Jumbe
Dinastia nell’od. Malawi. Fu iniziata da Salim bin Abdallah (Jumbe I), un commerciante di schiavi che negli anni Quaranta del 19° sec. occupò la città di Nkhotatota sul Lago Nyassa per conto del [...] sultano di Zanzibar, assumendo il titolo swahili di jumbe («capo»). Resisi autonomi, i J. dominarono i traffici di avorio e schiavi della regione, dove introdussero l’islam. Salito al trono nel 1875, Jumbe III portò il potere dei J. al suo apice ed ...
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Sovrano d'Egitto (Il Cairo 1853 - ivi 1917), figlio del chedivè Ismā‛īl. Quando (1914) gli Inglesi deposero il chedivè turcofilo ‛Abbās Ḥilmī e proclamarono il protettorato sull'Egitto, vi insediarono [...] sul trono Ḥ. col titolo di sultano. Alla sua morte gli successe il fratello Fu‛ād I. ...
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GATTILUSIO, Niccolò
Enrico Basso
Secondo di questo nome, figlio terzogenito di Dorino (I) signore di Focea Vecchia e di Lesbo (che i genovesi Gattilusio avevano ricevuto in feudo nel 1355), e di Orietta [...] G. fu quindi costretto a rientrare a Lesbo, mentre il governo di Lemno veniva assunto da Hamza Pasha in nome del sultano Maometto.
Tornato nel castello di Mitilene, l'ambizioso G. iniziò a considerare la possibilità di sottrarre il potere al fratello ...
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Quinto sovrano autonomo e primo chedivè d'Egitto (Il Cairo 1830 - Istanbul 1895); succeduto allo zio Sa῾īd pascià (1863), subito intraprese una politica d'indipendenza, espansione ed europeizzazione dell'Egitto. [...] Nel 1867 si fece conferire dal sultano ottomano il titolo di chedivè, consolidò la conquista del Sudan, favorì l'immigrazione europea e (1869) inaugurò il Canale di Suez. Le enormi spese affrontate per sostenere la sua politica di grandezza ...
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Boiaro (sec. 16º) e alto dignitario, capeggiò una congiura vittoriosa contro Despot-Vodă, che si era inimicato i nobili e il popolo. Regnò (1563) pochi mesi; scacciato da Alexandru Lăpuşneanu, cercò rifugio [...] in Polonia, dove, su richiesta del sultano, fu decapitato a Leopoli (1564). ...
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Manuele II Paleologo
Imperatore bizantino (n. 1348-m. 1425). Successe al padre Giovanni V nel 1391. Nel 1400 si recò in Occidente per chiedere soccorso contro i turchi, ma senza successo. Dopo l’attacco [...] di Costantinopoli da parte del sultano Murad II (1422), M. gli si sottomise, pagando un ingente tributo (1424), e abdicò a favore del figlio Giovanni VIII. ...
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Ammiraglio (Napoli 1840 - ivi 1913); partecipò alla guerra del 1860 e del 1866, nonché alla spedizione del Mar Rosso (1887-88); fu successivamente sottosegretario di Stato e ministro della Marina (1898-99); [...] nel 1903 compì una missione particolare presso il sultano di Costantinopoli. Fu deputato e senatore (dal 1904). Nel 1882-85 aveva comandato la spedizione della Vettor Pisani, che eseguì rilievi idrografici importanti nei canali magellanici. ...
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Diplomatico francese (n. 1672 - m. Parigi 1738). Nel 1711 fu inviato straordinario di Luigi XIV in Spagna, dove ottenne l'adesione di Filippo V alle trattative di pace franco-inglesi; ambasciatore a Costantinopoli [...] felice conclusione le negoziazioni, ormai trentennali, per ottenere dal sultano la ricostruzione del S. Sepolcro a Gerusalemme e provocò gli valsero da parte dello zar Pietro I e del sultano Ahmed III l'incarico di mediatore nel trattato di pace ...
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Damietta
Jean Richard
La città di Damietta (Dimyāṭ, Egitto), situata alla foce del ramo orientale del Nilo, era una piazzaforte che controllava l'imbocco del fiume grazie alla torre costruita su un'isola [...] la difesa della città, insieme al duca Ugo IV di Borgogna, trattenendo chi voleva ritirarsi. Così Luigi IX poté restituire Damietta al sultano come prezzo per il suo riscatto e per liberare i suoi compagni. La città fu evacuata il 6 maggio 1250 e i ...
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SHAMS AL-DĪN
Qāḍī di Nablus, in Samaria, fu capo religioso islamico tra i più stimati. Il 17 marzo 1229, quando Federico II entrò solennemente a Gerusalemme da poco riacquistata per farsi incoronare [...] notte non avesse udito il grido del muezzin che esortava i musulmani alla preghiera. Alla risposta di S., che era stato il sultano a sospendere quel rito in segno di rispetto e di omaggio all'imperatore, quest'ultimo avrebbe replicato che non era mai ...
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sultano
(ant. soldano) s. m. [dall’arabo sulṭān, voce di origine siriaca, passata dal senso originario di «podestà, autorità, potere assoluto» a quello di «principe, sovrano»]. – Titolo del sovrano dell’Impero ottomano fino alla fondazione...