma, n.s., VII (1993), pp. 43 ...
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SIRO
Valeria Polonio
– Le origini di Siro sono ignote per cronologia e per estrazione familiare. L’anno della sua nascita potrebbe trovare collocazione nell’ultimo ventennio dell’XI secolo.
Per quello [...] tempo non insolita.
Unico in tutta la serie dei presuli genovesi, Siro richiamò nel nome un lungo il XII secolo e, con passaggi più o meno significativi, nei Sant’Angelo, 1936, doc. 305). Lo strumento più eminente di esaltazione fu il conferimento al ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luca Marconi e Cecilia Panti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel Seicento la circolazione di modelli musicali tra cultura di tradizione [...] della cultura musicale nella direzione che porta, per passaggi articolati, alla formazione di nuovi linguaggi, nuove quali gli strumentisti, per integrare e non del tutto per sostituire la memoria, annotavano le linee fondamentali dei brani del loro ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Perché si arrivi a delle "teorie" del cinema occorrono due passaggi essenziali: la diffusione [...] possa essere considerato un’arte e il graduale passaggio da una fase in cui – essendo possibile implicazioni sociali), in uno dei testi principali della riflessione il cinema è soprattutto uno strumento naturalmente votato alla registrazione della ...
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Immagini terroristiche
Luigi Bonanate
A quale delle sue immagini pensiamo quando utilizziamo o sentiamo pronunciare la parola «terrorismo»? Le vicende del millennio appena conclusosi ci suggeriscono [...] quarto del Novecento; c) il «terrore» come strumento di governo, non tanto quello di Robespierre ma di che precondizioni, o passaggi obbligati di una «trasformazione , ciò avviene sul piano dei principi o dei valori, non dei fatti. Nulla sarebbe più ...
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SPINACINO, Francesco.
Francesco Saggio
– Non si possiede alcuna notizia circa luogo e data di nascita, famiglia di origine, luogo e data di morte.
La sua biografia, da collocare tra la fine del Quattro [...] modulo denominato Il re di Spagna.
I modelli di partenza dei brani intavolati sono composizioni a tre o a quattro voci, passaggio, tirature, figure di ornamentazione, per mezzo delle quali le melodie, pensate in origine per voci cantanti o strumenti ...
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PIATTI, Alfredo Carlo
Federico Fornoni
PIATTI, Alfredo Carlo. – Nacque a Bergamo l’8 gennaio 1822, primogenito del violinista Antonio (1801-1878) e di Marianna Marchetti, cucitrice.
Il padre, nipote [...] 41 Piatti fu reclutato per suonare nelle orchestre dei teatri Carignano e Regio di Torino; nel posto nella cappella bergamasca. Uno strumentista del suo talento aveva poche grado di superare i più ardui passaggi con estrema disinvoltura, ma il cui ...
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MORARI, Antonio
Rodobaldo Tibaldi
MORARI, Antonio. – Fu originario di Bergamo, come indica il frontespizio dei suoi madrigali a quattro voci (1587) e come ricorda ancora il trattato di pittura e scultura [...] passaggi e fioretti, e tanto dolci fa esprimer li concenti, che da tutti gli vien dato meritevolmente il primo vanto e onore di quello strumento Tibaldi, Per una bibliografia delle opere a stampa dei musicisti bergamaschi e attivi a Bergamo nel secoli ...
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MONTALBANO, Bartolomeo
Gregorio Moppi
MONTALBANO (Montalbani), Bartolomeo. – Nacque presumibilmente a Bologna all’inizio del secolo XVII da Bartolomeo e da Giulia Gibetti (o Zibetti).
Il padre discendeva [...] cappella e presenta al suo interno passaggi per quinte parallele, una particolarità il M. ricava dallo strumento il massimo del virtuosismo , Palermo 1988, pp. 249-259; C. Schmidl, Diz. univ. dei musicisti, II, p. 119; Supplemento, p. 545; R. Eitner, ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Angelo Rusconi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Django Reinhardt, chitarrista zigano attivo tra gli anni Trenta e i primi anni Cinquanta, [...] il violinista Stephane Grappelli, ha guidato uno dei gruppi di jazz più popolari tra le due abbia espresso. In particolare lo strumento di Reinhardt esibisce una qualità “ improvvisazioni spesso chiuse da passaggi arrangiati. Reinhardt e Grappelli ...
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passaggio
passàggio s. m. [dal fr. (ant.) passage, der. di passer «passare»]. – 1. a. L’atto di passare per un luogo, di percorrerlo, di attraversarlo, o di andare da un luogo all’altro: il p. di un ponte, del confine; il p. di un fiume a...
scala
s. f. [lat. tardo scala -ae (nel lat. class. soltanto al plur., scalae -arum), der. di scandĕre «salire»]. – 1. Termine generico per indicare varî tipi di strutture fisse o mobili, a scalini o a pioli, che consentono alle persone di...