SIBILIATO, Clemente
Manlio Torquato Dazzi
Letterato, nato a Bovolenta diPadova il 10 febbraio 1719, morto a Padova il 14 febbraio 1795. Abate, bibliotecario, professore nel seminario, dal 1759 ebbe [...] allo StudiodiPadova la cattedra di umanità latina e greca.
Lasciò parecchi opuscoli e memorie, fra cui De eloquentia M. Foscarini (Padova 1764), Vita J. Torelli (Padova 1780), Se la poesia influisca nel bene dello stato e come possa essere oggetto ...
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PAOLO d'Arezzo
Biagio Brugi
Giurista. Insegnò diritto canonico nello studiodiPadova nel 1430-1439. ricordato onorevolmente tra i professori di quello studio, ma gli scritti di lui sono poco noti. [...] , asserisce che P. insegnava diritto civile a Padova al tempo che vi era Paolo de Castro (v.). Ciò che non sarebbe strano, passando allora facilmente i professori da cattedre di diritto civile a quelle di diritto canonico. È ignoto l'anno della morte ...
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FULGOSIO, Raffaele
Giuseppe Ermini
Giureconsulto italiano, nato a Piacenza nel 1367, morto di peste a Padova nel 1427. Fu scolaro nello studio bolognese di Bartolomeo da Saliceto e di Cristoforo da [...] Dieci anni dopo lo troviamo a insegnare a Piacenza; nel 1407 era allo studiodiPadova, dove restò fino alla morte, prestando più volte la sua opera di consulente a vantaggio della repubblica veneta. Appartiene alla corrente degli scolastici e della ...
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MANDALBERTI, Egidio
Giuseppe Ermini
Canonista italiano, nato a Cremona, ricordato nel 1307 come lettore del Decreto nello studiodiPadova e morto nel 1332. Nel 1311 fu chiamato a leggere a Bologna [...] e nel 1318 fu eletto vescovo di Cremona. Ci restano di lui ripetizioni, dispute e questioni diverse (Tract. univ. iuris, XIII).
Bibl.: Fr. von Schulte, Die Geschichte der Quellen und Literatur des canonischen Rechts, II, Stoccarda 1877, p. 196. ...
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Umanista, medico e filosofo (n. Verona 1476 0 1478 - m. Incaffi 1553). Studiò a Padova con Giovanni Aquila, Gabriele Zerbo, Pietro Trampolino e con Girolamo e Marcantonio della Torre. Negli anni [...] per il controverso trasferimento del Concilio a Bologna. Trascorse, tuttavia, lunghi periodi nella sua villa di Incaffi dove si dedicava allo studio, alla ricerca naturalistica e alle dotte conversazioni con i suoi amici più cari (come Giovanni ...
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Medico (Forlì 1530 - ivi 1606); prof. di medicina alle università diPadova (1569), di Bologna (1587) e poi di Pisa (1592-1604). Si dedicò allo studiodi diverse branche della medicina (igiene, tossicologia, [...] terapeutica, pediatria, oculistica, ecc.) e tradusse in latino le opere di molti autori greci (specialmente di Ippocrate). Particolare fortuna ebbe il suo trattato Artis gymnasticae libri sex (1569, con dedica al card. Alessandro Farnese; 2a ed. ...
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Doge di Venezia (m. 1605); fu più volte ambasciatore presso i papi; fu anche podestà a Brescia e a Padova; curò la riforma dello studiopadovano (1584 e 1593) e fu deputato delle fabbriche in un momento [...] di grande fervore edilizio (1589). Eletto doge in un periodo di stasi politica (1595), conservò sempre la sua serenità di letterato, e assisté impassibile all'inizio della grande lotta giurisdizionale tra la Santa Sede e la Repubblica di Venezia. ...
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SARPI, Fra Paolo
Raffaello Morghen
Servita e consultore della repubblica di Venezia.
Nacque in Venezia il 14 agosto 1552 da Francesco e Lisabetta Morelli ed ebbe al fonte battesimale il nome di Pietro [...] canonico e nel 1578 conseguì il dottorato in teologia nell'università diPadova.
Gracile e malaticcio, egli aveva nondimeno un'indomita resistenza allo studio. Un'inestinguibile sete di sapere, un interesse vivo e largo così per il mondo della ...
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GIMMA, Giacinto
Salvatore Mininni
Erudito e letterato barese, nato il 12 marzo 1668, morto il 19 settembre 1735. Studiò grammatica, lettere umane e logica, geometria e scienze naturali, quindi diritto, [...] contemporaneamente di gnomonica. A vent'anni, trasferitosi a Napoli, riprese a studiare materie giuridiche università di Torino e diPadova la cattedra di fisica, che rifiutò.
Nel 1703 il G. pubblicò gli Elogi accademici, vasta miniera di notizie ...
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FOSCARINI, Marco
Roberto Cessi
Quart'ultimo doge veneziano, nato nel 1695, morto il 31 marzo 1763. Tempra di pensatore, quale lo rivelano i primi studî e meditazioni (Ragionamento politico sulla perfezione [...] studio. Anche quando, dopo una laboriosa vita pubblica, egli si ritirò nella quiete e nella solitudine della villa di .
Bibl.: Sibiliato, De eloquentia Marci Fuscareni Venetorum Ducis, Padova 1765; L. Arnaldi, Delle lodi del Serenissimo doge Marco ...
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trucco e parrucco (Trucco e Parrucco, trucco-parrucco) loc. s.le m. inv. 1. Nel mondo dello spettacolo, l’insieme delle operazioni di cura dell’aspetto, e in particolare il trucco e l’acconciatura di modelle e modelli, attrici e attori ecc.;...
etereo1
etèreo1 (ant. etèrio) agg. [dal lat. aethereus, variante di aetherius, gr. αἰϑέριος]. – 1. a. Dell’etere, secondo la concezione degli antichi (v. etere1): sostanza e., materia e.; la regione e.; negli spazî eterei. b. poet. Del cielo:...